sabato 3 dicembre 2011

JOSH ROUSE AND THE LONG VACATIONS: “Josh Rouse and the Long Vacations” (Data Uscita: 28 Settembre 2011, Bedroom Classics)

# Consigliato da DISTORSIONI

Un album da ascoltare ripensando con delicata nostalgia all’estate trascorsa, con negli occhi le immagini di quei tramonti mozzafiato che la natura ci regalava mentre ritornavamo a casa ancora inebriati dal profumo del mare. Ed e’ proprio quella sensazione di freschezza e leggerezza, legato ai ricordi di una vacanza al mare, che Josh Rouse vuole farci provare in questo ultimo album,
qui accompagnato dai suoi Long Vacations. Josh Rouse e’ uno di quei cantanti che durante la sua carriera ha spaziato dal cantautorato degli anni 70 al pop/rock. Trasferitosi in Spagna, dal quarto album in poi si e’ immerso in un mix di soft rock con sapori di bossa nova e dixieland. L’album omonimo sulla sua etichetta personale Bedroom Classics: “Josh Rouse and the Long Vacations” riecheggia le atmosfere dei Kinks di Sunny afternoon e Waterloo Sunset ma anche Girls of Ipanema di Antonio Carlos Jobim e la piu’ recente Better Together di Jack Johson. Un banjo, in apertura dell’album, ci accompagna lungo la solare Diggin in the Sand e la soave e dolce Movin On, che da quello che si legge sul suo sito, dovrebbe dare il sapore a tutto il disco. Fine Fine e’ prettamente bossa nova mentre To The Clock and the City scivola su un’interessante alternanza di ritmi; un malinconico piano accompagna la voce di Josh Rouse in Bluebird St. Lazy Days with Josephine, che su un tono prettamente dixieland racconta dei momenti estivi passati con la propria amata all’ombra di enormi pini in riva al mare. Ci svegliamo dai nostri ricordi con un battito di mani, il toque de palmas del flamenco che e’ cosi caro a Josh Rouse in Oh Look What the Sun did, dove si parla di quelle pigre mattinate estive passate ad osservare i colori del cielo. Segue My friend all’insegna di un soft jazz da pianobar, mentre il disco si chiude con la lieve e dolce Disguise, che pare rievocare i giochi degli innamorati durante i caldi e lascivi pomeriggi estivi. Non di certo un disco che vi rivoluzionerà l’esistenza, ma se trovate che l’inverno sia troppo lungo e avete bisogno di un raggio di sole musicale “Josh Rouse and the Long Vacations” e’ certamente un disco che vi trasmetterà un po’ del calore cercato.
Myriam Bardino

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Josh Rouse


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