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venerdì 9 dicembre 2011

THEE OH SEES: “Carrion Crawler/The Dream” (Uscita: 21 novembre 2011, In The Red/Goodfellas)

# Consigliato da DISTORSIONI

Ritornano a sei mesi di distanza da “Castlemania” con “Carrion Crawler/The dream”, doppio titolo per quello che inizialmente sarebbe dovuto uscire in due formati EP separati. Dopo averci piacevolmente spiazzati con l’album precedente che li ritraeva in un quadretto psichedelico scanzonato, che pareva ambientato in un romanzo di Lewis Carroll, in questo nuovo lavoro, sebbene suddivise in due parti ben distinte, convivono la loro anima più visionaria

THEE OH SEES/TOTAL CONTROL: “Split 12” (Uscita: 24 ottobre, Castle Face)

Ancora loro? Sì, ancora loro. Questa volta insieme ai Total Control in uno split 12” inciso per la Castle Face Records etichetta attiva dal 2007, gestita dallo stesso John Dwyer (Thee Oh Sees) in pura filosofia Do It Yourself in compagnia del socio Brian Lee Hughes. La Castle Force oltre a testimoniare alcune interessanti rivelazioni dal sottobosco californiano, vanta qualche pubblicazione particolare tra cui ovviamente Thee Oh Sees, ma anche nomi come

martedì 15 novembre 2011

DAN MELCHIOR: “Assemblage Blues” (Uscita: 15 marzo 2011, SiltBreeze Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Dan Melchior è un menestrello pervaso di magia, uno di quelli che canta la vita senza gloria, scrutando la società dal fondo della via. Ne percepisce le psicosi e le trasforma in suoni distorti e ipnotici, in un cantato quasi incomprensibile al limite di un rito voodoo. Dan Melchior è anche un pittore, le sue tele sono un inquietante intreccio di scie colorate che danno vita a volti umani dilatati.

domenica 13 novembre 2011

MARK SULTAN : “Whatever I want” (LP, release date: 17 ottobre 2011, In The Red) // “Whenever I want” (LP, release date: 17 ottobre 2011, In The Red) // “Whatever/Whenever” (CD, release date: 17 ottobre 2011, In The Red)

# Consigliato da DISTORSIONI

Mark Sultan si può dire abbia sperimentato ogni combinazione di organico possibile: la sua incontenibile ispirazione si è concretizzata in vari progetti oltre alla sua attività di one-man band che ormai si protrae da circa un decennio. Dagli esordi con i punk-rockers canadesi Spaceshits in compagnia del fido “compagno di merende” che diventerà poi King Khan 
e con il quale faranno coppia fissa con lo

SPECIAL – Indie is not an attitude. Viaggio alla scoperta delle ‘vere’ etichette indipendenti italiane: MIACAMERETTA RECORDS


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Siamo in un periodo in cui tutto ci viene proposto come alternativo. Dilaga la moda delle schiere ribelli che sventolano la bandiera del non allineamento ma che in realtà finiscono per confluire in gap abilmente studiati e previsti dal mercato. Il paradosso più rimarcabile è che la volontà di essere ‘inclassificabile’ viene recepita dagli abili venditori di controcultura e a cadere nella rete sono in molti, moltissimi.

giovedì 13 ottobre 2011

SHE KEEPS BEES: “Dig On” (Release Date: 19 Luglio 2011, Rykodisc/Domino Records/Audioglobe)

# Consigliato da DISTORSIONI

Tra tutte le uscite di quest’estate e autunno c’e’ stato un piccolo gioiello che non ha ricevuto l’attenzione meritata da parte della stampa italiana. “Dig on” dei She Keeps Bees e’ uscito a Luglio ma e’ ancora un disco che conserva tutto il calore dell’estate per il vostro lungo inverno e le vostre innumerevoli serate romantiche, quelle per le quali oltre alla cena preparate con cura anche la musica di sottofondo. E questo e’ un disco perfetto.

martedì 27 settembre 2011

JACK OBLIVIAN: “Rat City” (Release Date: 13 settembre 2011, Big Legal Mess/Fat Possum)

# Consigliato da DISTORSIONI
All’indomani dello scioglimento degli Oblivians ben più di un cuore era stato spezzato, ma coloro che gli sono rimasti affezionati hanno potuto continuare ad apprezzare i tre di Memphis nelle loro individuali svolte musicali. Greg Cartwright, che ha partecipato come guest a vari progetti tra cui Detroit Cobras oltre che con i suoi Tip Tops, ma soprattutto con gli eccellenti Reigning Sound. Eric Friedl concentratosi sulla sua etichetta, ha fatto della Goner

martedì 30 agosto 2011

BASSA FEDELTA' - CHEATER SLICKS: “Our food is chaos” LP + 7” (2011, Almost Ready)

