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sabato 31 dicembre 2011

MUSIC FICTION: "ALMOST BLUE", racconto in quattro pagine by Rocco Sapuppo

Pagina 1
Non appena il micidiale miscuglio di eroina e cocaina, il cosiddetto famigerato “speedball” iniziò a fare effetto e a circolargli nel sangue, le ombre della notte avevano appena invaso il lurido appartamento d'una sporca nebbia fuligginosa, qua e là raccesa da slinguate di porpora luminosa, proveniente dall'insegna del funesto Hotel, il più malfamato locale della città, dove si poteva comprare la morte per pochi dollari. Con la vista ancora annebbiata dalla scarica elettrica datagli dalla droga, e come trattenuto da una mano invisibile

lunedì 26 dicembre 2011

JOHN ZORN: “At the Gates of Paradise” (Uscita: 27 Settembre 2011,Tzadik)

# Consigliato da DISTORSIONI

L’organico del nuovo lavoro di John Zorn, "At the Gates of Paradise" prevede il pianista e organista John Medeski, il batterista Joey Baron, il bassista Trevor Dunn ed il vibrafonista Kenny Wollesen. Quest’album rappresenta un momento mistico nella carriera di Zorn,

giovedì 15 dicembre 2011

SANDRO SATTA, ROBERTO BELLATALLA, FABRIZIO SPERA: “Re-Union” (Recorded Live, 9 aprile 2011, Rudi Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Fortemente voluto da Massimo Iudicone, fondatore della Rudi Records, e registrato nell'aprile di quest'anno presso il live-club della capitale La Riunione di Condominio, "Re-Union" fotografa con sorprendente bellezza lo stato di grazia di tre autentici maestri dell'improvvisazione jazzistica italiana e non solo. Il rapporto dialogico

martedì 29 novembre 2011

KEITH JARRETT: “Rio” (Uscita: 8 novembre 2011, 2cd, ECM)

# Consigliatissimo da DISTORSIONI

Non scriveremo qui, a proposito del geniale pianista e compositore di Allentown, Pennsylvania, Keith Jarrett, dei suoi trascorsi in ambito eminentemente jazz, come allievo e coadiutore prima di Art Blakey, nei Jazz Messengers, poi dell'incommensurabile Miles Davis. Non scriveremo di Keith Jarrett quale formidabile interprete pianistico nel sodalizio con il compianto Paul Motian,

venerdì 25 novembre 2011

I SUONI DI PAUL MOTIAN OLTRE L'ORIZZONTE DEL JAZZ (in memoriam)

PAUL MOTIAN (25 marzo 1931 - 22 novembre 2011)

Il jazz e la musica contemporanea piangono Paul Motian (Philadelphia, PA, 25 marzo 1931, da genitori armeni – New York, 22 novembre 2011): lo ha strappato alla vita la sindrome mielodisplastica, una malattia del sangue e del midollo osseo, all'età di 80 anni. Artista fondamentale nella scrittura e nel linguaggio della batteria jazz per oltre 50 anni, si è sempre manifestato sulle più alte

martedì 22 novembre 2011

GIANLUCA PETRELLA TUBOLIBRE: “Slaves” (2010, Spacebone Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Giunge alquanto in ritardo questo articolo rispetto alla pubblicazione di "Slaves", secondo lavoro di Petrella ad uscire per la propria Spacebone Records, dopo il grandioso omaggio a Sun Ra di "Coming Tomorrow, Part One". In questo nuovo concept-album il trombonista barese esplora le molteplici possibilità che offre

domenica 13 novembre 2011

SPECIAL - INDIE - JAZZ ITALIA: Improvvisatore Involontario + intervista a Francesco Cusa

La prima volta che mi imbattei in Improvvisatore Involontario fu nel 2005, attraverso la loro newsletter. Non capii da subito come ero entrato nella loro mailing list ma trovavo interessante ricevere gli aggiornamenti sulle date di concerti jazz e di musica improvvisata. Successivamente mi capitò di conoscere Francesco Cusa in occasione del festival "Map of Moods" organizzato da Beppe Scardino, nell'inverno 2006/2007 presso il Centro Artistico "Il Grattacielo" a Livorno.

lunedì 24 ottobre 2011

PIETRE MILIARI - JOHN COLTRANE: "Kulu Sé Mama" (recording date: Jun 16, 1965 - Oct 14, 1965) (1965, Impulse!)

