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lunedì 2 gennaio 2012

Ben Frost & Daniel Bjarnason: “Sòlaris” (Uscita: 7 novembre 2011, Bedroom Community)

# Consigliato da DISTORSIONI

Posto di fronte alla domanda su quale fosse stato il motivo per il quale avesse ritenuto necessario ripensare la scrittura della colonna sonora di “Sòlaris” di Andrej Tarkovskij (1972), Ben Frost rispose che il motivo principale era stata la delusione di fronte alla colonna sonora originale di Eduard Artemyev, troppo legata al carattere fantascientifico del film e troppo poco a quello psicologico. In effetti l

venerdì 30 dicembre 2011

THEE CORMANS: “Halloween Record W/Sound Effects” (Uscita: 11 Ottobre 2011, In The Red Records/Goodfellas)

# Consigliato da DISTORSIONI

La In The Red records non è mai stata un’etichetta che ha privilegiato, nella sua storia, un approccio “filologico” al garage rock. Basta sfogliare il suo catalogo per rendersi conto di come la linea editoriale della label californiana abbia puntato tutto su una (re) visione contemporanea e, molto spesso, sperimentale del garage rock (e non solo): dai Black Lips ai Lambs, passando per i Pussy Galore, i Volt

FAREWELL POETRY: "Hoping for the Invisible to Ignite" (Uscita: 26 settembre 2011, Gizeh Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

FareWell Poetry è un collettivo di artisti che nasce a Parigi nel 2009 attorno all’idea di un progetto sperimentale che coniugasse insieme immagini, musica e poesia. Il collettivo, nato su iniziativa di Frédéric D. Oberland e Jayne Amara Ross cui si sono aggiunti Stéphane Pigneul, Eat Gas, Stanislas Grimbert e Colin JohnCo, dà vita ad un rock strumentale che miscela insieme

giovedì 22 dicembre 2011

GALLARA: "Delirio in Hi-Fi" (Uscita: 16 giugno 2011, Gallara/Audioglobe)

# Consigliato da DISTORSIONI

“Delirio in Hi-Fi” è il quinto album della band di Grosseto, dedita ad un rock strumentale dalle mille sfumature. Un disco da ascoltare, ovviamente, ma anche da leggere e guardare. Rocamboleschi inseguimenti, commedie sexy, atmosfere da romanzo noir, incalzanti boogaloo e tanto altro ancora per un sound ricco e potente, fra organi Hammond, Fender Rhodes e Farfisa,

mercoledì 21 dicembre 2011

LE GORILLE: “Nautilus” (Uscita: 16 dicembre, autoproduzione)

Gli amanti della divisione in generi andranno in tilt di fronte a questo disco: jazz rock? Acid jazz? Exotica? Non è così importante: l'errore che si potrebbe fare con "Nautilus" di Le Gorille sarebbe di non ascoltarlo. Le Gorille sono in realtà tre strumentisti classe '82: Claudio Laucci, piano e tastiere vintage, Giorgio Ramacciotti basso e chitarra e Matteo Falleni batteria. La musica è strumentale ma l'assenza di una voce non si fa sentire, organo, piano e

