
Dan Melchior è un menestrello pervaso di magia, uno di quelli che canta la vita senza gloria, scrutando la società dal fondo della via. Ne percepisce le psicosi e le trasforma in suoni distorti e ipnotici, in un cantato quasi incomprensibile al limite di un rito voodoo. Dan Melchior è anche un pittore, le sue tele sono un inquietante intreccio di scie colorate che danno vita a volti umani dilatati.
Il blues che lo accompagna, nel senso più mesto del termine, diventa una nevrosi e lo porta ad incidere dischi a ritmo incessante. Archiviata l'esperienza con la Dan Melchior's Broke Revue e le collaborazioni con Billy Childish e Holly Golightly, consegna anno dopo anno nuovi album di cui “Assemblage Blues”, l'ultimo in ordine temporale, rappresenta una delle vette più alte .

Crizia Giansalvo
Nessun commento:
Posta un commento