
Non è certo autore prolifico il musicista di Goteborg, era addirittura dal 2007, anno di pubblicazione di “Night Falls Over Kortekala”, che mancavano sue incisioni, pare abbia attraversato un brutto periodo con problemi di salute; adesso questo Ep, forma che il nostro ha sempre prediletto - il suo ottavo senza contare quelli usciti in edizioni limitate o venduti solo durante i tour - può finalmente soddisfare i desideri
dei suoi estimatori, fra i quali senz’altro mi annovero, mentre è prossimo il terzo album e il 27 ottobre a milano ci sarà l’unica data italiana del suo tour. “An Argument with Myself” contiene cinque canzoni, qualcuna già da tempo eseguita dal vivo, che esprimono i diversi lati della personalità del musicista svedese, ma sempre col tocco delicato, sussurrato che caratterizzano tutta la sua produzione. Si inizia col brano che dà il titolo all’ep, ed è subito una piccola sorpresa: ritmo world, cantato veloce e finale addirittura reggae, un gioiellino che ti fa battere il piede e ti mette allegria; subito dopo ritroviamo il solito Lekman crepuscolare nella successiva e commovente Waiting for Kirsten con i violini e la chitarra che sottolineano l’atmosfera autunnale e malinconica.

Ignazio Gulotta
Secretly Canadian/Jens Lekman
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