Sei pezzi,sei canzoni, sei sospiri. E non puoi chiedere di più. Mark Kozelek ed i suoi Red house painters consegnano alla storia uno dei più grandi capolavori di folk-(post) rock minimalista di sempre. Potremmo citare i soliti Codeine per quanto riguarda l'atmosfera rarefatta che si respira e gli American music club più intimisti ed ancora non avremmo individuato appieno la grandezza di questo disco. 24 è il primo pezzo dell'album, dilatatissimo, con pochi tenui accordi di chitarra e sonnolenti rintocchi di basso. I colpi della batteria
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martedì 3 gennaio 2012
DIAMONDS - Red House Painters: “Down Colorful Hill” (1992, 4AD)
Sei pezzi,sei canzoni, sei sospiri. E non puoi chiedere di più. Mark Kozelek ed i suoi Red house painters consegnano alla storia uno dei più grandi capolavori di folk-(post) rock minimalista di sempre. Potremmo citare i soliti Codeine per quanto riguarda l'atmosfera rarefatta che si respira e gli American music club più intimisti ed ancora non avremmo individuato appieno la grandezza di questo disco. 24 è il primo pezzo dell'album, dilatatissimo, con pochi tenui accordi di chitarra e sonnolenti rintocchi di basso. I colpi della batteria martedì 27 dicembre 2011
FREAKY MERMAIDS: “Moonshine once betrayed me” (Uscita: 18 Marzo 2011, Quasi Mono Records)
Le Freaky Mermaids sono una band di sole donne di Brescia che riscoprono i valori di una musica “pura”, acustica, genuina, garbatamente jazzy, sulla quale spicca la splendida voce di Ombretta Ghidini, principale autrice delle canzoni. Il sound ricorda i Fairground Attraction, storica band che già negli anni '80 batteva questi percorsi. L'album scorre godibile tra momenti quasi rock'n'roll venati di country e bluegrass e punteggiati di un banjo ficcante domenica 25 dicembre 2011
JOSH T. PEARSON: "Rough Trade Christmas Bonus EP" (Uscita: 21 novembre 2011, Mute)
Ritorna a noi Josh T. Pearson e questa volta non si fa attendere altri 10 anni, facendo seguire al magnifico “Last of the Country Gentlemen” di cui vi avevo parlato mesi addietro questo EP natalizio quantomeno bizzarro. Stavolta sono i tipi della Mute ad aver fatto i furbetti ed al posto della solita deluxe edition a seguire a ruota il disco hanno aspettato Natale per aggiungere queste cinque canzoni al precedente lavoro. Diciamo subito che il disco è una vera delusione domenica 18 dicembre 2011
SISKIYOU: "Keep away the dead" (Uscita: 7 ottobre 2011, Constellation Records/Goodfellas)
# Consigliatissimo da DISTORSIONIErmetismo, esistenzialismo, folk spettrale, questo secondo disco del duo canadese Siskiyou s'inserisce perfettamente nelle corde della canadese Constellation Records. Ballate dall'estremo nord immerse in atmosfere rarefatte ma assolutamente pregne di un realismo devastante: dove il clima non è dolce deve pensarci l'animo umano a scaldare i freddi inverni e le lunghe notti canadesi. Il pezzo che
martedì 6 dicembre 2011
MARK FRY & THE A.LORDS: "I lived in trees" (Uscita: 3 Ottobre 2011, Second Language)
# Consigliato da DISTORSIONIA volte ritornano. Quante volte abbiamo sentito queste parole, ma nel caso di Mark Fry appaiono quanto meno azzeccate oltre che confortanti. Alla stessa maniera della magica Vashti Bunyan che 35 anni dopo il suo unico album solista si era fatta risentire con lo splendido “Lookaftering” (2005) con una sorprendente soluzione
martedì 22 novembre 2011