domenica 11 dicembre 2011

MUSICA DA CUCINA: “Musica da cucina” (Uscita: 17 novembre 2011, Long Song Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Che sia il tintinnare di un bicchiere con una posata, grattugiare, percuotere un colapasta o una pentola con un mestolo poco conta, il sogno di Fabio Bonelli, meglio conosciuto come Musica da cucina, è sempre stato quello di suonare con e il mondo che lo circonda. Arrivato alla seconda prova sulla lunga distanza, dopo l’omonimo ed ormai introvabile primo disco ("Musica da Cucina s/t Cane Andaluso", City Living, Mondopop Edizioni Musicali, release 2007), uno split con Above the Tree("Above The Tree/Musica Da Cucina -Split" Brigadisco, People From The Mountains, Musica Per Organi Caldi, Shipwreck Records, Uaooo Records,Marinaio Gaio, Boring Machines, Lotar Records, release 2010), svariate sonorizzazioni di film e una serie di esibizioni live in giro per il mondo, ci consegna un lavoro certosino, una autentica chicca di artigianato musicale. Dodici composizioni che vogliono essere fotografie dettagliate di una realtà montanara e rupestre che il nostro ha voluto omaggiare, quella della sua terra natia, la Valtellina. Suonato con gli utensili più vari (pentole, grattugie, mestoli, sbattiuova solo per nominarne alcuni) affiancati da strumenti tradizionali quali chitarra, clarinetto, pianoforte, una loop station, etc. e con lo spirito ludico che mai lo ha abbandonato, il disco è un’opera omogenea, dove i due elementi antitetici si sposano alla perfezione creando un insieme di dolci canzoni dal taglio pop/folk e momenti più dilatati e sperimentali. Una musica che travalica i generi, una specie di evoluzione della musica popolare, con il chiaro intento di ampliare il concetto di musica concreta; un progetto che acquista sicuramente di fascinazione durante i live, (numerosi i concerti in giro per l’Italia e soprattutto in Europa, dove è molto apprezzato, ne è testimonianza il tour di supporto alle islandesi Amiina) dove l’atmosfera si fa magica e coinvolgente e il pubblico sente l’esigenza di partecipare attivamente a questo rito primitivo, di entrare, attraverso il suono delle cose, a contatto con la terra, con l’universo. L’introduzione è affidata alla brevissima Arigna e se Lungo il mera è una canzone melanconica da ascoltare la sera, Today dovrebbe aprire le giornate di tutti gli esseri del creato, un gioiello pop da custodire gelosamente in testa tutta la giornata, con la chiara consapevolezza che 'today is the day'. Elvira e Amelia invece si distingue per un giro di chitarra mesto e un riverbero creato soffiando e cantando su una carta stagnola (vederlo fare dal vivo è una cosa molto affascinante). Il pezzo prende il nome dalle due prozie materne, in particolare la novantenne Elvira, è anche la bizzarra creatrice dei simpatici disegnini “visionari” che compongono la copertina dell’album. L’infanzia torna sotto forma di ricordo nel piattino da caffè fatto cadere a terra della delicata The rest song o il vino che ribolle nella botte della briosa Zeffirina o ancora il pane fatto in casa di Lievito tu o lievito io, nonna?.
Tanta neve, piedi freddi vuole esser un addio ai monti, una dipartita cadenzata da colpi di pentola e contraddistinta da un lieve crescendo di droni; viene facile immaginarsi un Fabio ragazzo tutto incappucciato incamminarsi nei suoi scarponi da trekking verso una nuova meta. Mentre il ritmo allegro di Tanti piccoli chicchi di riso che sorridono felici (tutti molto curiosi i suoi titoli nda) sembra riflettersi nell’occhio gigante dei Residents e risente della collaborazione con l’amico/collega Above the Tree, For Ellen (che dovrebbe avere il significato tedesco di trota) è una ballata deliziosa e fluttuante, sorretta da un’ariosa armonica e intervallata qui e lì ora dall’accento di una pentola sfregata con mestolo, ora da un inusuale sbattiuova amplificato mandato a loop. L’opera scivola via sognante, intima, intrisa di un tepore casalingo, quello necessario per realizzare la Pasta Madre ingrediente fondamentale per una lievitazione perfetta. Musica da cucina dunque propone ricette insolite ma che attingono fortemente alla tradizione, se siete golosi, dovete solo apparecchiare la tavola al resto ci penserà lo chef Fabio.
Antonio De Luca


Foto e primo video di Antonio De Luca


Long Song Records
People From the mountains




giovedì 1 dicembre 2011

SHORT REVIEWS - PAOLO APOLLO NEGRI: “Cobol” (Uscita: 22 novembre 2011, Hammond Beat)

