domenica 6 novembre 2011

BONNIE “PRINCE” BILLY: “Wolfroy goes to town” (release date: 4 novembre 2011, Domino/Drag city)

# Consigliato da DISTORSIONI

Palace, Palace Songs, Palace Brothers, Will Oldham, Bonnie Prince Billy: c’é davvero di che perdere il filo di arianna tra i tanti monikers adottati, se si scandaglia la discografia del songwriter nato a Louisville, Kentucky, principale rappresentante sin dai suoi esordi negli anni ’90 del cosiddetto anti-folk, insieme a Bill Callahan degli Smog. Nutrita discografia quella delle suddette sigle,
ammontante a circa nove principali releases, di cui cinque a nome Will Oldham, moniker con cui il songwriter è maggiormente conosciuto. Più consistente l’attività con lo pseudonimo Bonnie “Prince” Billy, intrecciatasi nel primo decennio 2000 con quella di Olham: quattordici album, a partire da “I see the darkness” del 1999 sino a questo recentissimo “Wolfroy goes to town”, che esce per l’ottima Drag City, label con la quale l’artista si è ormai accasato negli ultimi anni. La sua poetica, il mood predominante in tutti questi lavori, quello che l’hanno reso inconfondibile da quasi vent’anni a questa parte, è lo stesso che prevale nei dieci brani di “Wolfroy goes to town”: una delicata, raccolta interiorità che si traduce in un’accentuato slow-writing, in ballate meditabonde ad oltranza, sfocianti in un affascinante, prezioso isolazionismo, dai titoli eloquenti, We are unhappy, No match, Night noises. Ma non è necessariamente il dolore, la malinconia a motivare le songs di questo disco, abdicanti quasi completamente a batteria, perse in soffuse, nostalgiche atmosfere: Night noises, Quail and dumplings, There will be spring, Time to be clear vivono anche di tenui, tenere speranze, fremiti passeggeri, che a volte necessitano di un pur discreto drumming, di una voce femminile in più a sottrarre (o aggiungere) ‘loneliness’ ai toni ripiegati su sé stessi di Bonnie P.B. .
Ben Boye, Van Campbell, Shahzad Ismaily, Emmett Kelly, Danny Kiely, Angel Olsen a dar discreta man forte a Billy: all’orizzonte un paio di innamoramenti country (No match), non di più, che non minacciano manco un po’ il deep-folk trascendentale, esistenzialista di Bonnie “Prince” Billy, appeal che fa di New Whaling, New Tibet, Black Captain alcune tra le cose più intense ascoltate in questo 2011 che volge al termine.
Wally Boffoli

Drag City/Bonnie Prince Billy





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