lunedì 30 maggio 2011

GRANPA: "In fast we trust" (2011, Octopus)

I ringraziamenti che Daniele Pellitteri mette in copertina ci stanno tutti: Kyuss e Mr. Jack White. Non ci credete? Partite da Was Right per incrociare i primi o da Five ‘o clock per imbattervi nel secondo. Solo, se avete dei marmocchi che circolano per casa o una collega imbalsamata accanto ricordatevi di togliere il cd dal lettore prima che scocchi l’ ultimo minuto, perché alla fine del viaggio si incontra anche qualcun’ altro. Granpa, dalla città di Addiopizzo, sputano fuori un gran bel disco rock. Tamarro quanto basta per farci schiacciare il piede sull’ acceleratore, fico quanto serve per farci inseguire ancora il sogno di un rock ‘n roll ribelle e veloce. Loro credono nella velocità e noi crediamo in loro, perché di questo si nutre il nostro stomaco: dell’ illusione che ogni rock ‘n roll band sia l’ occasione che stiamo cercando, soffiataci da sotto il naso.

"In fast we trust" ve lo venderanno già vecchio, perché vogliono illudervi che il nuovo sta altrove. Dite loro che la bellezza sta negli occhi di chi guarda, non in quelli di chi è osservato. E io, piuttosto che sucarmi tre fette di quadrante delle merdose macchine da cardiologo dei Subsonica o di invecchiare grigio sopra un album dei Coldplay, preferisco infilarmi dentro la boccaccia dei Granpa. Ognuno scelga di cosa morire.
GRANde PAlermo.
Franco “Lys” Dimauro
Granpa
Octopus

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