JOHN FAHEY: "Your past comes back to haunt you. The Fonotone years 1958-1965" Box 5 CD (Uscita: 11 Ottobre 2011, Dust to digital records)
# ImprescindibileTra il 1958 e il 1965 John Fahey, mentre la sua Takoma Records s’avviava a scrivere un pezzo piccolo ma importantissimo della storia del folk e del blues “primitivo” americano, ebbe una fruttuosa collaborazione con un’altra etichetta, con base nel Maryland, la Fonotone Records, guidata dal suo amico Joe Bussard, tutta incentrata sulla riscoperta delle radici della musica americana. Bussard, classe
venerdì 11 novembre 2011
BACKWORLD: "Come The Bells" (release date 11 giugno 2011: Discalcula)
# Vivamente consigliato da DISTORSIONIDopo quattro lunghi anni di silenzio ritorna Joseph Budenholzer, alias Backworld, cresciuto nelle religiose tradizioni rurali del Nebraska, ma qui il boss c'entra come il cavolo a merenda. Con una profonda passione per il folk inglese, la psichedelia ed il misticismo cristiano fonda la sua creatura nel 1993, regalandoci 4 album
domenica 6 novembre 2011
BONNIE “PRINCE” BILLY: “Wolfroy goes to town” (release date: 4 novembre 2011, Domino/Drag city)
# Consigliato da DISTORSIONIPalace, Palace Songs, Palace Brothers, Will Oldham, Bonnie Prince Billy: c’é davvero di che perdere il filo di arianna tra i tanti monikers adottati, se si scandaglia la discografia del songwriter nato a Louisville, Kentucky, principale rappresentante sin dai suoi esordi negli anni ’90 del cosiddetto anti-folk, insieme a Bill Callahan degli Smog. Nutrita discografia quella delle suddette sigle,
domenica 30 ottobre 2011
CHARALAMBIDES: "Exile" (release date: 3 ottobre 2011, Kranky Records, Goodfellas)
# Consigliato da DISTORSIONICharalambides si formano 20 anni fa in Houston, Texas, dalle menti di Tom e Christina Carter, con loro anche Kyle Silfer, con in testa la gloriosa tradizione psych texana dei sixties mentre Il bizzarro nome scelto deriva dal nickname di un cliente del negozio di dischi dove pare sia avvenuto il fatale incontro tra i due. Questo “Exile” è l'ennesimo album di una lunghissima serie di demo-tape, singoli, CD-R e album
sabato 22 ottobre 2011
ARBOREA: "Red Planet" (release date: 26 aprile 2011, Strange Attractors Audio House)

# Consigliato da DISTORSIONI
Arborea sono musicalmente e nella vita una coppia formata da Shanti Curran e Buck Curran, americani del Maine ed attivi dall'anno 2005: è allora che decidono di formare la loro creatura, ispirati dal folk d'Albione dal quale sono pesantemente ispirati ed innamorati. E’ davvero interessante e quantomeno curioso che per una volta sono gli americani a ripescare sonorità care agli inglesi,
Arborea sono musicalmente e nella vita una coppia formata da Shanti Curran e Buck Curran, americani del Maine ed attivi dall'anno 2005: è allora che decidono di formare la loro creatura, ispirati dal folk d'Albione dal quale sono pesantemente ispirati ed innamorati. E’ davvero interessante e quantomeno curioso che per una volta sono gli americani a ripescare sonorità care agli inglesi,
mercoledì 7 settembre 2011
LIVE REPORT: Other Lives - 30 agosto 2011, Hoxton Bar Square, Londra