# Consigliatissimo da DISTORSIONI

In breve potremmo così presentare questi tre disadattati provenienti dall’Ohio: Dana Hatch, che con il suo drumming scandisce il tempo in modo stanco e pesante, e se i brani più lenti sembrano trascinarsi, quando si fanno più veloci sono sempre sul punto di inciampare. I fratelli Tom e Dave Shannon che utilizzano le loro chitarre come fossero motoseghe nel contesto di un “Texas

sabato 27 agosto 2011

YUCK: “Yuck” (2011, Fat Possum, Mercury, Goodfellas)


C’era una volta una band chiamata Cajun Dance Party, una delle innumerevoli formazioni del filone Nu Rave nate sull’onda del successo dei Klaxons, nota nel circuito indie-pop per aver dato alla luce un disco prodotto dall’ex Suede Bernard Butler che aveva fatto gridare al fenomeno le solite riviste specializzate britanniche, sempre pronte ad incensare nuove band. La stagione di codesti ragazzotti londinesi è stata breve ma, dalle loro ceneri

venerdì 26 agosto 2011

QUINTRON: "Sucre du savage" (2011, Goner)

# Consigliato da DISTORSIONI

Quintron sembra uscito da un film di science fiction anni ’50. Immaginate dei visitatori dall’outer space che scelgono come punto di approdo una bettola qualsiasi di New Orleans. Anzi, in questo caso un posto ben preciso, lo Spellcaster Lodge, club di cui lui stesso è titolare e che utilizza come base operativa e in cui si esibisce. Accompagnato dalla inseparabile Miss

martedì 16 agosto 2011

DIRTY BEACHES: "Badlands" (2011, Zoo Music, Goodfellas)

# Consigliato da DISTORSIONI

Sotto la misteriosa sigla di Dirty Beaches si nasconde il progetto solista di Alex Zang Hungtai, nativo di Taiwan ma presto traslocato oltre oceano, a Montreal in Canada per l'esattezza, e giunto con questo "Badlands", titolo pare ispirato dal grande Jim Jarmush, al suo terzo disco da solista. Alex si colloca con questo suo lavoro direttamente nel filone lo-fi, il disco infatti è deliberatamente registrato in bassa qualità, con sonorità che rimandano addirittura al rock dei fifties, e con non troppo nascoste simpatie per i grandi maledetti del cinema odierno, Tarantino, Lynch e Kim Ki Duk.

mercoledì 3 agosto 2011

ATSIVIR MAGAZINE N° 0,4 (2010 Magazine + CD, Edizioni B.I. Press, Sedia Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Siamo nel 2011 e le fanzine/magazine si stampano ininterrottamente da 30 anni: malgrado webzine e blog abbiano minato alla base la sopravvivenza di questi favolosi prodotti pseudo-artigianali la loro linfa continua a pulsare nelle fiere di fumetti indipendenti, festival underground ed eventi simili. E’ proprio un festival di fumetti il luogo in cui sono entrato in possesso di questo magazine:
ATSIVIR, 64 pagine più CD.

sabato 16 luglio 2011

THE WHITE STRIPES : “Live In Mississippi” (2011,Third man records)

La storia dei White Stripes è abbastanza semplice: trattasi di una serie di intuizioni geniali e una vena creativa fuori dal comune, che a un certo punto ha incuriosito un po' tutti gli addetti ai lavori creando scompiglio e patetiche gare di tiro al bersaglio per accaparrarsi il premio di primi che etichettano quello che all'apparenza non risulta facilmente catalogabile. Infatti non è normale che due ragazzi (fratello e sorella) di Detroit se ne uscissero alla fine degli anni '90 con l'idea del duo rock'n'roll nudo e crudo senza mezzi fronzoli, sfoggiando una genialità quasi spocchiosa da tutti i tasti della

VOTE FOR SAKI: "Brucio" (September 2011, Black Nutria)

I Vote for Saki sono un duo maceratese costituito da Gianluigi Mandolini alla batteria e Riccardo Carestia alle chitarre ed alla voce. Fortemente influenzati dal blues tradizionale così come dalle sue variazioni "distorte" dei gruppi rock anni settanta ed odierni come White stripes e Queens of the Stone age, si autoproducono questo disco realizzandolo esclusivamente con tecnologie analogiche, come orgogliosamente ribadiscono nelle note di copertina.

venerdì 24 giugno 2011

DAVILA 666 : “Tan Bajo” (2011, In The Red Records)

