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sabato 24 dicembre 2011

HUMAN SWITCHBOARD: "Who's Landing In My Hangar Anthology 1977-1984"(Uscita: 24 ottobre 2011, Bar-None)

# Consigliatissimo da DISTORSIONI

Gli Human Switchboard si formano in piena era punk intorno al 1977 dal fatale incontro all'università di Syracuse fra Bob Pfeifer e Myrna Marcarian. Di ritorno alla città natale di Cleveland, Ohio, con l'aiuto del batterista Ron Metz realizzano un iniziale ep per la Rug Records con quattro songs, e nonostante l'aiuto alla consolle del genio cittadino David Thomas dei Pere Ubu non abbiamo

lunedì 19 dicembre 2011

NO STRANGE: “Cristalli sognanti” (Uscita: 29 novembre 2011, Area Pirata/Psych-Out Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

C'era tanta attesa per il nuovo album dei No Strange. Da tempo girava voce della sua uscita negli ambienti musicali torinesi e non solo torinesi e, nonostante l'attesa si sia protratta oltre le intenzioni degli stessi musicisti, finalmente a novembre “Cristalli sognanti” ha visto la luce nella doppia versione, su cd per l'etichetta pisana Area Pirata e su vinile, in edizione limitata a 500 copie e corredata

mercoledì 14 dicembre 2011

CRYSTAL STILTS: "Radiant door” (EP - uscita: 15 novembre 2011, Sacred Bones Records)

# Consigliatissimo da DISTORSIONI

Dove ci portano i Crystal Stilts giunti alla soglia del fatidico terzo album, da sempre grande prova del nove per tutte le band musicali? Ad un EP: “Radiant Door”. Nella loro breve ma prolifica carriera, questo lavoro, composto da cinque brani, segue a solo pochi mesi di distanza il loro secondo ottimo lavoro “In Love With Oblivion” e segna in qualche modo una piccola svolta musicale, inevitabile passo per ogni band che non vuole rischiare di arenarsi in un cliché.

CRYSTAL STILTS: “In Love with oblivion” (Uscita: 12 Aprile 2011, Slumberland)

# Consigliatissimo da DISTORSIONI

In un periodo di stallo del rock e mancanza di nuove idee, New York torna a far riecheggiare, attraverso un nugolo di band abbigliate con pants infilati in stivali da pompiere, t-shirt alla marinara e occhiali neri fasciati, lo spirito sovversivo ed unitario del mitico CBGB's, in cui proliferavano e trovavano spazio le voci dell’underground, in cui troneggiava il santino dei Velvet Underground o la variopinta pop art

mercoledì 7 dicembre 2011

CULT RECORDS - TWINK: "Think Pink" (1970, Polydor)

Twink, ovvero John Charles Alder, batterista, lead singer e songwriter, è stato una figura di culto per la musica inglese underground: tutt'ora un grande batterista, molto originale e complesso nello stesso tempo. Ha suonato psichedelia sin dalla prima metà degli anni '60 con i Fairies (con essi realizzerà tre singoli) ed In-crowd, che ben presto cambiarono nome in Tomorrow: collabora all'omonimo capolavoro "Tomorrow" (1968), un caleidoscopico viaggio tra sogni colorati e illusioni hippie; milita anche negli Aquarian Age e nei Pretty Things, con i quali pubblicò un'altro lavoro seminale: "S.F. Sorrow" (1968), la prima opera rock o album-concept che dir si voglia della storia in assoluto! Nei '70 transita nei Pink Fairies agendo nel giro più libertario e politicizzato dell'ambiente alternativo londinese: conosce Mick Farren e Paul Rudolph dei Deviants che collaboreranno di lì a poco al suo album solista uscito nel 1970: "Think Pink".
"Think Pink", al quale collaborano anche Junior Wood (Tomorrow), John Povey (Pretty Things), Steve Took (T.Rex), é un disco molto significativo proprio del creativo periodo psichedelico inglese fine '60 primi '70: siamo alle prese con un lavoro libero da schemi, rumoristico, ricco di grandi spunti stumentali, soprattutto vampate chitarristiche impressionanti. Il disco si apre con The Coming of the One, brano ricco di voci lontane e nastri tagliati e trattati; segue l'acidissima versione di Ten Thousand Words in a Cardboard Box, pezzo già suonato qualche anno prima con gli Aquarian Age; il delirio ipnotico Dawn of Magic; la frenetica sfuriata chitarristica Tiptoe on the Highest Hill; la meravigliosa erotico-psichedelica Fluid; l'improvvisazione tribale di Mexican Grass War. "Think Pink" è uno degli ultimi acid trip inglesi, un disco che abbandona la psichedelia ed apre le porte all'hard underground degli anni '70. Twink suonerà poi nell'album solista di Mick Farren "Mona – The Carnivorous Circus" (1970). Darà quindi il suo importante apporto al revival psichedelico degli '80 collaborando con i Plasticland di "You Need a Fairy Godmother" (live, 1989), ed incidendo nel 1990 per la Woronzow di Nick Saloman (aka Bevis Frond) "Magic Eye" (Bevis & Twink, album) (1990) in coppia con l'immenso chitarrista/songwriter Bevis Frond. Altre collaborazioni, compilation e live album di Twink costelleranno tutti gli anni '90 sino al sorgere del terzo millennio, confermandolo quale artista attivo e generoso, protagonista della scena neo-psichedelica anglosassone.