Le sessioni di registrazione: ottobre 1965

Il 1965 è stato per Coltrane uno degli anni cruciali. La sua arte in continua evoluzione è stata sempre in grado di percorrere strade differenti e tortuose, ma proprio da quest'anno in poi la sua discografia diviene più ostica per l'audience che poco ha digerito i lavori di altri pionieri come Ornette Coleman e Eric Dolphy. Ed è proprio da quest'anno che lo storico quartetto cessa l'attività. Coltrane infatti si apre a nuovi sodalizi artistici che possano portare nuova linfa al percorso intrapreso. "Kulu Sé Mama" riascoltato oggi suona come un grande gioiello e ci restituisce un documento importante della ricerca musicale e spirituale di Trane. L'album esce postumo (in vinile) nel 1967 e raccoglie delle registrazioni effettuate nel 1965 in due momenti differenti. Il brano Kulu Sé Mama (o Juno Sé Mama), che viene registrato nell' ottobre, rappresenta un momento unico per Coltrane: la sua incessante ricerca di un suono assoluto che lo porti ad una comunione divina lo riconduce necessariamente nel grembo materno, nel mistero della creazione: in Africa. La presenza del cantante e percussionista Juno Lewis è decisiva: è lui a cantare in afro-creolo il poema rituale dedicato, non a caso, alla madre e a portare nel brano le suggestioni ricavate dall' utilizzo delle percussioni ad acqua. Pur dedicando molti anni alla ricerca e allo studio delle musiche africane (vedi "Africa" e "Afro Blue", tra gli altri), Coltrane, abbracciando il free, abbandona molti dei formalismi utilizzati in precedenza. Il risultato sembra essere una predominanza della natura primordiale all'origine dell'arte umana che, emulativa, muove i primi passi proprio imitando i suoni circostanti. Oltre a Lewis, a fare la differenza in questo senso è anche Pharoah Sanders ed il suo stile per così dire "selvaggio", che contribuisce in maniera sostanziale alla descrizione della giungla nella quale ci siamo inoltrati. Sembra essere lo stesso Coltrane ad esplorare questa giungla evocata dal brano per cercare quella comunione suprema e contemporaneamente per ritrovare il suo "io" africano ancestrale. Non sembri esagerato, in questo senso, il paragone con il capolavoro "Expression" del 1967. Rimane d'obbligo segnalare lo splendido fraseggio pianistico di McCoy Tyner, ulteriore ed essenziale tratto distintivo di Kulu Sé Mama.

Giugno 1965
Facciamo ora un passo indietro, fino al giugno dello stesso anno; la bellissima Welcome, dal carattere modale, è uno degli ultimi lavori dello storico quartetto e prosegue sulla strada tracciata da "Crescent", "A Love Supreme" e "Song of Praise", mentre Vigil, interplay serrato tra sax e batteria, è un' anticipazione di "Interstellar Space", album registrato nel 1966 assieme a Rashied Alì ma pubblicato nel 1967. Oltre alla versione in CD con la stessa tracklist del vinile, la Impulse! (che nel frattempo è stata assorbita dalla Universal) ha pubblicato nel 2000 una versione con tre tracce in più: si tratta di Selflessness e due takes diverse di Dusk Dawn. Selflessness, proveniente dalle stesse sessioni che hanno dato vita a Kulu Se Mama, si può collocare tra questa ed Ascension (giugno dello stesso anno). Personalmente la reputo una delle migliori prove free di Coltrane del 1965, assieme proprio a Kulu Se Mama e Meditations. Il brano in questione era precedentemente uscito in vinile ("Selflessness", appunto) assieme ad una formidabile My Favourite Things e I Want To Talk About You, entrambe registrate dal vivo a Newport nel 1963 dal quartetto (con Roy Haynes al posto di Elvin Jones).
Dusk Dawn è ancora opera del quartetto. Pur essendo davvero un ottimo brano, per poterne godere realmente andrebbe ascoltato separatamente dal resto del disco col quale si ha la sensazione di stridente contrasto, vuoi per l'atmosfera urbana dalla quale è permeato, vuoi per l'impressione che si ha di essere davanti al Coltrane del biennio 1961-1963, se non fosse per la lunga parte di solo contrabbasso di Jimmy Garrison situata oltre la metà del brano. Non è né la prima né l'ultima volta che al contrabbassista viene lasciato tutto questo spazio. Garrison è anche il musicista con il quale Coltrane ha suonato per più tempo, essendo l'unico "sopravvissuto" del quartetto. Dusk Dawn è stato inserito anche in un altro disco postumo che raccoglie alcune tra le ultime registrazioni del quartetto avvenute sempre nel 1965, ovvero "Living Space". A questo punto alcune domande su quale sia il criterio con il quale la Impulse! ha pubblicato il materiale di Coltrane viene da farsele. Perchè, oltre a mettere assieme registrazioni di anni diversi oppure dello stesso anno ma con differenti formazioni e differenti intenzioni, come se non bastasse, il brano Kulu Sé Mama appare anche su "The Major Works Of John Coltrane" (che non è un "meglio di" come il titolo suggerisce) assieme a Selflessness (e tre!), Om e due versioni di Ascension. Chiusa la parentesi polemica, rimane imprescindibile un dato di fatto: le opere di John Coltrane sono destinate a rimanere immortali e "supreme".

