
Accantonate ormai le classifiche di fine anno come quasi sempre accade ci si ritrova tra le mani il classico disco passato inosservato che inevitabilmente è sfuggito alle nostre orecchie. E’ il caso di questo terzo lavoro del cantautore inglese Scott Matthews da non confondere con l'australiano Scott Matthews di cui io stesso qualche tempo fa vi ho parlato. Non è solo il nome ad