giovedì 2 agosto 2007

Collaborations / Live / Esteri; Festival InPiccì, Taverna delle Fate, Piacenza 27/ 07/ 2007: THE TOUGH, THE QUEERS, MARKY RAMONE by Mirko Guevara

Ringrazio Mirko Guevara, titolare del più interessante sito italiano sui RAMONES http://it.groups.yahoo.com/group/endofthecenturyramones, endofthecenturyramones@yahoogroups.com, per questo succinto ma prezioso live-report su una serata punk italiana doc che ha concluso un torrido luglio italiano!
Headliner l'unico superstite dei Ramones, il drummer Marky, che porta tuttora in giro per il mondo il vangelo del mitico/seminale quartetto punk, insieme ad un repertorio personale.
C'é anche una foto del 'folle' Mirko con Marky (..leggera assonanza!!!) e Vanni (P.B.)

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Serata memorabile! Foto storica!! Esplosione di ritmo alla Taverna delle Fate.
La prima serata del festival piacentino InPiccì, svoltasi ieri sera
alla Taverna delle Fate è stata un successo, considerato il folto pubblico proveniente, oltreché da Piacenza, da diverse località del nord Italia; appassionati o semplicemente curiosi si sono ritrovati a cantare, ballare ed a entusiasmarsi ascoltando i gruppi musicali presenti alla prima edizione di questo festival organizzato dall'associazione 29100.
Sfidando tafani e zanzare, la Taverna delle Fate ha acceso i fuochi delle braci, dando così il via all'evento. I primi a salire sul palco sono stati i Tough, gruppo punk rock piacentino nato sulle ceneri degli Stinking Polecats, che ha surriscaldato un sotto-palco in trepidante attesa di Marky Ramone.
Poi sul palco ecco spuntare i The Queers, e qui la memoria riporta alla accoppiata, Stinking Polecats e questi ultimi, che circa un anno fa aveva suonato, sempre nel medesimo luogo.
I The Queers, storico gruppo punk rock americano, hanno proposto brani tratti dal loro ultimo disco Munki brain,
I presenti hanno continuato a ballare nel sotto-palco i brani del gruppo, che a distanza di 20 anni dalla sua nascita continua a comporre canzoni brevi e intense, sulla scia di un punk melodico.
Ed eccolo infine, l'ultimo gruppo: dal palco scende il batterista dei The Queers, Matt Drastic e sale Marky Ramone, batterista dello storico gruppo newyorkese.
Il pubblico si avvicina al palco richiamato dal prepotente drumming che scandisce, rapido ed energico, la brevità delle canzoni storiche dei Ramones. Le tante persone presenti si scaldano, chi canta tutti i testi, chi sudato si butta nella mischia sotto al palco.

Un concerto che ripropone brani irriverenti, nevroticamente rapidi e dai semplici accordi, propri dei Ramones.
E poi, quasi al termine dell'esibizione, ecco comparire sul palco un cartellone con la scritta "Gabba Gabba Hey" (il loro credo), che saluta il pubblico presente.
Questo nuovo festival InPiccì è stato voluto dagli organizzatori per rendere Piacenza un possibile punto di riferimento della musica alternativa; si contrappone quindi alla dimensione locale dello storico Tendenze, che forse potrebbe ricomparire nel prossimo autunno.

MIRKO GUEVARA
http://it.groups.yahoo.com/group/endofthecenturyramones">http://it.groups.yahoo.com/group/endofthecenturyramones
endofthecenturyramones@yahoogroups.com