# Consigliato da DISTORSIONI

Esce il giorno del mio compleanno il nuovo disco di Paolo Negri. Per i miei 41 anni, festa assicurata. Perchè Cobol questo è. Negri è uno che sa dove mettere le dita, con buon diletto della sua donna e di noi che stiamo qui a lasciarci meravigliare da questo nuovo fantastico giro intorno al mondo. Che è il suo e che ormai anche un po’ il nostro.

sabato 5 novembre 2011

FENNESZ & SAKAMOTO: “Flumina” (release date: 15 agosto 2011, Commons)

# Consigliato da DISTORSIONI

Christian Fennesz e Riuchi Sakamoto sono due musicisti che amano le collaborazioni. Per entrambi la più famosa è quella con David Sylvian, che è l'ideale trait d'union nel gioco dei sei gradi di separazione. Sakamoto è un artista che ormai non ha bisogno di presentazione, vista la sua lunga carriera nella musica e nel cinema, sia come attore che come compositore.

martedì 4 ottobre 2011

HER NAME IS CALLA: "Maw EP" (release date: 12 aprile 2011, Denovali Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Dopo l’uscita nel 2010 dell’acclamato secondo loro album “The Quiet Lamb”, Her Name Is Calla si ripresenta al pubblico con l’EP “Maw”, caratterizzato da un ritmo cinematografico e da una tensione sostanzialmente drammatica. Il brano Maw scorre impetuoso, mentre la malinconica The Beat That My Heart Skipped si percepisce appena sussurrata. Il culmine si raggiunge con Dreamlands,

martedì 6 settembre 2011

BALLY CORGAN: Bally Corgan 7" picture disk (2011, Sonic Belligeranza - n.cat: +belligeanza 06) + interviste

Nel sotto suolo musicale italiano si possono fare incontri veramente interessanti: il nostro bel paese è percorso da fili invisibili che fra le varie città italiana formano una rete di contatto e scambio tra le più insolite realtà sperimentale. Nell’ambito della musica noise ed elettronica, passando da Bologna, non si può non incappare in un vero e proprio nume tutelare della recente avanguardia sonica italiana: Riccardo Balli alias Dj Balli.

venerdì 26 agosto 2011

QUINTRON: "Sucre du savage" (2011, Goner)

# Consigliato da DISTORSIONI

Quintron sembra uscito da un film di science fiction anni ’50. Immaginate dei visitatori dall’outer space che scelgono come punto di approdo una bettola qualsiasi di New Orleans. Anzi, in questo caso un posto ben preciso, lo Spellcaster Lodge, club di cui lui stesso è titolare e che utilizza come base operativa e in cui si esibisce. Accompagnato dalla inseparabile Miss

giovedì 18 agosto 2011

SHORT REVIEWS - THE BONGOLIAN: “Bongos For Beatniks” (2011, Blowup Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

The Bongolian è il mondo parallelo ed esclusivo nel quale Mr. Nasser Bouzida, one man band, dà libero sfogo alle sue fantasie cinematografiche b-movies '50 e ’60 ed alle più spericolate ed intriganti ipotesi di creatività futura fradicia di passato: tranci sonori-soundtracks di 3-4 minuti che materializzano i voli pindarici più arditi. Miracoli che solo la musica rende possibili: quella di “Bongos For Beatniks”, quarto capitolo della saga ‘Bongoliana’ può teletrasportare,

sabato 13 agosto 2011

ANGELO BADALAMENTI & DAVID LYNCH: “The Twin Peaks archive” (2011, Warner Bros)


