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mercoledì 21 dicembre 2011

THE FIELD: “Looping State Of Mind” (Uscita: 11 ottobre 2011, Kompakt)

# Consigliato da DISTORSIONI

"Looping State Of Mind" è il terzo album di The Field, all’anagrafe Alex Willner, musicista svedese noto per essere riuscito con un demo nel 2005 a farsi scritturare dalla prestigiosa etichetta tedesca Kompakt. “Looping State Of Mind” è un lavoro che prosegue nella ridefinizione dei canoni della techno e dell’elettronica minimale, avviato nel 2007 con

lunedì 19 dicembre 2011

MUSHY: “Faded Heart” (Uscita: 22 aprile 2011, Mannequin Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Artista naif, ventiseienne laureanda in architettura, la romana Mushy è una ‘geniale dilettante’ con la passione per tutto ciò che è arte o creatività e con un talento innato e trasversale che le dà modo di riuscire, oltre che nella musica e negli studi accademici, anche nella fotografia e nella grafica. Verace, simpatica, un fiume in piena nella vita privata, Valentina F.

domenica 18 dicembre 2011

A.V.: "Extreme 8 bit Terror“ (Lp picture disk, 2011, Sonic Belligeranza – Cervello Meccanico)

Erano i favolosi anni '80, i Metallica e gli Slayer sfornavano le loro hits ed i ragazzi di tutto il mondo passavano le loro giornate giocando all'amiga, ascoltando l'ultimo disco degli Iron Maiden. Metal e chip tunes, due universi paralleli, due binari su cui per anni ha viaggiato il treno della nerdaggine metallara più acuta, ma come nell'antica Cina degli imperatori per caso fu mischiato salnitro e zolfo, come nel salotto del Conte di Sandwich fu ordinata della carne

MICHAL JACASZEK: “Glimmer” (Uscita: 6 dicembre 2011, Ghostly International)

# Consigliato da DISTORSIONI
“Glimmer” è il settimo album di Michal Jacaszek, che fa seguito ai precedenti “Pentral” (2009) e “Treny” (2008) ed oscilla ancora una volta tra una ricerca di una estetica classica ed una sperimentazione più moderna. Jacaszek è sempre stato convinto che dietro il mondo materiale vi sia una realtà da svelare. Ridare luce a questo mondo nascosto: è questo il progetto di Jacaszek. E’ indubbia la capacità di fascinazione che il barocco esercita sul compositore polacco.

giovedì 15 dicembre 2011

KING MIDAS SOUND: “Without You” (Data Uscita: 7 novembre 2011, Hyperdub/Goodfellas)

Dall'attesa all'assenza. King Midas Sound, creatura dorata del producer inglese Kevin Martin assieme a Roger Robertson e Kiki Hitomi, torna a due anni di distanza dal gioiellino "Waiting For You" proponendone alcune rielaborazioni a cura di nomi più o meno noti della scena dubstep (alcuni dei quali accasati presso la Hyperdub) e ambienti limitrofi con questo lavoro che, per l'appunto, non può essere definito esattamente come un nuovo album.

domenica 11 dicembre 2011

THE SOFT MOON: “Total Decay” mini CD (Uscita: 31 ottobre, Captured Tracks)

E’ come trovarsi in un convoglio della metropolitana sparato nelle viscere sotterranee della città. Tutt’intorno è quasi buio, l’oscurità viene spezzata solo a tratti da rapidi bagliori che definiscono a intermittenza l’ambiente circostante. Pochi fotogrammi catturati e fissati sulla retina. L’unica cosa che si percepisce chiaramente, anche senza bisogno di guardarsi intorno, è che siamo soli. O peggio: forse no. In questa tenebrosa suggestione dark-ambient

venerdì 11 novembre 2011

ROLY PORTER: “Aftertime” (release date: 19 settembre 2011, Subtext Recordings/Goodfellas)

# Consigliato da DISTORSIONI. Angoscia meccanica di terzo millennio inoltrato

I Vex'd sono un duo di Bristol che nel 2005 con “Degenerate” e nel 2010 con “Cloud Seed” hanno ampliato i confini del dubstep, contaminandolo con suggestioni apocalittiche e nebulosità post-atomiche. Rotto il sodalizio Vex'd, Jamie 'Kuedo' e Roly Porter hanno dato vita nel 2011 a progetti solisti completamente divergenti:

sabato 29 ottobre 2011

TROPICS: "Parodia Flare" (release date: 19 settembre 2011, Planet Mu, Goodfellas)

Nulla che lasci abbagliati in questo sottobosco pop. Piuttosto un chiarore, una luce filtrata dai numerosi cristalli contenuti nel caleidoscopio sonoro di questo "Parodia Flare". Tale è la sensazione, tra l'altro suggerita anche dalla copertina, che ho avvertito dopo un primo ascolto del debutto discografico di Tropics, creatura del polistrumentista britannico Chris Ward. Se non fosse che l'album mi ha lasciato qualcosa appiccicato addosso. Una sorta di melassa che si scoglie, però, ad un nuovo ascolto.