Angelo Demonte

Twink/ProgArchives

"Think Pink" Tracklist:
- The Coming Of The Other One (03:37)
- Ten Thousand Words In A Cardboard Box (04:31)
- Dawn Of Magic (01:43)
- Tiptoe On The Highest Hill (05:23)
- Fluid (04:04)
- Mexican Grass War (05:29)
- Rock An' Roll The Joint (02:46)
- Suicide (04:26)
- Three Little Piggies (03:15)
- The Sparrow Is A Sign (02:23)


Twink Solo Discography # Consigliato da DISTORSIONI
# Think Pink (Sire Records, 1970 - recorded July 1969)
* Apocalipstic / He's Crying - 7" single (Twink Records, 1986)
* Space Lover - 12" maxi-single with 5 versions of the song: Rock 'n' Roll No. 1;
Rock 'n' Roll No. 2; Psychedelicised; Instrumental; Percussed (Twink Records TWK 2, 1986) (as Twink & The Fairies)
* Driving My Car / War Girl - 7" single (Twink Records, 1987)
* Kids Aid / Instrumental - 7" single (Twink Records) (as Children Of The World)
* Psychedelic Punkeroo / Seize The Time - 7"/12" single (Twink Records, 1990?)
* Mr. Rainbow (Twink Records, 1990)
# Odds & Beginnings - part compilation album (Twink Records, 1991) (featuring former Fairies colleagues Dane Stephens and Mick Weaver)
* Festival Of The Sun - live album (Twink Records, 1995 - recorded 1993) (with Nik Turner, as Pinkwind)
* Purple Haze - live album (Twink Records, 1996 - recorded 1995) (with Nik Turner, as Hawkfairies)
# Out Of The Pink Into The Blues (Twink Records - or HTD Records?, 1996?) ("recorded live at the Bridge from mid seventies till eighties", as Mouse & Twink: Fairies)
* Pleasure Island - album (Twink Records, 1996) (with Paul Rudolph, as Pink Fairies)
* No Picture (Twink Records, 1997) (with Paul Rudolph, as Pink Fairies)
*# The Lost Experimental Recordings (Get Back Records, 2000 - recorded late 60's to early 70's)



sabato 26 novembre 2011

BARN OWL: “Lost in the Glare” (Uscita: 13 settembre 2011, Thrill jockey)

# Consigliato da DISTORSIONI

A solo un anno di distanza dal precedente ottimo “Ancestral Star”, i Barn Owl ci riprovano con “Lost in the Glare”. La copertina sintetizza magnificamente la sostanza sonora di questo nuovo lavoro: un deserto sabbioso avvolto dalle prime oscurità della notte ed illuminato da una fievole stella. Sono questi gli elementi naturali su cui insiste la psichedelia dilatata ed introspettiva dei Barn Owl.

mercoledì 16 novembre 2011

PEOPLES TEMPLE: “Sons of Stone” (Uscita: 19 aprile, Hozac)