Aldo De Sanctis

Line-Up:
John Coltrane - sax tenore
Jimmy Garrison - contrabbasso
McCoy Tyner - piano
Elvin Jones - batteria
Pharoah Sanders - sax tenore e percussioni (solo su Kulu Sé Mama e Selflessness)
Donald Rafael Garrett - contrabbasso (solo su Kulu Sé Mama e Selflessness)
Frank Butler - batteria (solo su Kulu Sé Mama e Selflessness)
Juno Lewis - voce e percussioni (solo su Kulu Sé Mama e Selflessness)

Tracklist (edizione Impulse! 2000):
01 Kulu Sé Mama
02 Welcome
03 Vigil
04 Selflessness
05 Dusk Dawn
06 Dusk Dawn (alt. vers.)

Kulu Sè Mama



venerdì 21 ottobre 2011

SABIR MATEEN & SILVIA BOLOGNESI: "Holidays In Siena" (release date: maggio 2011, Rudi Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Improvvisazione ed interplay. Danno prova di esserne maestri Sabir Mateen e Silvia Bolognesi nelle loro "vacanze senesi". Un album narrativo quanto possono esserlo il respiro e il tocco quando le storie possono essere ascoltate soltanto lasciandosi attraversare dal flusso di note che prende la forma del sensibile, quando tutta la musica già esiste ma ha bisogno di essere suonata perchè ci

mercoledì 19 ottobre 2011

SILVIA BOLOGNESI OPEN COMBO: “Large” (release date: 2010, Fonterossa Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Personaggio a tutto tondo, Silvia Bolognesi, a partire dalla scelta di uno strumento, il contrabbasso, tradizionalmente “maschile”, per proseguire con le qualificate collaborazioni (Tiziana Ghiglioni, Butch Morris, Tiziano Tononi e il New Nexus), e arrivare alle varie versioni del suo “gruppo aperto”, con il quale è giunta alla terza prova, che esce per l'etichetta discografica da lei stessa fondata

martedì 18 ottobre 2011

WYNTON MARSALIS & ERIC CLAPTON: “Play The Blues, Live From Jazz At Lincoln Center” (release date: 13 settembre 2011, Rhino Records, CD + DVD)

Tutto si può obiettare ad Eric Clapton, meno l’aver dimenticato, nella sua ormai più che quarantennale lunghissima carriera solista, di rendere omaggio - con cadenze variabili - al suo primissimo amore, il blues. I detrattori saranno sicuramente critici anche verso le modalità adottate, ma quelle volte che l’ha fatto (non moltissime) sono coincise con alcuni momenti topici del suo percorso artistico. D’accordo, sessionman di lusso, interprete-autore ormai ultra patinato di brani e album discutibilissimi:

venerdì 14 ottobre 2011

BAAP!: "Sweet Dreams, Baby!" (release date: 1 aprile 2011, Monk) + Intervista a Tony Cattano

Dopo una prima stesura di questo articolo mi é venuto qualche dubbio sulle influenze musicali che credevo di avere colto ascoltando quest'album. Avendo un rapporto di amicizia con Tony Cattano l'ho chiamato per esprimergli le mie impressioni. Mentre ne ha confermate alcune, di altre é rimasto incuriosito ma contento che possa averci trovato elementi ai quali lui proprio non pensava.

martedì 4 ottobre 2011

MR. RENCORE + TIM BERNE: “Intollerant” (release date: aprile 2011, Auand Records)

# Vivamente consigliato da DISTORSIONI

Mr. Rencore, progetto capitanato dal chitarrista Gabrio Baldacci che vede Daniele Paoletti alla batteria e Beppe Scardino al sax baritono, giunge al suo esordio discografico con il notevole "Intollerant". I tre livornesi azionano la centrifuga sui loro retroterra, impregnati tanto di free-jazz che di noise e si avvalgono per l'occasione della collaborazione del sassofonista Tim Berne, esponente

giovedì 29 settembre 2011

"Quanto ci manca Miles Davis!" (May 26 1926, Alton, IL - Sep 28 1991, Santa Monica, CA) Il Ventennale dalla morte


