domenica 29 maggio 2011

LIVE REPORT - “Road To Ruins 12”: The Kids + Rock’n’roll Class + The Roolettes (Roma, Traffic, 7 Maggio 2011)

La serata conclusiva del festival romano si preannucia, almeno per me, molto appetitosa. Si comincia con gli ascolani Rock’n’roll Class. Conoscevo di loro solo 2 pezzi apparsi sulla compilation della Hate Records “Punk Rock-First Italian Punk Contest” datato 1998. Solo 2 pezzi ma 2 autentiche gemme grezze. Pensavo fossero spariti nell’oblio, invece eccoli qua pronti all’attacco.
Una sequenza micidiale di calci nel didietro: Good Kill, Water Low, fino ad arrivare alle cover di Vargiu’ & The Haters, O’ Skreek It Up anch’essa presente in quella compilation sopra citata, e dei The Kids Bloody Belgium, preceduta dalla splendida Rock’n’roll Class che, assieme a Holocaust sono i pezzi che aspettavo di riascoltare. Promossi a pieni voti.
Rimandato a settembre è invece  il gruppo che prosegue la serata ovvero gli albionici The Roolettes. Avevo ascoltato delle cose sul web e un pochino mi avevano entusiasmato. Gia’ dall’iniziale trittico Trouble Girl, Lovin You Too Much, e Cigarettes Breakdown quell’entusiasmo é andato scemando. I Roolettes mi danno un senso di monotonia e noia che tranne qualche guizzo geniale tipo Down The Street, ovviamente niente a che vedere con il pezzo di stoogesiana memoria, Allright, e Summer Fun 2 piacevoli brani per punk pop lovers, non hanno nient’altro da offrire.
Infine arrivano sul palco i nostri eroi. Dal Belgio i The Kids. Autori di un esordio al fulmicotone nel 1978 “The Kids” seguito sempre nello stesso anno da “Naughty Kids” furono tra le prime band europee a diffondere il nuovo credo. 2 pietre miliari del punk rock che vi invito a scoprire o riscoprire. Andarono avanti con un discreto successo soprattutto in patria finche nel 1985, dopo aver fatto uscire altri 3 album di infima qualita’si sciolsero. Nel 1996 si rimisero assieme per lavorare sulla colonna sonora del film belga 'Dief'. Da allora non hanno mai smesso di suonare e stasera me li ritrovo davanti in splendida forma. Il simpatico e pelato cantante Ludo Mariman ci saluta e senza tanti fronzoli inizia a percuoterci sonoramente. No Work, Bloody Belgium Money Is All I Need, Naughty Boys. Il pubblico presente in sala è in delirio e io sono quasi commosso vedere tutti questi under 30 conoscere tutti i loro pezzi a memoria. La loro God Save The Queen No Monarchy, I Don’t Care, e una cover ramonizzata del classico dei Wire 12XU. Intanto sotto il palco e’ il delirio, vedo gambe per aria e gente che vola da tutte le parti appena parte
I Wanna Job In The City.
Con Baby That’s All Right e l’anthem Fascist Cops purtroppo finisce per me la serata. Me ne vado a malincuore, ma come arrivo in auto piazzo subito il loro cd nello stereo per continuare ad ascoltarli. E sapete una cosa? Da quella sera non sono riuscito piu’ a toglierlo.
Marco Colasanti


Foto e Video di Marco Colasanti

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