# Consigliato da DISTORSIONI
Capita, e anche sovente, di imbattersi in album che risultano interessanti già dal primo ascolto e che promettendogli un approfondimento, vuoi per scarsa memoria, vuoi perché subissati da altre uscite in contemporanea, rimangano messi lì da parte e quasi dimenticati. E’ a proposito del consueto, anche se non indispensabile, censimento sulle uscite dell’anno in corso con cui da

sabato 12 novembre 2011

CULT RECORDS - SAM GOPAL: “Escalator” (1969, Stable Records)

Una delle icone più influenti e poliedriche che il rock and roll abbia mai partorito: all'anagrafe Ian Fraser Kilmister, classe 1945, conosciuto poi come Lemmy Motorhead è senz'altro un'esempio concreto di veterano del rock, il nonno di un genere sempreverde, soprattutto per la sua grande creatività che non si è limitata alla band che l'ha portato al successo. Cresciuto con il blues canonico e la prima ondata r'n'r, inizia ad esprimere la sua vena artistica abbracciando le vibrazioni della chitarra, sfornando con la sua prima band, i Rocking Vicars alcuni rarissimi 45 giri nella metà degli anni 60's: goliardico e fanciullesco beat inglese che segue per lo più la corrente delle covers, cosa diffusissima all'epoca. Fu roadie del maestro delle prime deflagrazioni wah wah, Jimi Hendrix, impersonificando il classico stereotipo di freak anarchico, un hippie lontano anni luce dalle detonazioni sonore di fine anni 70. Dopo l'effimera avventura beat, in piena estasi psichedelica, nel 1968 l'incontro con Sam Gopal, un percussionista anglo indiano, precedentemente conosciuto come Sam Gopal's Dream, un invasato dalle spore lisergiche hippie. Sam Gopal era nato in Malesia e suonava le tabla dall'età di sette anni: avrebbero sostituito la batteria in "Escalator".
Il 28 Aprile 1967 la sua prima band, Sam Gopal's Dream aveva suonato al The 14 Hour Technicolor Dream, evento underground organizzato dall'International Times all'Alexandra Palace. La line-up consisteva in Sam Gopal alle tabla, Mick Hutchinson alla chitarra e Pete Sears al basso ed organo. Le altre bands che parteciparono all'importante manifestazione furono Pink Floyd, The Pretty Things, Savoy Brown, The Crazy World of Arthur Brown, Soft Machine ed i Move. Sam Gopal's Dream suonò anche all'UFO Club, The Electric Garden a Covent Garden, The Roundhouse ed Happening 44. Si esibirono a Natale al The Christmas on Earth Show all'Olympia in Londra con i Traffic, Jimi Hendrix ed i Pink Floyd. Jimi Hendrix ebbe la ventura di suonare con gli originari Sam Gopal Dream anche al London's Speakeasy Club. Dopo lo scioglimento di S.G.D. il percussionista mise su la nuova formazione: la leggenda narra che la band, praticamente improvvisata, composta da un bassista, Phil Duke, un chitarrista, Roger D'Elia, Lemmy chitarra ritmica e Sam alle tablas e percussioni, registrò “Escalator” in una notte sola, sotto effetto di metedrina. Il disco uscì nei primi mesi del 1969 per una piccola leggendaria etichetta, la Stable Records, artefice di pubblicazioni per artisti come i Deviants ed i meno conosciuti NSU: un'album quasi totalmente composto da Lemmy, una mistura freakedelica dal sapore etnico (per via delle tablas in particolare), spolverato con tanto fuzz chitarristico e wah wah in un'assetto folk con origami proto heavy.

“Escalator” si snoda in un grezzume sublime: il suono era sotto gli standard di registrazione già all'epoca, ma questo ha conferito una bellezza e purezza quasi palpabile a questo disco meraviglioso. The Sky Is Burning si staglia dopo un temporale: Lemmy sembra rievocare le sofferenze blues
di un Clapton, malinconia completa che sussurra ai sogni un paesaggio autunnale. The Dark Lord sfoggia affreschi proto heavy, ma l'architettura creata dalle percussioni vive di un animo sognante: il caro Kilmister è quasi irriconoscibile, la sua voce è qualcosa d'inaspettato, ancora una volta figlia dei Cream, ma torturata, in agonia, lamentosa, pervasa di dolce tristezza. Tutto si muove più o meno su queste coordinate annoverando anche covers: fra tutte quella di Donovan, The season of The witch, una meraviglia. Sam Gopal, questa meravigliosa ed essenziale band, conoscerà solo questo episodio, oltre al singolo "Horse/Back Door Man": “Escalator” non sarà mai più bissato. Lemmy approderà ad una sconosciuta band chiamata Opal Butterfly, e successivamente all’ infinito space rock degli Hawkwind, infine materializzerà nel 1975 il rock marcio dei Motorhead.

