domenica 25 dicembre 2011

J.C. SATAN: "Hell Death Samba" (Uscita: 18 ottobre 2011, Slovenly Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Per metà francesi (di Bordeaux) e per metà italiani (di Torino) i J.C. Satan propongono una esplosiva miscela di attitudine garage rock mescolata con vorticosi arabeschi noise e heavy psych e un’attitudine da cantautorato freak-punk, il tutto suonato a volume altissimo. Il loro disco "Hell Death Samba" sembra il risultato di una jam session lisergica tra Blue Cheer, Sonic Youth, Lost Sounds
e Syd Barrett. È un lavoro evocativo e a tratti straniante, così come è straniante la copertina del disco, due piccioni di plastica assolutamente fuori da qualsiasi contesto si provi ad inserirli, scelta azzeccatissima per rappresentare le atmosfere del disco; è un disco fatto di suoni potenti che creano tappeti psico-rumoristici da cui emergono melodie beatlesiane (in un pezzo come Misunderstood ad esempio) che tentano di scavarsi una strada nelle sabbie mobili dei riff gonfi di fuzz. L’andamento del lavoro è tutto giocato sulle alternanze, tra la fredda e bella monotonia delle voci femminili e le esplosioni sonore che creano un muro di suono che gioca di rimbalzo con le dilatazioni psichedeliche. Davvero notevole Crystal Snake: un pezzo-schiaccasassi che devasta e infila nel frullatore delle distorsioni una melodia accattivante, tutto sorretto da un riff che rilegge certi Suicide in chiave vagamente stoner, se mi si passa l’accostamento più che ardito.
In Heil Mary il garage rock di base si gonfia verso una potenza di suono davvero impressionante. In the light è uno dei pochi momenti rilassati del disco, una parentesi di pisichedelia apparentemente tranquilla, da cui non tarda però ad emergere una certa inquietudine, un’inquietudine che in realtà accompagna l’ascoltatore per tutto il disco tenendolo stretto all’orgia fuzz malefica messa in atto dal gruppo. Satanicamente evocativi e potenti.
Luca Verrelli

Slovenly/J.C.Satan




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