Visualizzazione post con etichetta POST ROCK - POST METAL. Mostra tutti i post
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martedì 22 novembre 2011

DREAM THEATER: "A Dramatic Turn of Events" (Uscita: 13 Settembre 2011, Roadrunner Records)

I Dream Theater gruppo di progressive metal formatosi a Boston nel lontano 1985 giungono con questo “A dramatic turn of events” al loro dodicesimo disco in studio, dopo una lunga parabola musicale ricca di grandi riconoscimenti di pubblico e critica, ma ormai tragicamente tendente verso il basso. Vale la pena qui di ricordare velocemente che con Opeth e Tool i DT sono la migliore prog metal band, e sono stati capaci di sfornare dischi impeccabili quali il secondo “Images and Words”

domenica 20 novembre 2011

SPECIAL - HELMET: L’insostenibile leggerezza del noise

Ricordo quando nel 1990 un amico di ritorno da Londra portò con sé un vinile di una band emergente newyorkese, gli Helmet. In quegli anni il metal, a parte il fenomeno del “grunge”, aveva ormai poco di nuovo da dire, nell’altra metà del cielo c’erano i Sonic Youth che rappresentavano a mio avviso l’unica vera novità musicale di quegli anni.

sabato 19 novembre 2011

ROCKET FROM THE TOMBS: “Barfly” (Uscita: 5 settembre 2011, Fire Records/Goodfellas)

A volte le leggende dovrebbero rimanere tali senza dover spiegare nessun perchè : qualcuno avrebbe dovuto suggerirlo ai Rocket From The Tombs. Attivi per brevissimo tempo, a metà anni settanta, quella dei RFTT è il racconto di una band senza storia propria. Non incisero nessun disco ma parte del materiale su cui lavorarono fu diviso tra i musicisti che ne facevano parte e usato nelle successive band. Da una parte David Thomas e Peter Laughner formarono i Pere Ubu,

giovedì 17 novembre 2011

END OF LEVEL BOSS: “Eklectric” (Uscita: 20 maggio 2011, Exile On Mainstream)

I metallari hanno l'abitudine di identificare qualsiasi prodotto con definizioni di maniacale precisione, quindi, andando a spasso tra i vari siti che si interessano del genere, ho potuto vedere End Of Level Boss apostrofati da “progressive” a “doom” con una miriade di definizioni intermedie. Forse loro stessi, che evidentemente hanno le idee piuttosto chiare, trovano la quadra, autodefinendosi “King Crimson meets Kyuss”. Arriviamo a una definizione e a un giudizio compiuti partendo

venerdì 4 novembre 2011

DEATH IN JUNE: “Nada Plus!” 30th Anniversary 1981 - 2011 Celebration Releases (release date: 25 luglio 2011, Pylon/Audioglobel)

# Consigliato da DISTORSIONI

L’occasione di una nuova uscita dei Death in June mi dà modo di rispolverare con grande piacere un disco che mi fa ritornare alla mente gli anni dell’adolescenza, la scoperta di musica “diversa” che necessitasse un “ascoltare” più che un “sentire”. Il gruppo, nato ad inizio anni 80 originariamente come progetto folk

lunedì 31 ottobre 2011

*SHELS: “Plains of the Purple Buffalo” (release date: 12 luglio 2011, Shelsmusic)

# Consigliato da DISTORSIONI

*shels è una band anglo-americana di post-rock con influenze progressive e folk, nata nel 2003 dalle ceneri dei Mahumodo. Dopo i positivi riscontri al loro precedente “Sea Of The Dying Dhow” (2007), gli *shels si ripresentano a distanza di quattro anni con “Plains of the Purple Buffalo”, complice la perdita di buona parte delle loro registrazioni che li ha obbligati a rilavorare sull’originario demo. Già da un

giovedì 13 ottobre 2011

ENABLERS: “Blown Realms And Stalled Explosions” (Release Date: 13 Giugno 2011, Exile On Mainstream/Goodfellas)