Marco Venturini

Sam Gopal
Sam Gopal

SAM GOPAL line-up:
Sam Gopal: tabla, percussion
Ian Willis (Lemmy Kilmister): vocals, lead & rhythm guitar
Roger D'Elia: guitars
Phil Duke: Bass guitar

"ESCALATOR" tracklist:
Side 1
"Cold Embrace"
"The Dark Lord"
"The Sky is Burning"
"You're Alone Now"
"Grass" (Ian Willis)
"It's Only Love" (Ian Willis)
Side 2
"Escalator" (Ian Willis)
"Angry Faces"
"Midsummer Night's Dream" (Davidson)
"Season of the Witch" (Donovan Leitch)
"Yesterlove" (Ian Willis)



giovedì 10 novembre 2011

DIAMONDS - CRAZY WORLD OF ARTHUR BROWN: “Crazy world of Arthur Brown” (Release Date: 1968, Polydor)

La produzione psichedelica degli anni sessanta é sempre stupefacente: “Crazy world of Arthur Brown” è un altro classico di creatività bizzarra, una delizia partorita dalla mente di un freak inglese che per un breve periodo riuscì a cavalcare l’onda del successo e i primi posti delle classifiche britanniche. Arthur Brown diventò famoso per gli eccentrici spettacoli pirotecnici, che proponeva

mercoledì 9 novembre 2011

MIKAL CRONIN: “Mikal Cronin” (Release date: 20 settembre 2011, Trouble In Mind Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Molto probabilmente il nome Mikal Cronin non vi dirà molto. Ma sono più che convinto che dopo aver ascoltato il suo disco di esordio di Mikal Cronin saprete tanto. Dopo aver collaborato più volte con l'amico Ty Segall (che non solo gli produce il disco ma suona la batteria in alcune delle tracce) e suonato il basso nei Monnhearts,

sabato 5 novembre 2011

CULT RECORDS - THE BEVIS FROND: "Miasma" (1987, Woronzow)

# Vivamente consigliato da DISTORSIONI

Nick Saloman aka Bevis Frond è l'esempio più sincero della passione per un genere a quanto pare immarcescibile, la psichedelia. Un musicista che negli anni d'oro del rock, non riuscì ad imporsi come gli altri grandi nomi che fecero scuola, praticamente si limitò a coltivare la sua grande passione per i dischi e a strimpellare in modo fedele le creazioni chitarristiche dei suoi eroi.

REISSUES - CHEVAL FOU: “Cheval Fou” - NYL: “Nyl” (settembre 2011, Psych Up Melodies)

Il meraviglioso mondo della musica rock continua a rivelarci perle dimenticate del passato: questa volta tocca alla Francia, paese che, per quanto geograficamente vicino, dal punto di vista del rock, salvo pochissime eccezioni, è poco conosciuto dal nostro pubblico; qui poi si tratta di due band davvero di culto ristrettissimo: la prima, Cheval Fou negli anni in cui fu attiva, dal 1970 al 1975, si dedicò all’attività live e a registrazioni casalinghe senza mai incidere un disco,

giovedì 3 novembre 2011

STEVEN WILSON: “Grace for drowning” (release date: 27 settembre 2011, K-Scope)

# Vivamente consigliato da DISTORSIONI

Paghi uno e prendi due nel caso di questo nuovo album solista dell’instancabile leader dei Porcupine Tree (più Blackfield, No Man), visto che lo stesso Wilson si premura, in interviste e comunicati, di dire che i dischetti che compongono "Grace for drowning" sono due opere compiute e a sé stanti che dovrebbero essere ascoltate separatamente al punto di assegnare

lunedì 31 ottobre 2011

REISSUES – BABY WOODROSE: “Love comes down” (release date: 24 ottobre 2011, Bad Afro Records)