C’è un piccolo fermento attorno a questo gruppo, annunciato da molti come la “next big thing”. Anche Thom Yorke, sul blog dei Radiohead, menzionava un loro pezzo, tra le sue canzoni preferite. Gli Other Lives, si annunciano quindi come i degni eredi dello scettro dell’indie-folk, detenuto per ora da gruppi come Fleet Foxes e Midlake. Un Hoxton Bar sold out questa sera. sabato 3 settembre 2011
WILLIAM ELLIOTT WHITMORE : “Field Songs” (2011, Anti)
William Elliott Whitmore, classe 1978, americano nativo di Lee County nell'Iowa, è un bluesman bianco con all'attivo diversi albums: “Field Songs” è per l'esattezza il settimo. Il disco, molto ben illustrato e dalla splendida copertina rurale, si apre con suoni di uccelli e un malinconico banjo ad accompagnare la voce di William, ruvida e partecipe, alle ricerca dell'antico e glorioso sound del Mississippi River. venerdì 26 agosto 2011
ERICA BUETTNER: “True Love and Water” (2011, Cakes and Tapes)
# Consigliato da DISTORSIONI
Erica Buettner, splendida 26enne originaria del Connecticut, innamorata fin da giovane età del suono newyorchese del Greenwich Village, quello storico di Bob Dylan e Joan Baez, con un orecchio di riguardo a tutta la generazione cantautoriale dell'epoca, sia americana che inglese, Joni Mitchell, Leonard Cohen e tanti altri. A soli 20 anni incide il suo primo demo, dopo tanta gavetta in coffee house e campus universitari:
lunedì 22 agosto 2011
TAMIKREST: “Toumastin” (2011, Glitterhouse)
Usciva nel 2003 il film documentario "Dal Mali al Mississipi" diretto da Martin Scorsese. Il primo capitolo di una serie di pellicole che ci conducono alla ricerca della nascita di un genere, quello del blues, che rappresenta ormai un imprescindibile pezzo di cultura popolare americana e mondiale. E proprio dal Mali arrivano i Tamikrest a raccontarci sogni e speranze della loro terra. Già negli anni 80 gruppi come quello dei Tinariwen, ancora adesso attivi, hanno tracciato forte e indelebile un legame musicale che va ad incrociare realtà diverse tra loro come quella del blues e la musica tradizionale Tuareg.domenica 21 agosto 2011
BANDABARDO': "Scaccianuvole" (2011, On the Road Music Factory/Universal)
# Consigliato da DISTORSIONI
Giunti al loro ottavo album in studio ed a 15 anni esatti dal primo, "Il Circo Mangione" (1996), la Bandabardò, gruppo gravitante nell'orbita rock fiorentina si ripresenta con il nuovo album "Scaccianuvole", a seguire "Allegro ma non troppo" dell'anno precedente. La formazione è adesso composta dal leader storico, il franco-lussemburghese-fiorentino Enrico Greppi, Erriquez per tutti, voce solista e chitarra acustica, Finaz chitarra, Donbachi basso, Orla chitarra e Nuto batteria, questi ultimi due provenienti dai Crazy Mama, la miglior Rolling Stones tribute band italiana.
Giunti al loro ottavo album in studio ed a 15 anni esatti dal primo, "Il Circo Mangione" (1996), la Bandabardò, gruppo gravitante nell'orbita rock fiorentina si ripresenta con il nuovo album "Scaccianuvole", a seguire "Allegro ma non troppo" dell'anno precedente. La formazione è adesso composta dal leader storico, il franco-lussemburghese-fiorentino Enrico Greppi, Erriquez per tutti, voce solista e chitarra acustica, Finaz chitarra, Donbachi basso, Orla chitarra e Nuto batteria, questi ultimi due provenienti dai Crazy Mama, la miglior Rolling Stones tribute band italiana.