Sul secondo lavoro dei Davila 666, band di Porto Rico, le speranze, almeno quelle personali, erano alte. Con il loro primo disco omonimo sembravano essere gettate le basi per una crescita in nome di una santa trinità jangle pop-punk-lofi sigillata dal marchio In The Red Records. Ma con il nuovo "Tan Bajo" qualcosa è andato storto. Non ci sono dubbi che i nostri dormino sonni tranquilli nelle loro camerette, vegliati dai ghigni sulle pareti dei vari Joey, Iggy e Mick ma al risveglio devono sentirsi alquanto confusi.

lunedì 13 giugno 2011

DAN SARTAIN: “Legacy of Hospitality” (2011, ONE LITTLE INDIAN, Goodfellas)

Chi conosce bene Dan Sartain si tufferà su questa sua ultima release con il gusto che ogni fan ha per i take alternativi, per le versioni inedite dei grandi classici, per le b-sides e per i memorabilia in generale. Per chi non avesse familiarità con questo bizzarro e malinconico giocoliere del rock'nroll, che qualche anno fa si autodefiniva “nato nel fuoco e battezzato nelle lacrime di Johnny Cash”, “Legacy of Hospitality” è un bignami perfetto, in grado di riassumere l'intero universo sonoro di una carriera.

domenica 12 giugno 2011

ROYAL TRUX: "Drugstore Cowboys", 1988 - 2002

Mi piace pensare alla musica dei Royal Trux come ad un frullatore dentro al quale vengono prima triturati e poi amalgamati i più svariati nomi dal summit storico-enciclopedico del rock e non solo. Riesco anche a intravvederli nel bel mezzo del loro processo creativo: un enorme sacco contenente centinaia di foglietti di carta con su scritti altrettanti riferimenti musicali (nomi, quando non addirittura titoli di canzoni), e da lì vengono pescate a sorte le coordinate per l’ispirazione del prossimo pezzo. Certo, visto con questo criterio il gruppo sembrerebbe affidare tutto alla casualità, mentre ogni album della band possiede una peculiarità concettuale a sé.

sabato 4 giugno 2011

WAINES: "STO" (2011, autoproduzione)

Plana come un Mangusta A129 su un disco dei Gov't Mule, il nuovo album dei Waines, piccola meraviglia siciliana. Un Cerbero che si nutre del corpo del blues, ne dilania le carni, ne mastica le interiora e poi sputa fuori quei grumi di sangue e di viscere, tirando fuori qualcosa che blues più non è. Non nella sua forma primitiva e rurale, perlomeno, perché "STO" riesce nel tentativo fallito da tanti di dare al blues una forma adatta al nuovo millennio. Una forma catastrofica di nu-blues. Un motore dalle prestazioni moderne, in grado di aprire dinamiche nuove sui vecchi ingranaggi unti del quattro quarti più antico del mondo, il mio concessionario ve lo venderebbe così. E’ il blues della club generation, con il dirigibile degli Zeppelin che si schianta e si infiamma sulla pista di un rave party.

lunedì 30 maggio 2011

TY SEGALL: “Ty Rex EP” (2011, Goner)

E mentre a distanza di 34 anni dalla sua morte, l’industria discografica continua a sfornare antologie di Marc Bolan e i suoi T.Rex (l’ennesima all’inizio di quest’anno, questa volta ad opera della Spectrum/Polydor), e la Gibson ha appena resuscitato il modello di Les Paul, replica tributo di quello da lui più frequentemente usato, Ty Segall sente il bisogno personale di rendergli omaggio con un EP di 6 canzoni da lui reinterpretate. Ty Segall è sicuramente, insieme a King Khan, uno dei personaggi più rilevanti del panorama garage da dieci anni a questa parte.

sabato 28 maggio 2011

THEE OH SEES: "Castlemania" (2011, In The Red Records)

E’ del 2004 una compilation dal titolo "The Sound of San Francisco" (Alive Records) che documentava una fervente scena musicale di stampo garage-noise, nella città dello stato più popolato d’America. Tra i vari gruppi in essa contenuti figuravano i Coachwhips di John Dwyer che, l'anno seguente, si sarebbe ripresentato con un nuovo progetto dal nome di Thee Oh Sees, in un’altra raccolta, altrettanto interessante: "In A Cloud: New Sounds from San Francisco" (Seven Records). Questa volta i toni molto più pacati orientano questo volume verso un jangle-pop acido e sbilenco. Su questa stessa raccolta comparivano già i contributi di nomi come Ty Segall, Sonny & the Sunsets, Tim Cohen o i Sandwitches, tra gli altri.