# Vivamente consigliato da DISTORSIONI

La danese Bad Afro Records dà l’Aprile 2012 nel suo sito come release date ormai sicura del prossimo lavoro in studio dei Baby Woodrose: l’album, registrato l’ estate 2011 appena trascorsa, si chiamerà “Third Eye Surgery” e da quanto il leader di sempre Lorenzo Woodrose si è lasciato scappare di bocca è intrippato alla grande con lo space rock. La label di Lars Krogh nel frattempo

WOODEN SHJIPS: “Phonograph/Looking out remix” single (release date: 9 settembre 2011, Thrill Jockey)

# Consigliato da DISTORSIONI

Esce a pochi mesi di distanza dall'ottimo "West" questo nuovo singolo della garage band psichedelica di San Francisco. Phonograph, probabilmente un' outtake che avrebbe gravato sul gioco dei pesi dell'album è un bel brano ma leggermente sotto tono rispetto alla qualità dei pezzi che componevano il bagaglio del viaggio verso ovest. La struttura è semplice, un groove strumentale

domenica 30 ottobre 2011

THE BEVIS FROND: “The Leaving Of London” (release date: 10 ottobre 2011, Woronzow Records)

# Altamente consigliato da DISTORSIONI

Quando leggerete che The Bevis Frond erano e sono il britannico Nick Saloman e poco altro non abbiate dubbi, è la pura verità. Stiamo parlando di un coraggioso e solerte chitarrista/compo-sitore/cantante che in quasi vent’anni di attività, a partire dai fatui 80, è stato artefice di una delle più intense e originali forme di neo-psichedelia contando solo sulle sue forze: fonda un’etichetta, la Woronzow Records, per cui fa uscire tutti i dischi dei

venerdì 28 ottobre 2011

PSYCHIC ILLS: “Hazed Dream” (release date: 18 ottobre 2011, Sacred Bones)

# Consigliato da DISTORSIONI

Probabilmente mossi da qualche rimorso per il metodo imposto, con il quale avevano infierito negli scorsi episodi, a base di un hypno-trance piuttosto intensivo, (quando non invasivo come nell’ep di remixes dell’anno scorso “Frkwys Vol. 4: Psychic Ills” che vedeva il contributo Juan Atkins, padre della 
scuola techno detroitiana, Gibby Haynes dei Butthole Surfers e Hans-Joachim Irmler dei Faust)

sabato 15 ottobre 2011

FUNGI GIRLS: “Some easy magic” (Release Date: 22 Agosto 2011, Hozac)

# Consigliato da DISTORSIONI

Il sound dei Fungi Girls spicca per due componenti primarie: la psichedelia di sapore shoegaze ed il surf rock degli anni ’60, due ingredienti che non è facile reperire nella stessa ricetta e che loro sono abili a bilanciare in parti uguali. Chitarre ora limpide e cristalline, effettate da quei riverberoni a molla che le famose Unit Fender valvolari dell’epoca hanno reso memorabili,

venerdì 7 ottobre 2011

BRIAN JONESTOWN MASSACRE: “The Singles Collection (1992-2011)” (Release Date: 29 Agosto 2011, A-records)

# Vivamente Consigliato da DISTORSIONI

L’indaffaratissimo Anton Newcombe prende tempo, dopo aver tagliato i ponti con la madrepatria statunitense per trasferirsi nel vecchio continente a far la spola tra Reykjavik e Berlino. In terra islandese si sta prendendo cura delle sorti dei Dead Skeletons, una delle novità musicali più eccitanti che mi sia capitato di ascoltare ultimamente, mentre a Berlino gestisce sul web, un suo canale multimediale in streaming,

martedì 4 ottobre 2011

U.S. CHRISTMAS (USX): "The Valley Path" (release date: 1° maggio 2011, Neurot Recordings)

# Consigliato da DISTORSIONI

Che la psichedelia non sia mai morta è un dato di fatto. Spesso è sopravvissuta come un fiume carsico all’interno di generi musicali di confine quale il progressive, lo space-rock, l’acid rock, lo stoner, l’ambient. U.S. Christmas è una band di psichedelia blues con forti influenze stoner proveniente dal Nord Carolina ed attiva dal 2002. Rispetto al più denso e cerebrale “Run Thick In The Night” del 2010,