mercoledì 19 ottobre 2011

SHORT REVIEW – KUEDO: “Severant” (release date 17 ottobre 2011, Planet Mu)

Kuedo è il nuovo nome con cui si presenta Jamie Teasdale, metà del sodalizio Vex'd, che ci aveva dato lo sorso anno “Cloudseed”, uno dei dischi più belli del fenomeno Dubstep. Questo esordio solista “Severant”, diciamolo subito, è una delusione. Delle atmosfere inquietanti, delle sperimentazioni formali, delle ardite fusioni tra generi che caratterizzavano l'ottimo album a nome Vex'd qui non c'è nulla. “Severant” è un disco di elettronica strumentale (solo nella conclusiva Memory Rain appare una voce), piacevole, ma senza picchi creativi. Musica perfetta come colonna sonora di un film di fantascienza, il modello Vangelis è evidente, ma che ascoltata così, da sola, non dice granché. Tutti i brani, quasi sempre piuttosto brevi, procedono su una falsariga simile, ritmi medio lenti, stesse sonorità che si ispirano all'elettronica analogica del passato. Fanno eccezione Flight path, più ritmata (e ancora più Blade runner) e la più minimale e ossessiva Vectoral. L'ennesimo capitolo della riscoperta del pop anni '80, gradevole sottofondo: ma questo stile musicale se non è messo al servizio di una grande voce o illuminato da una scrittura geniale lascia insoddisfatti.
Alfredo Sgarlato

Planet Mu/Kuedo



domenica 9 ottobre 2011

DEATH IN VEGAS: “Trans Love Energies” (Release Date: 4 Ottobre 2011, Portobello Records/Goodfellas)

# Prudentemente consigliato da DISTORSIONI

Il londinese Richard Fearless é da sempre geniale mente e braccio del progetto DEATH IN VEGAS, fautore tra il 1997 ed il 2005 di cinque dischi non agevolmente classificabili e notevoli come “The Contino Sessions” (1999, Time Bomb Recordings): l’elettronica ne è sempre stata indelebile marchio di fabbrica, pur flirtando con notissimi nomi del rock come Paul Weller, Liam Gallagher, Hope Sandoval, Iggy Pop, Bobby Gillespie.

sabato 10 settembre 2011

EX. WAVE: “Plagiarism” (2011, Sony Music/Bollettino Edizioni Musicali)

# Consigliato da DISTORSIONI

Forse non saranno in molti ad aver sentito parlare del progetto Ex. Wave. Questo perché si tratta di un’esperienza relativamente nuova e ancora alla ricerca (o quantomeno alla scoperta) di un approdo musicalmente ben identificabile. Sto parlando di due Maestri, proprio nel senso che la formazione di Lorenzo Materazzo e Luca D’Alberto (gli Ex Wave appunto) parte da un solidissimo background accademico, che dal

martedì 6 settembre 2011

BALLY CORGAN: Bally Corgan 7" picture disk (2011, Sonic Belligeranza - n.cat: +belligeanza 06) + interviste

Nel sotto suolo musicale italiano si possono fare incontri veramente interessanti: il nostro bel paese è percorso da fili invisibili che fra le varie città italiana formano una rete di contatto e scambio tra le più insolite realtà sperimentale. Nell’ambito della musica noise ed elettronica, passando da Bologna, non si può non incappare in un vero e proprio nume tutelare della recente avanguardia sonica italiana: Riccardo Balli alias Dj Balli.

sabato 3 settembre 2011

JOHN FOXX AND THE MATHS: “Interplay” (2011, Metamatic)

Se io sono uno di quelli per i quali i Genesis finiscono con la fuoriuscita di Peter Gabriel, parimenti sono uno di quelli per i quali gli Ultravox finiscono con la dipartita di John Foxx. E lo dico subito per togliermi il pensiero: il Foxx di quel glorioso passato non abita più qui. A dire il vero non abitava neppure in nessuno dei suoi dischi solisti (a mio giudizio neanche nel sopravvalutato "Metamatic") che hanno sempre viaggiato verso una piccola lode senza infamia ma mai verso il capolavoro.

domenica 17 luglio 2011

PUFFIN ON MY SIDE: “Lech-lecha” (2011, Inglorious Ocean)

Puffin On My Side è il progetto solista di Alessio Mecozzi, chitarra del gruppo romano Mokadelic, band di punta del nostro post-rock nazionale. Con “Lech-lecha” (Inglorious Ocean, 2011) Alessio Mecozzi porta avanti un progetto autenticamente fenomenologico, che consiste nel descrivere le dinamiche delle percezioni che attraverso i sensi approdano alla mente. Un flusso contemporaneamente conscio ed inconscio che progressivamente mescola in un tutt’uno indistinguibile percezioni, ricordi, illusioni, in un gioco continuo di scomposizioni e ricomposizioni.