Collaborations / Interviste / Esteri : MARK COLE alias MAD DOG COLE by Nico

Il 2007 è stato l’anno del gran ritorno nelle scene di Mark Cole, in arte Mad Dog Cole, niente meno che l’ex cantante dei Krewmen, una delle band più influenti nella scena psychobilly negli anni ottanta.
Nati nel 1982 come band di puro rockabilly, i Krewmen, folgorati dalle nuove band inglesi ed europee che nascevano in quegli anni, decisero di cambiare il loro stile, aggiungendo aggressività e velocità alla loro musica, entrando così a far parte della scena psychobilly a metà degli anni ottanta, guadagnandosi fin da subito il rispetto dagli adepti di questo genere.
Mark Cole ha fatto parte dei Krewmen nei loro primi tre album, i preferiti dalla stragrande maggioranza degli psychos sparsi nel globo. Se ne andò per motivi interni al gruppo e il suo ritorno ha stupito, non solo l’intera scena psychobilly, ma soprattutto gli ex membri dei Krewmen, Tony McMillians in primis (ex chitarrista diventato poi cantante/chitarrista), che ha manifestato la sua contrarietà nel riprendere sul palco i vecchi pezzi dei Krewmen, che infatti Mad Dog Cole propone ad ogni suo show.
Cole l’ho visto la prima volta in questo luglio 2007 allo Psychomeeting Festival di Calella, in Spagna, il più grande evento psychobilly degli ultimi 15 anni.
Dopo esserci messi d’accordo tramite internet ci siamo incontrati sul posto e ne ho ricavato una breve ma significativa intervista.(Nico)

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Hai lasciato i Krewmen nel 1987. Cosa hai fatto in questi ultimi 20 anni? E perché hai deciso di tornare nella scena, sotto il nome di ‘mad dog’?
MDC: ‘’Mad Dog’’ è un nome nato durante il periodo dei Krewmen, mi rappresentava quando mi esibivo sul palco. Negli ultimi vent’anni non ho mai smesso di ascoltare psychobilly, e per una decina di anni ho fatto il poliziotto…


Davvero?? Come mai questa scelta?
MDC: Sai, io ho una moglie e due bambine, di 7 e 11 anni. Volevo far qualcosa per cambiare le cose che stupidamente succedono per le strade, ma non potevo fare nulla, ma in questo caso un’uniforme ti aiuta.


Quali erano e sono le tue influenze? Musica e stile di vita…
MDC: Non seguo uno stile di vita in particolare, se non legato allo psychobilly. Puoi crederci o no ma in questi 20 anni non ho mai smesso di ascoltare, per esempio, Johnny Cash …adoro Johnny Cash… mi piace molto il garage anni 60, Cramps….
Ho cominciato a girare nella scena rockabilly nel ’71. E’ dai Meteors che è cominciato tutto, hanno aggiunto molta aggressività a questo genere… Mi sono convertito allo psychobilly quando ho visto per la prima volta i Guana Batz.



Hai scritto (e continui a scrivere) una delle più importanti pagine della musica rock’n’roll e psychobilly. Cosa ne pensi dell’attuale scena psychobilly in tutto il mondo?
MDC: Lo psychobilly per me è, ancora oggi, qualcosa legato alla “vecchia scuola”. Questo è ciò che suono. In ogni caso oggi ci sono band molto ‘heavy’ come Mad Sin e Nekromantix, che comunque sono miei amici. Penso che ognuno abbia portato qualcosa nella scena, così da farla evolvere e portarla avanti.


Abbiamo detto che hai cominciato ad ascoltare psychobilly grazie ai Guana Batz. Cosa ascoltavi prima di allora?
MDC: Ascoltavo artisti come Charlie Feathers, molti lavori di Link Wray e il rockabilly degli anni 50. Amo lo swing, il boogie woogie…


Perché il nome ‘Krewmen’?
MDC: E’ legato ai gruppi di aviatori della Air Force, Crewmen appunto, e pensavamo fosse un buon nome per la band


Qual è stato il miglior concerto dei Krewmen? C’è un posto in particolare dove ti piacerebbe suonare o suonare di nuovo?
MDC: Essen. E’ stato davvero un gran concerto, c’era una grande partecipazione e la gente veniva a parlare con me dopo il concerto, un po’ come qua a Calella


Avete mai incontrato qualche fan italiano?
MDC: Ne abbiamo incontrati in Germania. Non abbiamo mai suonato in Italia. Viaggiavamo molto in Germania, Paesi Bassi e un po’ in giro per l’Europa, ma mai in Italia, però qualche fan l’abbiamo conosciuto.


Avete finito la registrazione dell’album?
MDC: Le registrazioni dovrebbero cominciare il 23 luglio


Come ci si sente a registrare un album (‘Ultra Violence’) dopo 20 anni?
MDC: E’ fantastico! Il fatto di poter guadagnare un sacco di soldi me l’ha fatto rifare (ride).


