lunedì 30 maggio 2011

BETTY POISON: “Beauty Is Over” (2011, Fastermaster Records)

“Beauty is Over" ovvero manuale di sopravvivenza per nichilisti, agnelli sacrificali, reietti, disadattati e liberi pensatori inadatti a vivere in un mondo che ci vuole belli, giovani, sani, puliti e allegri. Se il primo album era la caduta vertiginosa nella tana del bianconiglio, questo è l'impatto al suolo in un Paese delle Meraviglie livido e violento. Le creature che lo popolano sfuggono tutti i cliché e gli stereotipi, soprattutto da quello noiosissimo di "cattivi" del rock. Attraversano la vita come ronin solitari, addestrati loro malgrado a essere sempre pronti all'attacco e alla difesa; la loro vita è lotta, ruggiti e ferite, ma anche preziosi elementi di felicità e fiera e non negoziabile libertà.
Musicalmente la potenza devastante dei Betty Poison, viene guidata con maestria verso vette di suono possenti da due chitarre che si "parlano" e si completano a vicenda: una lirica e affilata, l'altra scura e ruggente che quasi si colloca nella sessione ritmica come un basso.
In questo disco, però, un basso c'è davvero: quello di Annika Kreusch (leader dei belgi Pandora), special guest d'eccezione che impreziosisce il suono inserendosi alla perfezione nello spirito dei pezzi. La batteria furiosa della new entry Mirko Caiazza dà corpo alla ferocia di alcuni pezzi e sostegno alla
delicatezza di altri, unendo la pura potenza all'eleganza e alla perfezione esecutiva. Brani come What About You e Set It On Fire sono spietate prese di posizione. I BP chiamano le cose col loro nome, anche quando sono nomi che non si vorrebbe mai pronunciare. Sono feroci e coerenti e per questo possono avanzare a testa alta e fare fuoco su chi svilisce il prossimo facendosi arma del dolore e della vergogna. In questo mondo di randagi incattiviti l'Amore è l'unica possibilità di redenzione e hanno piena cittadinanza tutte le forme d'Amore che non trovano asilo nelle canzonette rassicuranti. So Raw è una dichiarazione d'amore totale, meravigliosa, carnale, sporca, ruvida e cruda. Su chitarre scanzonate quasi garage, i lupi sopravvissuti pieni di cicatrici si rotolano allegramente nel fango, si leccano, si annusano, si esplorano e godono senza riserve. All'altro capo dell'esistenza c'è chi sceglie di non godere mai: Lie Forever è la storia comune e dolorosa di una madre di famiglia che sceglie di mentire e dormire, sacrificando la propria essenza e
nascondendo la propria omosessualità fino all'annichilimento, tributando l'ennesimo sacrificio inutile sull'altare dell'apparenza. Diverso mostro dello stesso bestiario è The Golden Boy, il ragazzo d'oro che piace alle mamme e macella le figlie a colpi d'accetta. Una menzione a parte merita il primo singolo estratto dall'album, Time, la prima ballad della band, tradotta dalla Minimal Cinema in un video che ne cattura perfettamente le atmosfere. Il brano è quello che provi nel secondo in cui ti rendi conto che non hai più tempo e ne vorresti ancora. E gridi. La voce di Lucia prende il volo verso altezze inesplorate, raccogliendo nella salita la disperazione possente di Janis Joplin; si abbatte su chitarre gelide ed eleganti come lo è la furia degli elementi. "Beauty is Over" è carne cruda. Non è buono da mangiare, gronda sangue, è qualcosa strappato via da un corpo vivente con dolore, grida, violenza e senza pietà. La bellezza è morta. Lunga vita alla Bellezza.
Angela Fiore
Betty Poison - Time - Minimal Music Video #154
Betty Poison
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