SKINNY PUPPY : "Too dark park" (1990, Nettwerk) - "The Process" (1996, American)

Skinny Puppy in the '80 and '90: Electronic Body Music, Industrial, Cyber Dark

Un incubo destabilizzante di elettronica infetta, contaminata da perversioni sonore inclini ad un nichilismo totale, alle sperimentazioni più folli e bizzarre che non conoscono confini, costantemente proiettate verso una visione cruda, pessimista e malata di una realtà rappresentata come un malato terminale che sconta le sue ultime ore di vita nell'angoscia, nel delirio, negli spasmi e nelle convulsioni. Un grido di allarme verso l'indifferenza totale della gente che non si accorge delle piaghe malsane che come voragini inghiottono giorno per giorno il mondo.

mercoledì 13 luglio 2011

LIVE REPORT: Tuxedomoon - 8 luglio 2011, Villa Ada, Roma

Tuxedomoon: l'estetica ed i legami con l'Italia
La fascinazione assolutamente unica e avanguardistica di San Francisco è incarnata e resa insuperabile da alcune band d’elite che fecero scuola e che ne alimentarono il mito, riuscendo a proporre una musica straniata e sperimentale sdoganata dai canoni del rock, aperta alla ricerca, colta e nevrotica e comunque sempre assolutamente esclusiva e originale. I Tuxedomoon sono tra queste senza ombra di dubbio. Oramai legati da oltre un decennio all’Italia, dopo la permanenza prolungata per oltre un mese a Cagli nel 2001, in occasione della preparazione del loro disco “Cabin in the Sky” (Crammed) effettivamente uscito nel 2004.

sabato 25 giugno 2011

LIVE REPORT: Battles - Caribou, 23 giugno 2011, "Roma incontra il mondo" 18^ Edizione, Villa Ada, Roma

Il lato creativo ed esclusivo del panorama avanguardistico musicale di questi ultimi anni, si è esibito sotto le stelle di Villa Ada in occasione della 18^ edizione della celebre manifestazione "Roma incontra il mondo". In cartellone per la serata del 23 giugno 2011 un’accoppiata vincente: Battles e Caribou. Atmosfera unica per una serata magnifica e una partecipazione straordinaria di gente, tanta, tantissima gente (e non solo giovanissimi!). Chi l’avrebbe mai detto che l’elettronica potesse abbracciare e rivestire di tale calore un ambiente suggestivo e romantico come quello che offre il rinascimentale parco romano.

venerdì 17 giugno 2011

SWANS: "La Risalita dagli Inferi" 1983 - 2010

Ritmi macabri e ossessivi che intrecciano percussioni industriali, elettro noise, atmosfere oscure e rarefatte dal sapore dark, chitarrismi logoranti sospesi tra aggressività hardcore e voodoobilly, disparati ripescaggi sonori della tradizione americana. Possono essere questo gli Swans di Michael Gira? Certamente no, ogni definizione che si vuol tentare risulta miseramente riduttiva.

giovedì 16 giugno 2011

ATARI TEENAGE RIOT: "Is This Hyperreal" (2011, Dim Mak)

Eccoci ad un attesissimo (almeno da parte mia) ritorno per gli Atari Teenage Riot di Alec Empire. Reduci da un ultimo disco come “60 Second Wipeout” che oltre un decennio fa rappresento un vero esempio di crossover tra elettronica, metal e estremismo ultra politicizzato e dal lungo periodo di stop causato dalla morte di Carl Crack, l'MC della formazione scomparso a soli trent'anni per overdose e che ha visto i vari membri rimanenti del gruppo cimentarsi in varie opere soliste sempre all’insegna del suono elettronico.

lunedì 6 giugno 2011

BELONG: “Common Era” (2011, Kranky, Goodfellas)

I Belong, duo americano di New Orleans composto da Turk Dietrich e Michael Jones, presentano “Common Era” (2011, Kranky), a distanza di cinque anni dal precedente album di debutto “October Language” (2006). “Common Era” si presenta come un’affascinante sperimentazione pop che mescola assieme lo shoegaze più sognante con il post-punk più decadente, all’interno di un sottofondo radiante di elettronica drone e noise. A caratterizzare l’intero l’album è un canto lontano e irriconoscibile che cerca di emergere al di sopra di un rumore di fondo molto denso, ottenuto con una tessitura di synth e di chitarre, completamente nebulizzata e dilatata. Il risultato finale è un suono soffice come la neve, dilatato sino alla trasfigurazione, che diviene in molti casi invocazione, una sorta di litania dei tempi moderni, una forma di religiosità tipica delle epoche decadenti.