sabato 22 dicembre 2007

News: IN THE NAME OF ELVIS with The Flowers, Fonte Delle Muse, 29/12/07


Era ora ed inevitabile che si celebrasse il grande ELVIS PRESLEY, e che a farlo fossero proprio allo scoccare del 2008, a prescindere da anniversari vari, la band barese forse più attaccata alla tradizione ed alle radici del rock and roll, THE FLOWERS.
Anno nuovo, ancora e più di prima la musica che amiamo da sempre: forse é giunto il momento di riscoprire gli anni '50 ed i grandi 'primi' che hanno forgiato il linguaggio del rock&roll di là a venire: Eddie Cochran, Buddy Holly, Gene Vincent, Jerry Lee Lewis, Little Richard, Chuck Berry, Fats Domino etc.
E soprattutto Lui, il grande Elvis, colui che con i suoi ancheggiamenti provocatori ed i suoi improvvisi impercettibili scatti suscitò lo sdegno degli americani cattolici benpensanti degli anni '50: dalla sua forte carica sessuale avrebbero imparato e sviluppato molto in seguito Mick Jagger, Jimi Hendrix, Iggy Pop, Jim Morrison, Rudi Protrudi, Lux Interior etc...
The Flowers gli dedicano il 29/12/07 una serata a Bari, IN THE NAME OF ELVIS, alla Fonte Delle Muse (Via Nicodemo 8/A), probabilmente introdotta e condotta dall'attore/regista Pino Cacace. ---- Sponsor ideale di IN THE NAME OF ELVIS il Bar Presley di Nino. Ligabue ha il suo Mario, noi abbiamo il nostro Nino.
The Flowers eseguiranno, oltre celeberrimi brani di Presley, altri meno conosciuti ma gustosissimi ed imperdibili incisi tra la fine dei '50 ed i primi '60. Qualche titolo : Good luck charm, A mess of blues, Return to sender, Little sister, You're the devil in disguise, Too much.

Pasquale 'Wally' Boffoli






martedì 18 dicembre 2007

Recensioni /Italiani/ Dome La Muerte and The Diggers (Go Down Records/Area Pirata-2007) by Pasquale 'Wally Boffoli


Lavoro dal torrenziale impianto chitarristico questo primo omonimo album solista di Dome La Muerte, ex Not Moving insieme ai Diggers, tutti ottimi strumentisti, dalla chitarra ritmica Matteo ‘basetta’ Gioli al funambolico batterista Emiliano sino alla solida bassista Lady Casanova.
Non poteva essere altrimenti visto il solido background artistico del chitarrista, che nei brani di suo pugno, soprattutto Get Ready e Gimme Some rivela spudoratamente influenze New York Dolls, Stooges, Gun Club producendosi in una serie di soli di pregevolissima fattura.
Un disco di grande e classico rock&roll caratterizzato da venature dark-blues (‘Bad Trip’ blues, Demons), liriche generazionali ribellistiche (Sorry, I’m a digger) e da almeno una ballata in odore Stones (You shine on me), che cresce pian piano e sembra uscita dai solchi di Beggars Banquet.
Tre covers (Fire of love/Gun Club, Heart full of soul/Yardbirds e Cold turkey/John Lennon) a ribadire il saldo legame di Dome La Muerte col passato ed una voce dagli accenti torbidi purtroppo non sempre all’altezza della situazione.
Delle tre covers la più riuscita è senz’altro Cold turkey, eseguita con tosta convinzione e dal finale psichedelico.
Ad affermare il carattere internazionale del disco la partecipazione di un guru del garage, Rudi Protrudi, che si esibisce con rabbia all’armonica in Blue stranger dancer.
Ancora grande rock dalla Go Down Records in collaborazione con Area Pirata.

www.myspace.com/domelamuerteandthediggers
http://www.godownrecords.com/
http://www.areapirata.com/
PASQUALE 'Wally' BOFFOLI

domenica 16 dicembre 2007

Recensioni / Libri / Paola De Angelis : JOURNEY TO THE STARS : I testi di Nick Drake by Pasquale 'Wally' Boffoli

Lo stesso titolo di questo libro di Paola De Angelis e' sintomatico della sua diversita' da tutti quelli usciti in precedenza sul menestrello inglese, la cui opera non ha mai perso mai d'attualita' nelle decadi successive la sua morte prematura, influenzando la poetica di tantissimi songriters venuti dopo di lui.
Un 'viaggio verso le stelle' : i testi di Nick Drake!
E' davvero straordinario il lavoro della De Angelis, teso ad interpretare i significati piu' reconditi, di volta in volta oscuri, ambigui o solari nascosti nelle pieghe delle liriche del poeta di Tanworth In Arden, strofa per strofa, verso per verso.
Lo fa indagando metodicamente nella sua breve tormentata vita, attraverso testimonianze di chi lo ha conosciuto e collaborato con lui, come il produttore Joe Boyd o l'arrangiatore Robert Kirby, citazioni di opere scritte su Drake nelle scorse decadi, ma soprattutto trovando evidenti affinita' tra 'il fruit tree' dei suoi versi e della sua sensibilita' e quello di poeti visionari e romantici connazionali del passato come William Blake, Wordsworth, Keats ma anche Baudelaire, Leopardi.
Di tutti questi poeti la De Angelis fa numerose citazioni poetiche confrontandole certosinamente con le liriche di Five Leaves Left, Bryter Layter, Pink Moon e Time Of No Reply che trattano gli stessi stati d'animo ed accadimenti: a volte l'autrice si lancia in spericolate e personali ipotesi letterarie, in ogni caso sempre affascinanti, tese a dimostrarne la modernità assoluta e l’intensità senza pari.
Inutile nascondere l'impegno necessario alla lettura di un'opera che difficilmente sara' superata, per dovizia di particolari e profondita' di scrittura da eventuali successive pubblicazioni.
Dimenticavo : la pubblicazione del libro coincide con i 35 anni di quella di Pink Moon, ultimo album di Nick Drake.


http://www.arcanalibri.it/

http://nickdrake.altervista.org/

PASQUALE 'WALLY' BOFFOLI
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