lunedì 27 settembre 2010

O.J.M.: VOLCANO (Go Down Records/Lunatik - 2010) by Wally Boff

A giudicare dal calore e dall’intensità delle loro performances in studio i trevigiani OJM dal vivo devono essere una forza della natura.
I sei rockers arrivano al loro nuovo appuntamento discografico, "Volcano", per la benemerita italiana Go Down Records (un’etichetta molto attiva che propone artisti che eseguono del rock&roll verace, molto attaccato alle radici) a quattro anni da "Under The Thunder"; nel 2008 però c’era stato un ottimo "Live In France" che confermava come sui palchi gli OJM esprimino il meglio di se stessi.
Del resto le loro credenziali parlano chiaro: dal 1997, anno della loro nascita hanno svolto un’intensissima attività live, fatto due tours in U.K. e suonato di supporto a gente come DKT/MC5, Iggy And The Stooges, The Datsuns,, Motorpsycho, Brant Bjork, Lords Of Altamont, Gorilla, Marlene Kuntz, Hardcore Superstar, Nebula, Josiah, The Fleshtones.
Volcano è un disco potente, da ascoltarsi ad alto volume per usufruirne a pieno, e il suo dipanarsi lungo 10 brani conferma ciò che è scritto nella presentazione della Go Down: quella che può sembrare dall’iniziale Welcome (Volcano) una band dedita ad una forma di stoner-rock molto efficace, mano a mano che si ascoltano i seguenti Venus God e Rainbow si rivela accanirsi con tenacia su un rock penetrante ed affilato che affonda le radici molto lontano nel tempo.
Le due chitarre di Alex Germany ed Andrew Pozzy edificano un vero muro del suono che assume una drammaticità quasi psichedelica grazie alle solerti tastiere di Stefano Paschi(bass/Organ) e King Ricky Shallo (theremin/percussion).
Ocean Hearts è il primo vero picco di Volcano, dilatato a dismisura e caratterizzato da una violenza quasi sacrale.
David Martin non è vocalist duro e piatto, ma caratterizzato da toni suadenti e trasversali: lo si può ascoltare al meglio nella epica I’ll Be Long, real ‘rock&roll’ vicino come il successivi Cocksucker e Disorder a quella benedetta urgenza e spudoratezza esecutiva che ci ha fatto tanto amare ‘aussie’ bands come Radio Birdman e New Christs ed ancora prima i seminali Stooges di Iggy Pop.
Illustri referenti dunque per gli OJM che fanno onore davvero alla scena rock italiana, stagliandosi però ad un livello realmente internazionale. Per di più il disco è coprodotto da Dave Catching che ha legato il suo nome allo stoner rock americano di Q.O.T.S.A., Eagles Of Death Metal ed Earthling.
2012 , episodio finale di "Volcano" è l’unica situazione ‘apparentemente’ moderata e chiaroscurale del disco: nella seconda parte in realtà si accende di sacri fuochi come il resto del disco.
Volcano ho paura sia un disco davvero ‘chiave’ per verificare quanto sia in salute ‘certo’ rock italiano non avvezzo e disposto a compromessi.
Wally Boff

Video
I'll be long 'live'
Sister Anne 'live' (with Michael Davis/MC5)
The Sleeper 'live'

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GoDown Records

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