mercoledì 16 novembre 2011

BEACH BOYS: “The Smile Sessions Box Set” (2 LP/2CD, uscita 1 novembre 2011, Capitol)

# Vivamente consigliato da DISTORSIONI

Nel documentario “Beautiful Dreamer”, scritto e diretto da David Leaf - eminenza grigia in materia Beach Boys/Brian Wilson, autore di ‘The Beach Boys and the California Myth’ e di tutte le liner notes dei loro dischi – contenuto nel DVD del 2005 “Brian Wilson Presents Smile”, qualcuno afferma: “Si tratta della gestazione più lunga che la storia ricordi. La gravidanza è iniziata nel 1966, e il bimbo è nato nel 2004” “Smile” dei Beach Boys, il lavoro abortito, ‘lost album’ per eccellenza della storia del rock, e per questo assurto a dimensione mitica, per vedere la luce in versione integrale, più vicina possibile a quella che doveva essere in origine, deve aspettare ben 38 anni: sarà solo l’insistenza, la premura di Darian Sahanaja e della band di Wilson a riuscire a ricostruire nel 2004 con spirito certosino l’immane lavoro in studio, a portare sino in fondo il progetto, impegnando non senza molte difficoltà un artista dapprima per nulla motivato, restio a rivivere le vibrazioni negative e la depressione che ne avevano fatto naufragare il buon esito nel 1967. “Smile”, l’album che sarebbe dovuto essere il punto più alto della creatività di Wilson, anche più del celebratissimo “Pet Sounds”, perse allora sempre più colpi, si sgretolò prima di tutto a causa dell’incomprensione del cugino Mike Love e degli altri ragazzi della spiaggia, che consideravano gli esperimenti di B.W. soltanto bizzarri (e l’artista odiava essere criticato), troppo lontani dal target musicale e dallo stile di vita che li aveva portati ad un clamoroso successo internazionale, a scalare le classifiche. La Capitol Records nel frattempo premeva per avere il nuovo album che tutto il mondo aspettava, e che nelle intenzioni della potente label (ma anche di Brian Wilson) doveva battere sul tempo ed in creatività l’incombente Sgt.Pepper’s L.H.C.B. dei Beatles: alla fine, il 5 Settembre 1967, mentre Wilson è in preda a paranoia e confusione mentale, viene dato alle stampe “Smiley Smile”, un surrogato di soli 11 brani che scontentò tutti, a partire dai fans. Due brani, Cabinessence ed Our Prayer furono estrapolati e pubblicati in un album successivo dei Beach Boys, "20/20". Oggi, a distanza di sette anni da quella prodigiosa operazione di restauro/ricostruzione che il NME definì ‘uno dei più grandi albums del 21 secolo’; Les Inrockuptibles ‘un capolavoro’; Musik Express ‘il miglior album pop psychedelico del mondo’; ed infine La Repubblica ‘il santo graal del rock’, la Capitol/EMI decide di pubblicare per la prima volta, ricavate dai masters originali, compilate con l’attiva e piena partecipazione di Brian Wilson, Alan Jardine e Mike Love le leggendarie sessions abortite ed abbandonate del 1966-1967 di “Smile”. L’operazione “The Smile Sessions Box Set” da un lato è identica a quella del box “The Pet Sounds Sessions” (4 CD, 1997, Capitol Records), dall’altro gli è superiore in virtù essenzialmente dello status mitico acquisito dal disco nel corso degli anni. Alla confezione più sintetica in doppio CD e doppio vinile si affiancano diverse versioni di cofanetti, tra cui quello mastodontico che si addentra molto più in profondità nelle pieghe nascoste delle sessions, comprensivo di 5 CDs/2LPs/2 7” singles con in totale 143 brani (bonus tracks comprese) o segmenti sonori, tra Master Take, Stereo Mix, Vocal Overdubs, versioni e parti diverse. Tutte le confezioni inoltre sono state realizzate conservando fedelmente lo splendido artwork originale del 1967 dell’artista beat-pop Frank Holmes. Una volta sbrigate le info (inutili secondo qualcuno) noiose ma necessarie a chi volesse accostarsi a questa operazione, resterebbe da valutare l’effettiva sua validità e necessità, cosa già successa in occasione della pubblicazione delle Pet Sounds Sessions nel 1997, e su quale versione orientarvi: se siete da sempre adoratori senza riserve del genio di Brian Wilson non dovreste avere dubbi di sorta sulla prima questione ed esultare dalla felicità; la seconda invece ruota intorno al tenore della vostra Beach Boys/Brian Wilson dipendenza, nonché dell’ossessione maniacale per il completismo che vi consuma: se siete irrecuperabili e felicemente consci di esserlo orientatevi senza esitazioni sulla versione di 5 CD, in caso contrario quella doppia va più che bene, anche se fatalmente qualcosa vi sfuggirà!.
Wally Boffoli

The Smile Sessions


Nessun commento:

Si è verificato un errore nel gadget