“Math – rock”. E anche “spoken word”. E magari anche “hardcore” e “post rock”. Tutte belle parole, che si possono applicare al nuovo lavoro di questi signori che a buon diritto possiamo chiamare veterani delle scene più “complicate” della nostra musicaccia preferita. Il nuovo arrivato Doug Scharin tanto per dire ha percosso i tamburi di Codeine, June Of 44, Mice Parade e HiM, ma sul chitarrista Joe Goldring aleggia l'ombra addirittura degli Swans, Kevin Thomson,

giovedì 6 ottobre 2011

OBAKE: “S/T” (release date: 26 settembre 2011, Rare Noise Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Confesso che l'interesse per questo disco mi è nato quando sono venuto a conoscenza del fatto che al basso figurava Massimo Pupillo, reduce dall'esaltante e, purtroppo, conclusa, esperienza con i tellurici, fantastici Zu. Bene, l'effetto della musica degli Obake (una specie di misto tra fantasma e zombie, in giapponese) sui sismografi è senz'altro paragonabile a quello degli Zu, ma, invece di affondare profonde radici nel free jazz, qui il tema svolto ha per titolo:

venerdì 2 settembre 2011

MAYBESHEWILL: “I Was Here for a Moment, Then I Was Gone” (2011, Function Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Secondo numerosi detrattori, il post-rock degli anni duemila è un genere capace solo di riciclare se stesso, alimentandosi in una autoreferenzialità destinata prima o poi a spegnersi. Per molti di loro, il motore creativo si è già fermato da tempo. Ne è prova il numero enorme di nuove band di post-rock che ogni anno ripropongono sempre i medesimi schemi attingendo a canoni codificati più di una quindicina di anni fa.

lunedì 15 agosto 2011

GALLHAMMER: "The End" (2011, Peaceville)

Guardo la copertina e penso a Burzum: la cosa già mi garba. Poi leggo che il trio femminile nipponico si è ridotto a soli due elementi, la chitarrista Mika se ne è andata e sono rimaste Vivian (basso e sax) e Risa (batteria). Penso subito che l' attitudine è fondamentale, che la lezione numero uno del punk è proprio questa: si fa con quello che si ha, senza lamentarsi, ci si rimbocca le maniche e via.

sabato 13 agosto 2011

JESU: “Ascension” (2011, Caldo Verde)

# Consigliato da DISTORSIONI

Di Justin Broadrick è sicuramente nota la prolificità artistica. Tale sovrabbondanza ha determinato spesso un effetto inflattivo sulle sue produzioni, con conseguente ed inevitabile diminuzione di valore. Forse ad un analogo epilogo è destinato anche “Ascension” (2011, Caldo Verde), quarto album dei Jesu, quindicesimo lavoro se si considerano anche gli EP e gli split prodotti nel frattempo.

domenica 7 agosto 2011

JAPANESE NOISE - BORIS: “Heavy Rocks”, “Attention Please” (2011, Sargent House)

# Consigliati da DISTORSIONI

Heavy Rocks
Boris, band giapponese drone-metal, experimental-noise, stoner, hardcore e pop-rock, può certamente essere annoverata tra le formazioni più eclettiche del panorama del rock alternativo, capace di costruire il proprio marchio di fabbrica attraverso la sperimentazione e la manipolazione delle sonorità più dure. Attivi dal 1992, hanno realizzato 17 album in studio tra cui l’acclamato “Pink” (2005), numerosi album live, un numero imprecisato di EP e split,

sabato 6 agosto 2011

JOAN OF ARC: “Life like” (2011 Polyvinyl/Goodfellas)

Come spesso avviene per molte rock band, Joan of Arc si può considerare di fatto lo pseudonimo di Tim Kinsella, cantante e chitarrista che fondò il gruppo a fine anni '90 col fratello Mike ed altri musicisti dopo aver fatto parte dei Cap'n'jazz. “Life like” è il sedicesimo album in quattordici anni, un vero record se si pensa che al giorno d'oggi è normale incidere un disco ogni due o tre. In questo disco accanto a Tim appare un nuovo chitarrista, Victor Villareal, che già aveva

mercoledì 3 agosto 2011

JARMAN: “The Saint EP” (2010 Blackrock records/Dougthedog)

I Jarman (nome ispirato al grande regista Derek?) sono un quartetto di Roma composto dai chitarristi Federico Vignali e Alessandro Giordani, Alessia Casonato al basso e Massimo Cisternino alla batteria, tutti con trascorsi nella scena hardcore o in quella sperimentali. “The Saint”, il loro primo EP, inciso a fine 2010 dopo due anni di intensa attività live, benché sia interamente strumentale è ideato come un concept album sulla vita di un ragazzo visionario nel medioevo.

domenica 10 luglio 2011

LIVE REPORT: Cold in Berlin, Badly Drawn Boy - 7 Luglio 2011, Roma, Circolo degli Artisti