Perché la scelta di questo titolo?
MDC: L’album voleva ricordare qualcosa di davvero aggressivo. Sai, i titoli degli album dei Krewmen, come “Sweet Dreams” o “Into the Tomb” sono molto horror. Il mio ritorno voleva sembrare come un bang!, uno sparo (vedi la copertina dell’album – nda).


Suoni con grandi nomi della scena psychobilly e rockabilly. Come sono i rapporti con gli altri membri della band? Come li hai conosciuti?
MDC: Jim Jeffries (chitarra) mi ha mandato una mail quando ha saputo che l’ex cantante dei Krewmen era tornato nella scena, ed io ho detto di sì. Prima che Choppy (contrabbasso) entrasse a far parte della band abbiamo provato 11 contrabbassisti da tutto il mondo (!) e diversi batteristi.
Choppy (già contrabbassista dei Caravans, Pharaohs, DAG - nda) ha voluto suonare con me, e l’entrata di Lee (batterista dei Caravans) praticamente è stata automatica.



Qualcosa riguardo al futuro?
MDC: Riguardo al futuro di Mad Dog… Stiamo registrando l’album appunto. Suoneremo al famoso festival tedesco, Kings of Psychobilly di Amburgo, suoneremo in Russia e stiamo pensando di andare anche negli Stati Uniti, in Giappone e anche Australia.


Discografia :

Mark Cole con i Krewmen: “The Adventures of the Krewmen” (1986);
“Sweet Dreams” (1987); “Into the Tomb” (1987).
Mad Dog Cole: “Ultra Violence” (2007, coming soon).



www.maddogcole.com
www.myspace.com/maddogcole06
www.myspace.com/maddogcole07


NICO (Psycho), g.eb@libero.it

P.S.: Grazie mille Nico per la bella intervista ! (P. Wally B.)

Cinema UNDERGROUND (il meglio del cinema in dvd) n°.9, by Antonio Petrucci


Titolo: Brothers of War
Corea del sud 2004 - Colore, 143 minuti
Regia: Kang Je-Gyu
Genere: Guerra
DVD edizione: Sony Pictures 2006


Il forte legame di due fratelli, messo alla prova dopo la partenza per la guerra di Corea, é l'ingrediente principale di questo film del regista coreano Kang Je-Gyu, che ricalcando senza sfigurare più blasonati film di guerra di registi come Spielberg e Kubrick ha diretto questo interessante pellicola.
Anche se non aggiunge niente di nuovo al genere il film è ben realizzato, in particolare la parte spettacolare e la fotografia; in generale si tratta di un buon film di intrattenimento.
(Antonio Petrucci)





Titolo: Uzumaki
Giappone 2000 - Colore, 90 minuti
Regia: Higuchinsky
Genere: Horror
DVD edizione: Dynit 2007


La spirale: un simbolo che diventa la base della trama di questo film Horror geniale ed unico che pone lo spettatore dinanzi a immagini di grande impatto visivo.
In alcuni momenti si mostra chiaro e lineare e improvvisamente le certezze svaniscono: il regista dimostra un talento non comune e si diverte a spiazzare lo spettatore.
In conclusione una pellicola originalissima che in alcuni momenti sembra più un film sperimentale che un horror.
Trailer: http://it.youtube.com/watch?v=7kXVQSm8xSE
(Antonio Petrucci)





Titolo: Essi vivono
USA 1989 - Colore, 97 minuti
Regia: John Carpenter
Genere: Fantascienza
DVD edizione: Cecchi Gori Home Video


Ecco un classico del cinema Americano degli anni 80 che bisogna assolutamente vedere, in primo luogo perché il film di Carpenter è bello e non mostra i segni del tempo; e poi perché la pellicola nasconde allo spettatore distratto avvenimenti che solo oggi negli anni 2000 si stanno purtroppo realizzando.
Forse si tratta di una coincidenza ma vedendo con attenzione il film si rimane alquanto meravigliati: per questi motivi consiglio di vedere o rivedere questo splendido film.
Trailer: http://it.youtube.com/watch?v=phlqKx_8Xe0
(Antonio Petrucci)

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