giovedì 17 novembre 2011

REISSUES - THE VAGRANTS: “I Can't Make a Friend 1965-1968” (Uscita: 25 gennaio 2011, Light in the Attic Records)

# Superconsigliato da DISTORSIONI

The Vagrants sono uno dei gruppi leggendari della scena garage americana anni '60. Provenienti da New York hanno prodotto una serie di 45 giri, vere e proprie chicche per collezionisti ma nessun album, come capitava peraltro a molte band di allora, la cui notorietà rimaneva spesso limitata alla loro città. E' stato Lenny Kaye a riportare alla luce molte di queste band nella sua nota raccolta
“Nuggets - The Beginning of Psychedelic Rock”, doppio vinile uscito nel 1972 e a racchiuderle poi sotto la definizione, di “garage”, che da allora è diventata di uso comune per definire quel tipo di suono grezzo e aggressivo, spesso al limite del proto-punk, che ha caratterizzato gli anni '60. I Vagrants sono infatti presenti nel doppio Nuggets con Respect, uno dei loro brani più incisivi, e i loro singoli sono stati poi ripresi in numerose delle compilazioni dedicate alla musica garage, proliferate successivamente a continuare la strada aperta da Lenny Kaye. Fino ad oggi erano state pubblicate però solo un paio di raccolte di materiale esclusivo dei Vagrants, anche queste ormai di non facile reperibilità. Nel 1986 “The Great Lost Album” (Arista) che include tutti i loro singoli e nel 1988 “The Vagrants Blue Album” (Distorsion Records) che contiene, oltre ai singoli, materiale inedito tra cui una lunga versione live di Satisfaction. Finalmente all'inizio del 2011 l'etichetta di Seattle Light in the Attic Records ha portato nuovamente alle stampe il lavoro dei Vagrants, facendo uscire la raccolta “I Can't Make a Friend 1965-1968” che include tutti i singoli da loro pubblicati, in un rigoroso ordine cronologico che ne fa apprezzare l'evoluzione. L'album è disponibile su cd e in vinile ma si può acquistare anche in formato mp3 sul sito dell'etichetta.
I Vagrants si formano nel 1964, su iniziativa di Peter Sabatino e Larry Weinstein (poi diventerà West) che decidono di mettere su un gruppo dopo essere rimasti folgorati, come molti loro coetanei, dal concerto che i Beatles avevano tenuto a New York nell'estate del 1964. Il primo nucleo dei Vagrants è costituito da Sabatino alla voce e Larry al basso, e dal fratello di Larry, Leslie, alla chitarra. Poco dopo al gruppo si aggiungono il tastierista Jerry Storch e il batterista Roger Mansour, incontrato nella scuola che tutti loro frequentavano, la Forest Hills High School (la stessa in cui in quegli anni c'erano anche Tommy e Johnny Ramone, quest'ultimo amico di Mansour) mentre sono in attesa di un colloquio con il direttore, davanti al quale erano stati convocati a causa dei loro capelli troppo lunghi.
Hanno tutti tra i 15 e i 20 anni ma ben presto si fanno conoscere nei locali newyorkesi e nel 1965 arriva anche il primo singolo Oh Those Eyes, la cui B-side è You're Too Young, due brani ancora molto legati a sonorità pop più melodiche. Il disco non vende molto ma il brano sul lato A viene scelto per la colonna sonora del film "East is East" e poi recuperato nel film "Disk-O-Tek Holiday", regalando così un po' di notorietà al gruppo che intensifica i concerti in città. I Vagrants diventano amici degli Young Rascals di Felix Cavaliere, altra band significativa emergente della scena newyorkese, insieme ai Vanilla Fudge, e da loro traggono ispirazione per introdurre l'organo Hammond e apportare alcune variazioni al loro stile, che comincia a caratterizzarsi e a diventare più aggressivo, come ben si sente nel secondo singolo che include uno dei brani più noti, I Can't Make a Friend, e la bella Young Blues.
Nel frattempo, dopo aver assistito a un concerto del camaleontico James Brown, Roger Mansour fa introdurre alcune variazioni anche negli spettacoli dal vivo: i Vagrants si esibiscono indossando costumi d'epoca e creano sul palco un piccolo light-show con giochi di luci e altri effetti ottici e con diffusione di bolle e fumo, che verranno poi imitati da altre band, ma che costano loro qualche incidente in scena quando durante un paio di concerti provocano degli incendi, il primo dei quali distrugge completamente la loro attrezzatura. Nel 1966 esce il terzo singolo che contiene i brani The Final Hour / Your Hasty Heart, entrambi scritti dal nuovo acquisto del gruppo, Bert Sommer. L'anno successivo segna il passaggio alla Atco, branca della Atlantic Records, che pubblica il loro singolo con la splendida cover di Respect di Otis Redding e sul retro I Love, Love You (Yes I Do), brano dalle forti influenze soul nel quale suonano diversi sessionmen.
La versione di Respect era stata scelta come A-side per promuovere il lancio del gruppo a livello nazionale da parte della Atlantic, ed è davvero di grande impatto, tanto da essere stata poi selezionata da Lenny Kaye per la raccolta Nuggets. La sfortuna ha voluto però che quasi in contemporanea alla pubblicazione del 45 giri dei Vagrants, Aretha Franklin' abbia fatto uscire la sua versione che ha rapidamente scalato le classifiche togliendo alla Atlantic e al gruppo ogni speranza di farne una hit. Nello stesso anno, Felix Pappalardi, bassista e produttore, che aveva appena dato vita al capolavoro “Disraeli Gears” dei Cream, decide di produrre i Vagrants e sotto la sua supervisione escono nel 1968 gli ultimi due singoli, il primo contenente Beside the Sea / A Sunny Summer Rain, brani scritti dallo stesso Pappalardi insieme a Sommer e il secondo e ultimo con i brani And When It's Over / I Don't Need Your Loving nei quali Pappalardi suona la chitarra ritmica. Il tocco di Pappalardi è evidente fin dai riff di chitarra distorta con cui si apre la bella Beside the Sea, il suono si fa più duro e al contempo più dilatato, cominciando a assorbire le atmosfere psichedeliche che si respiravano in quegli ultimi anni del decennio. Ma nel 1968 le cose stanno cambiando troppo rapidamente, la scena musicale non è più la stessa, e le droghe fanno il resto per portare il gruppo allo scioglimento, con la fuoriuscita di Jerry Storch prima e di Leslie West subito dopo. West però continua a lavorare con Pappalardi e da lì a poco i due daranno vita ad un'altra grande band, i Mountain. Roger Mansour passerà alla produzione e diventerà manager, tra gli altri, delle New York Dolls, mentre gli altri componenti lasceranno la musica per seguire carriere lavorative di altro genere. Negli anni '90 Peter Sabatino riforma il gruppo con nuovi membri e col nome The New Vagrants. Ricominciano i concerti e nel 2002 la band è al lavoro per incidere l'annunciato disco “21st Century Vagrants”, che rimane però opera incompiuta in seguito alla morte del batterista, Joe Forgione, avvenuta per un infarto nel 2003.

Rossana Morriello

Light in the Attic Records
The Vagrants



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