venerdì 25 marzo 2011

DAKOTA SUITE/DAVID DARLING/QUENTIN SIRJACQ: "Vallisa" (Sep 2010, Glitterhouse)

Ci sono dischi di cui è quasi difficile parlare. Bisogna semplicemente ascoltarli.
Poche parole su questo lavoro di Dakota Suite, alias Chris Hooson, accompagnato per l'occasione dal violoncello di David Darling e dal pianoforte di Quentin Sirjacq: "Vallisa" si intitola, come la chiesa della purificazione, meglio conosciuta come la "Raveddise" e cioè dei ravellesi, che sorge a Bari. Un monumento di origine romanica che nel 1962 fu sottoposta ad un radicale intervento di restauro terminato nel 1986 grazie al quale si è consentito il recupero di uno dei più antichi luoghi di culto della città, un prestigioso contenitore culturale. Una struttura polifunzionale, che serve da auditorium per la musica, da centro di cultura e arte, da luogo di raduno, di incontro e di sperimentazione. Ed è in questo splendido contesto che si svolge il 20 novembre del 2009 l'esibizione dei tre musicisti, che viene successivamente impressa su disco. Scrive Chris Hooson nel sito di Dakota Suite:

"Suonare con il mio eroe musicale è sempre stato il mio sogno fin dall'età di dodici anni, da quando per la prima volta ascoltai "Journal October", 1980. Nel 2008, in un momento non troppo bello della mia vita, la sua musica divenne per me una sorta di meditazione interiore. Quando iniziai a scrivere le musiche per "The End Of Trying", 2009, nella mia mente immaginavo di suonare insieme al violoncello di David. Una volta concluso il lavoro inviai una mail a David chiedendogli di aiutarmi a portare a fine il mio progetto.
David accettò la mia richiesta di aiuto e lavorò per addizione al disco. La sera del 20 novembre 2009 ho incontrato David per la prima volta. Questa esibizione rimarrà la più commovente e spirituale esperienza della mia vita"
.

"Vallisa" si presenta con dieci composizioni che ci proiettano in un mondo di cristallo dove tutto può sembrare fragile.
Provate ad ascoltare The North Green Down oppure One Day Without Harming You. Ogni nota di Vallisa è una pennellata di emozioni. La musica si alterna al silenzio, i colori scuri si alternano ai colori chiari. Un disco sensibile, capace di fermare il tempo. Da ascoltare e riascoltare perchè fa bene all'anima.

Michele Passavanti

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