mercoledì 6 luglio 2011

ROCK ARCHEOLOGY - "The garage psych-blues of THE MISUNDERSTOOD" (1963 - 1969)

Garage band psych-blues per eccellenza, originaria di Riverside (California), fu fondata nel lontano 1963 ed è stata una delle band più importanti del periodo, per i loro spettacolari live shows, per il sound travolgente e originale che li caratterizzò e la capacità dei musicisti nel comporre delle splendide songs rimaste nel ricordo degli appassionati e dei collezionisti di varie epoche.


Nel 1966 si trasferirono in GB, allora Mecca del rock internazionale, Londra era la capitale mondiale della contro cultura giovanile e dell’underground e il posto ideale dove farsi conoscere e lasciare il segno in una scena rock dove una moltitudine di talenti era pronta ad esplodere; contemporanea a quella dei Misunderstood fu la (molto) più fortunata avventura londinese di un altro americano, un certo Jimi Hendrix. Quel periodo creativo, rivoluzionario, colorato e trasgressivo, rimase nella storia come Swinging London Era. I nostri, giunti in Inghilterra, iniziarono la loro attività con il management del d.j. John Peel, che li aveva visti suonare live negli USA al Pandora Box di Hollywood all’inizio del 66: Peel rimase scioccato dalla loro formidabile performance, li mise sotto la sua ala protettrice e li convinse a lasciare l’assolata California per la nebbiosa Londra. La line-up della band vedeva il cantante americano Rick Brown, il chitarrista e vocalist inglese Tony Hill, il chitarrista pedal-steel Glenn Ross Campbell, il bassista Steve Whiting e il batterista Tony Moe. Il loro sound è stato veramente unico ed eccitante ed affiancò al blues il rock psichedelico più travolgente, con il suono slide di Campbell a condurre la loro danza selvaggia, la voce e la chitarra di Tony Hill (poi solista dei sublimi prog/hard rockers High Tide) a seminare inquietudini acide ed il basso elettrico di Steve Withing, uno dei primi ad utilizzare fuzz e distorsioni varie, a disegnare imprevedibili percorsi ritmici; furono definiti dai magazine rock inglesi, sempre alla ricerca di facili paragoni 'The American Yardbirds', definizione alquanto riduttiva. L’utilizzo di uno strumento atipico per il rock blues e la psichedelia come la pedal-steel guitar (molto usata nella country music), il cui suono filtrato attraverso primitive diavolerie elettroniche, conferì particolari sapori psichedelici al loro sound. Furono tra i pionieri del light show e del visual sound, tra i primi a collegare il suono delle chitarre con le luci stroboscopiche, Campbell utilizzò dei bulbi luminosi di fari d’auto collegati all’amplificatore della sua pedal-steel guitar e i loro concerti al Marquee di Wardour Street rimangono nella leggenda.
La loro discografia è particolare, perché negli anni tra il '65 e il '69 registrarono solo 45 gg., con blues covers come Little Red Rooster, You Don’t Have To Go Out, Who Do You Love e Who’s Been Talking e brani propri come le bellissime I Can Take You To The Sun, Children Of The Sun, Golden Glass, Tuff Enough e I Unseen, tutti per la label Fontana, tranne il primo 12 pollici edito per l’americana Blue Sounds nel 1965, ma alla fine della loro avventura londinese registrarono solamente sette brani. Nel 1969 la band, che nel frattempo si era arricchita di nuovi elementi come i chitarristi Neil Hubbard e David O’List (ex Nice) e il cantante Steve Hoard, si sciolse non riuscendo a consolidare la propria fama raggiunta dal vivo con la registrazione di un 33 giri, misteri insondabili del rock business. Come già detto in precedenza, Tony Hill fondò con il violinista Simon House gli incredibili High Tide, Glen Ross Campbell e Neil Hubbard, con l’ex Bluesbreakers, il sassofonista Chris Mercer e il cantante Ray Owen, formarono i Juicy Lucy, una delle migliori rock blues band inglesi degli anni 70.

Poi la loro riscoperta negli anni 80 con: "Before The Dream Faded" (Cherry Red 82) e "The Legendary Gold Star Album" (Cherry Red 83), due vinili che misero insieme tutte le loro incisioni inglesi e americane dal 65 al 69. Tra le ristampe più interessanti del periodo cosiddetto “neo psichedelico” "Broken Road" (Cherry Red 98), cd con registrazioni inedite dei primi anni 80. Da segnalare il cd: "The Lost Acetates 65/66" (Ugly Thing 2004) con registrazioni americane 64/65 e un intero demo tape londinese del 66. Una loro rara performance video la possiamo trovare nel dvd: "Supershow", broadcast televisivo del 1969, con Eric Clapton, Jack Bruce, Buddy Guy, Steve Stills e molti altri protagonisti dell’epoca impegnati in varie, eccitanti blues jam. John Peel nella sua chart list Peeleenium (il meglio del rock del millennio) li mette al 3° posto per l’anno 1966, con il brano: I Can Take You To The Sun, tra And Your Bird Can Sing dei Beatles e Red House di Hendrix, il che non è poco e se lo diceva lui, uno dei più famosi talent scout del rock dagli anni 60 ai 2000, la cosa non è da sottovalutare! The Misunderstood, veramente mitici!
Guido Sfondrini

Golden Glass
I Unseen

The Misunderstood My Space

Discography:

* Children of the sun E.P. (1981, Cherry Red)
* Before the dream faded (1982, Cherry Red)
* The Legendary Gold Star Album" (1983, Cherry Red)
* Golden glass (1984, Get Back Records)
* The Legendary Goldstar Album/Golden glass (1997, Cherry Red)
* Broken Road (1998, Cherry Red)
* The Lost Acetates 65/66 (2004, Ugly Things)

1 commento:

aldo ha detto...

Un gruppo assolutamente mitico, nel senso che quasi sembra impossibile che sia esistito e soprattutto che abbia registrato cose favolose tipo "I can take you to the Sun" e "Children of the Sun".
Se parliamo del gruppo originale durante la loro breve esistenza in realtá uscirono solo due 45, uno in USA nel '65 e "I can take you to the Sun" in Inghilterra nel 1966 con una bella versione di "Who do you love" sul retro .
Il gruppo duró poco in Inghilterra, Rick Brown si dette alla fuga scappando dalle fauci dell'esercito americano che voleva spedirlo in Vietnam, e finí in India, Nepal dove rimase anni...una storia veramente incredibile. Vive in Tailandia.
Giá nel 1967 tornarono tutti in USA e il solo Glenn Ross Campbell accettó un paio d'anni dopo di ritornare in Inghilterra, si formarono intorno a lui dei nuovi Misunderstood...quelli che si vedono in Supershow.
Solo allora si pubblicó il singolo "Children of the Sun" (retro "I Unseen")quasi 3 anni dopo essere stati registrati!
Anche questa seconda versione del gruppo registrerá molto di piú di quello che si pubblicó all'epoca, due soli singoli nel 1969...

Si è verificato un errore nel gadget