Sono vent'anni che Miles ci ha lasciati, il 28 settembre 1991 (presso l'ospedale di Santa Monica, California). Il "vuoto" che ha creato la sua scomparsa è ancora una delle grandi questioni che i critici e gli storici del jazz non sono riusciti a dipanare del tutto. Alcuni artisti che lo hanno affiancato per molti anni gli hanno reso quest'anno il significativo "Tribute to Miles" , recensito per Distorsioni. Uno spiraglio di luce, per una prima e provvisoria valutazione è

domenica 4 settembre 2011

LIVE REPORT: "Jazz à Juan" 51a Edizione (15 luglio 2011, Pinède Gould, Antibes /Juan-Les-Pins, Francia)

La 51a edizione di "Jazz à Juan", il più longevo tra i festival jazz europei, si è sviluppata dal 14 al 24 luglio con una programmazione non ortodossa e fortemente diversificata: tradizione, innovazione e ricerca ("on" e "off"), dentro e oltre i linguaggi del jazz e della musica contemporanea, dal pop/rock (Santana) al soul, dal blues (Hunter e BB King) ai ritmi latini (Gilberto Gil), al gospel.

giovedì 1 settembre 2011

FIRE! with JIM O'ROURKE “Unrealesed?” (2011 Rune Grammophon/Goodfellas)

# Consigliato da DISTORSIONI

Questo disco sarà uno spasso per i fanzinari americani che amano classificare tutto. Che musica suonano i Fire!? Jazz rock, post rock, avant qualcosa? Lasciamo i fanzinari ai loro “bad trips” e ascoltiamoci il disco, che è un gran disco. È il secondo per i Fire! trio guidato dal sassofonista svedese Mats Gustafsson, dedito anche al piano Rhodes e all'elettronica, con Johan Berthling al basso elettrico e col batterista Andreas Werliin, che insieme alla cantante Mariam Wallentin forma i Wildbirds & Peacedrums.

giovedì 4 agosto 2011

NEMO PROJECT: "Nemo Project" (2010, NoiseLab)

“Nemo Project” è il nome del progetto, ma anche il titolo dell'album, recentemente varato dal bassista, polistrumentista, arrangiatore Michelangelo Brandimarte. Ufficialmente la formazione sarebbe un trio che comprende, oltre al già citato Brandimarte, anche la cantante Claudia Pantaleone e il batterista Claudio Bollini; in realtà, però, sul CD troviamo diversi altri collaboratori a dar manforte al nucleo essenziale del progetto: il trombettista

sabato 23 luglio 2011

LIVE REPORT - !50: i concerti per festeggiare PAOLO FRESU, 21 luglio 2011, IV edizione Festival all'Argentiera "Sulla terra leggeri"

La destinazione è il centro del piccolo villaggio dell’Argentiera, territorio di una vecchia miniera, ormai abbandonata che si affaccia sulla costa nord occidentale della Sardegna. Una piccola parte della piazza è occupata dai pannelli solari che catturano l’energia necessaria per ogni evento. Quella che si utilizza per le luci, le amplificazioni, le registrazioni e per tutto il resto è solamente l’energia incamerata dalle batterie solari durante il giorno.

lunedì 18 luglio 2011

LIVE REPORT: Brian Auger Oblivion’s Express, 7 luglio 2011, Savona, Piazza Sisto IV

I sentimenti che mi si sono presentati e sovrapposti, assistendo al concerto di Brian Auger a Savona del 7 luglio scorso, sono stati essenzialmente due. Il primo, quello piacevole e positivo dovuto al fatto inequivocabile di aver visto ancora una volta (la terza nella mia esistenza) un grande musicista, dal tocco sempre sopraffino, che accarezza e percuote le sue tastiere nonostante i settantadue anni con la foga di un ragazzino, regalando momenti esaltanti sottolineati dagli applausi scroscianti e a scena aperta di una Piazza Sisto IV gremita da un pubblico attento e partecipe.

sabato 2 luglio 2011

NAKED TRUTH: “Shizaru” (2011, Rare Noise Records)

C'erano una volta i “supergruppi”, quei rassemblement di ottimi musicisti che di solito (lasciamo perdere le lodevoli eccezioni, per dire, i Cream...) spiattellavano dischi mediocri. Bene, questi Naked Truth sono piuttosto vicini a quella definizione, almeno dal punto di vista del blasone dei componenti: Lorenzo Feliciati è un acclamato musicista di studio, provetto bassista e chitarrista con una carriera nella musica leggera, ma capace altresì di incidere quattro album nei dintorni del jazz, di notevole livello, dei