Cold in Berlin
Una sferzata di energia accoglie il pubblico appena si entra in sala, i Cold in Berlin hanno appena cominciato a suonare nella sala concerti del Circolo degli Artisti. L’impatto crea un misto di curiosità e timidezza, sono ancora pochi gli spettatori che si avvicinano al palco ad inizio serata. I suoni taglienti della chitarra e la tempesta sonora creata dalla batteria non fanno sconti, investono direttamente chi ascolta. La band londinese è al suo album di debutto e nella capitale britannica negli ultimi due anni ha ottenuto un discreto numero di fan che sono in continua crescita: questo ha messo un po’ sotto pressione la band per la realizzazione di questo lavoro presentato lo scorso novembre nel Regno Unito, “Give me walls”, già a dicembre diventato album del mese per Artrocker. My, la cantante, non è una che passa inosservata.

mercoledì 29 giugno 2011

VANDEMARS: “Blaze” (2011, Autoproduzione)

Una bella ed elegante vetrina per questo esordio discografico dei Vandemars prodotto da Paolo Benvegnù e Stefano Bechini, un album che ha un impatto deciso e che segue schemi ben precisi, un'intensa miscela di post-rock raffinato e coeso, non ci sono sbavature e tutto fila liscio nella sua fisicità di suoni puliti e distorsioni piumate; gravità musicale assente e buchi neri riempiti da puntuali intermezzi ricchi di rullate ed arpeggi sgangherati, ma allo stesso tempo in perfetta sintonia con l'atmosfera pseudo-dark e volutamente noise del prodotto.

lunedì 27 giugno 2011

THIS WILL DESTROY YOU: “Tunnel Blanket” (2011, Monotreme Records)

C'è un vento gelido e tagliente che soffia in "Tunnel Blanket". Un disco del genere potrebbe tranquillamente provenire dalla zona più fredda del pianeta terra. E invece non è proprio così. I This Will Destroy You arrivano da una delle zone più calde degli states, il Texas. Il gruppo, formato da Chris King e Jeremy Galindo, Donovan Jones al basso e tastiere, Alex Bhore alla batteria, si riunisce intorno al 2004 per pubblicare l'anno successivo un eccellente EP dal titolo "Young Mountain" che li metterà subito sulla giusta strada.

venerdì 17 giugno 2011

SWANS: "La Risalita dagli Inferi" 1983 - 2010

Ritmi macabri e ossessivi che intrecciano percussioni industriali, elettro noise, atmosfere oscure e rarefatte dal sapore dark, chitarrismi logoranti sospesi tra aggressività hardcore e voodoobilly, disparati ripescaggi sonori della tradizione americana. Possono essere questo gli Swans di Michael Gira? Certamente no, ogni definizione che si vuol tentare risulta miseramente riduttiva.

giovedì 16 giugno 2011

Introduzione al POST ROCK

Simon Reynolds ed il Post Rock
Dopo shoegaze e trip hop il terzo filone peculiare degli anni '90, pur se non prolificissimo è il cosiddetto Post Rock. La definizione è stata coniata da Simon Reynolds (il guru della stampa musicale inglese) in una recensione (su The Wire del maggio 94) al libro “Rock and the pop narcotic”, che vede nel grunge la quintessenza del rock. Reynolds vedeva nel grunge invece il peggio della musica attuale, la somma di quella che potremmo definire una linea di destra rock, cioè i gruppi che fanno dei propri limiti una bandiera sino all' involontaria autoparodia, cioè punk, hard rock e metal.

sabato 4 giugno 2011

EXPLOSIONS IN THE SKY: “Take Care, Take Care, Take Care” (2011, Temporary Residence Limited)

Explosions in the sky, da Austin, Texas sono uno dei migliori gruppi del cosiddetto post-rock, i loro dischi sono totalmente strumentali: attivi dalla fine dello scorso decennio, hanno esordito nel 2000 con "How strange, innocence". Il gruppo si compone di Mark Smith , chitarre, (niente a che vedere ovviamente col leader di The Fall), Michael James, basso, Munaf Rayani, chitarre e Christopher Hrasky alla batteria. Tra ambient e in odore di soundtrack cinematografiche, spesso sono stati accostati ai grandi Goodspeed You Black Emperor! anche se questi hanno dalla loro una maggiore dilatazione delle songs oltre ad uno sperimentalismo più acuto.