Che cosa sarebbe stato "Twin Peaks" se non ci fosse stata la colonna sonora di Angelo Badalamenti? Per rispondere abbiamo bisogno di inoltrarci per un momento in una delle serie televisive più geniali e morbosamente affascinanti degli ultimi 20 anni, un incubo curato nei minimi particolari venuto fuori dalla mente divina di David Lynch in collaborazione con Mark Frost: oltre alla regia, Lynch ha seguito passo per passo anche la creazione della colonna sonora, completando un disegno perfetto fatto di sfumature complesse e tortuose trame creative insieme al mastodontico Angelo Badalamenti, eccelso architetto musicale arruolato per arricchire le già preziose fondamenta cinematografiche di Lynch. Il mondo di David Lynch è un mondo strano, fatto di cose che accadono e poi scompaiono, personaggi che prendono forma man mano per poi scambiarsi ruoli ed identità, realtà astratte che vivono di luce propria in cui niente è come sembra e tutto al contrario.
Si comincia dal famoso main theme che trascina tutta la serie, proseguendo per i vari stacchetti ambient che si susseguono durante gli episodi, i vari intermezzi come Audrey's dance, The bookhouse boys e Dance of the dream man, dove lo schioccare delle dita diventa un must da cui non si torna più indietro, un incontrollabile ritmo da cui non se ne esce più vivi. La colonna sonora di "Twin Peaks" è la gemella del film, non possono esistere oltre ad esse musica e pellicola più perfettamente incastonate tra di loro, per creare qualche cosa di morbosamente unico e irripetibile, oserei dire: storico. La realtà di Twin Peaks è fatta di due mondi: il giorno e la notte, il buio e la luce, scenari che seguono melodie e viceversa, come la stanza rossa dove il nano parla al contrario e balla o la loggia nera dove la notte i demoni del tranquillo paesino di provincia vivono in un inferno fatto di stupri, pornografia e cocaina, per poi nascondersi alle prime luci dell'alba in una buona torta di mele, o come dice l'agente Dale Cooper, ”la migliore torta di mele che abbia mai assaggiato”.

Luca Fiorucci

Twin Peaks Theme (Alternate Version)
Angelo Badalamenti & David Lynch - Twin Peaks Theme (Nostalgia version)
Audrey's Preyer (Synth Version)

Twin Peaks Archive

venerdì 5 agosto 2011

PIETRO ROMANO MATARRESE: "UPHO" (2011, Casa Musicale Eco – Monza)

# Consigliato da DISTORSIONI

Pietro Romano Matarrese, pittore, scultore, video maker ormai affermato barese, docente alle Belle Arti prima a Brera, poi a Bari, con la magnifica ossessione della chitarra sin dalla fine dei ’60, quando bazzicava gli ambienti ‘alternativi’ cittadini, costellando i brani di alcune bands locali con i suoi soli veementi e visionari. Spero vorrete perdonare qualche cenno autobiografico legato a Piero: spesso mi faceva salire da lui per farmi ascoltare con frenetico desiderio le sue ‘magiche’ sovraincisioni chitarristiche da alcuni (indimenticabili) registratori a bobine giganti.

domenica 10 luglio 2011

NAT BALDWIN: “People Changes” (2011, Western Vinyl)

Nat Baldwin si definisce minimalista sperimentale nel suo profilo myspace: in effetti l'ascolto di questo "People Changes", non proprio facilissimo, conferma l'arcano; i precedenti lavori del contrabbassista cantante di Portsmouth infatti, fin dagli esordi sulle orme del grande maestro free jazz Anthony Braxton, sia in solitario che con il gruppo Dirty Projectors presentano tessiture musicali piuttosto ardite e disarticolate.

giovedì 30 giugno 2011

MEN FROM S.P.E.C.T.R.E.: "The Living Eye" (2006, Hammondbeat Records)

Hammond sovrano, che altrimenti non si spiegherebbe il logo della Hammondbeat che campeggia sul retrocopertina. Però stavolta l’accesso al trono non è del tutto sgombro: Sir Bottoni d’ Avorio deve vedersela con la chitarra acida e visionaria di Gerry Germann che, come un rampicante parassita minaccia di riempire di arbusti psichedelici i giardini reali. Il risultato è un disco dal fascino psichedelico, dal gusto cinematografico e dalla forte impronta ritmica, come una molecola LYSergica della Madchester di Inspiral Carpets e Charlatans (si ascoltino White Russian e Wild Driver, per trovarne le prove, NdLYS).