mercoledì 15 dicembre 2010

MADE IN ITALY - Elizabeth, “Ruggine” (Mescal, 2010)


Da Scandiano (RE) arrivano gli Elizabeth, questa formazione innamorata del rock inglese degli anni ’90 e degli Who: già dalla copertina con la coccarda inglese con la tipica scritta mod si capisce che questo è il loro trademark.
Ma gli Elizabeth non sono solo questo. La loro musica è anche molto italiana per via dei testi e della ariosità dei brani, molto intimisti, rabbiosi e diretti ad un pubblico giovane. Registrato all’Esagono di Rubiera, dove molti grandi artisti italiani fanno uscire i loro dischi e sotto la direzione artistica di Daniele Bagni, bassista dei riuniti Litfiba, la band ha voluto dare sfoggio di una musica registrata in presa diretta con poche ma significative sovraincisioni.
Diversi i brani che vi piaceranno: Un modo per me è dedicata al sogno di un mondo migliore con un posto in prima fila", ed è anche il secondo singolo e videoclip, girato a Londra. Opportunità è non solo rivolta alle persone che devono decidere della loro vita perché “bisogna tuffarsi dentro ogni singola opportunità, non c’è più niente da perdere”, è anche un messaggio rivolto anche alle band che se ne stanno con le mani in mano e non fanno altro che lamentarsi che le cose non vanno bene. Piove su Milano è una romantica ballata e primo singolo che ha avuto anche una versione in inglese con You are my light (usata per uno spot televisivo). Paradossalmente funziona meglio la versione italiana, forse perché la musica ha battute più larghe che si addicono maggiormente alla nostra lingua, meno tronca di quella della terra di Albione.
Gli Oasis affiorano prepotentemente in Disinfettante. Su una traccia ritmica e una chitarra rock che ricordano All around the world, la band chiede “disinfettante per la terra”, un qualcosa che elimini l’abitudinarietà, “una lurida malattia, ti brucia il cervello è meglio evitarla” : quanti di voi , ascoltando questa canzone, non ci vedono i tempi attuali, così bui ed abitudinari?
Si parlava prima degli Who, che vengono omaggiati alla grande in La mia generazione. Su una tipica ritmica dove si staglia un hammond si confrontano un padre e un figlio: quest’ultimo vuole più spazio e comprensione per la sua vita, così diversa da quella del suo vecchio. Mi è piaciuta in particolare Schizofrenia: un’altra ballata malinconica su una persona che si interroga sulla sua pazzia, bello sentire che nel testo gli Elizabeth ci mettono poetica e fantasia. “Qualcosa è cambiato e non riesco a starci dentro”, non è la solita frase brutale che si incontra in certi testi, ed è anche un modo tipicamente British di esprimersi, in linea dunque con lo spirito degli Elizabeth.
Non mancano, insomma, le argomentazioni a questo disco, in confezione cartonata e zeppo di riferimenti inglesi, con su impressa una formula chimica, quella della ruggine appunto, presente nei suoni e nello spirito vintage della band con un occhio alla modernità. Come dice il loro mentore Paul Weller: “gli anni passano, le mode cambiano, l’attitudine resta”.
Gianluca Merlin

Produzione: Daniele Bagni, Carloenrico Pinna , Elizabeth
Studio di registrazione: Esagono di Rubiers (RE)
Formazione: Marco Montanari (Chitarra Elettrica,Voce)
Matteo Montanari (Tastiere)
Michele Smiraglio (Basso)
Francesco Micalizzi (Batteria)

Tracklist:
1. Un mondo per me
2. Opportunità
3. Piove su Milano
4. Disinfettante
5. Si è fatta quell’ora
6. Elisa, sempre qui
7. La mia generazione
8. Schizofrenia
9. Certi giorni
10. Norlevo
11. Io convivo con me
12. You are my light (bonus track)


Myspace

il videoclip di Piove su Milano
backstage della realizzazione del disco "Ruggine"
You're My Light

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