lunedì 15 agosto 2011
BON IVER: “Bon Iver” (2011, Jagjaguwar/4ad)
Si presenta con una meravigliosa copertina a cura dell'artista Gregory Euclide il nuovo lavoro discografico di Bon Iver alias Justin Vernon. Gli è bastato un solo disco per entrare a far parte del circuito dei nomi piu importanti del circuito folk alternativo, un semplice esordio per diventare uno dei personaggi più attesi di questo 2011. Era il 2007 quando veniva pubblicato autonomamente "For Emma, Forever Ago", che venne in seguito distribuitolunedì 8 agosto 2011
DOME LA MUERTE: “Poems for Renegades” (2011, Japan Apart/Audioglobe)
# Consigliato da DISTORSIONI
Domenico Petrosino, in arte Dome La Muerte, ex chitarrista dei Cheetah Chrome Motherfuckers , Hush, vera anima ‘nera’ e rock negli anni ’80 dei Not Moving , una solidissima carriera ormai sulle spalle, dopo due buoni dischi con i Diggers nel 2007 e 2010, sigla quello che è il suo primo album davvero solista, facendo un clamoroso centro, senza se e senza ma! Quattordici brani in cui il musicista abbandona (o quasi) l’elettrica, amplificatori e distorsore, imbraccia l’acustica, soffia grezzamente in un’armonica (ben sei brani), armeggia con sitar ed organo: si mette di buona lena ad esplorare l’eterna altra ‘side’ del rock, quella acustica, elegiaca, romantica, utopistica attraverso una serie di composizioni - le
Domenico Petrosino, in arte Dome La Muerte, ex chitarrista dei Cheetah Chrome Motherfuckers , Hush, vera anima ‘nera’ e rock negli anni ’80 dei Not Moving , una solidissima carriera ormai sulle spalle, dopo due buoni dischi con i Diggers nel 2007 e 2010, sigla quello che è il suo primo album davvero solista, facendo un clamoroso centro, senza se e senza ma! Quattordici brani in cui il musicista abbandona (o quasi) l’elettrica, amplificatori e distorsore, imbraccia l’acustica, soffia grezzamente in un’armonica (ben sei brani), armeggia con sitar ed organo: si mette di buona lena ad esplorare l’eterna altra ‘side’ del rock, quella acustica, elegiaca, romantica, utopistica attraverso una serie di composizioni - le
giovedì 4 agosto 2011
U PAPÙN: "Fiori innocenti" (2011, Volume! Records)
Una delle considerazioni più amare che si possano fare riguardo il lavoro su cd di una band è che esso susciti un'indifferenza fastidiosa. Purtroppo è il caso dei miei concittadini U Papùn, band dalla solida esperienza live, con un immaginario estetico intriso di teatralità, che approda al suo esordio su cd appunto, "Fiori Innocenti". Una commistione fin troppo forzosa di cantautorato, folk, musica elettronica, rock, pop, echi mediorientali e chi più ne ha più ne metta. domenica 19 giugno 2011
ANDHIRA: "Nakitirando" (2011, Ala Bianca Records)
"Nakitirando", secondo lavoro dei sardi Andhira, nasce dalla collaborazione della band con Mauro Pagani (musicista con la PFM e produttore, fra gli altri, di un certo Fabrizio De Andrè). Il disco, maestoso nel suo incedere, potrebbe essere il punto d' incontro fra i Tazenda, il folklore mediterraneo ed, appunto, il "Creuza De Ma" del compianto Faber. Album impegnativo per lunghezza e sonorità, zeppo di rimandi alle radici musicali dell'area mediterranea venerdì 17 giugno 2011
I TRENI ALL'ALBA: “2011 A.D. (L'Apocalisse della porta accanto)” (2011, Inri)
Un turbinio di suoni di chitarre acustiche, ritmiche, battenti, in fingerpicking, slide, suonate ad armonici: con questo violento (per quanto acustico) impatto si apre l'album dei Treni all'Alba intitolato “2011 A.D. (L'Apocalisse della porta accanto)” e con queste prime note la band svela all'ascoltatore almeno una significativa parte del proprio percorso estetico/stilistico. Infatti i Treni all'Alba sono una band essenzialmente acustica, strumentale, dominata dagli intrecci di chitarra di Daniele Pierini e Paolo Carlotto, ottimamente supportati dalle tastiere di Sabino Paci (accreditato anche al sintetizzatore, ma principalmente pianista) e dalla batteria, mai troppo invasiva, di Felice Sciscioli.
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