sabato 3 dicembre 2011

BALACLAVAS: “Snake People” (Uscita: 18 ottobre 2011, Dull Knife)

# Consigliato da DISTORSIONI

Tra i miei “amici” di Facebook, c’e’ una ragazza svizzera, GB. Non l’ho mai incontrata ma virtualmente abbiamo molto in comune. Tra le varie cose, GB sulla sua bacheca, continua a pubblicare dei video di gruppi tanto sbalorditivi quanto oscuri e semi sconosciuti. All’incirca un anno fa, grazie ai video di GB, venni a conoscenza dei Balaclavas e del loro sorprendete album di esordio “Roman Holidays”,
una miscela di post punk esplosivo. A distanza di un solo anno, i Balaclavas ritornano con un nuovo album “Snake People”. Mentre il precedente “Roman Holidays” ti investiva come un grido di energia deflagrante, con “Snake People”, i Balaclavas sembrano incanalare la loro energia verso una profonda introversione. Ma la loro rabbia musicale e’ troppo dirompente per essere interiorizzata e, lasciata senza alcun controllo, rifluisce all’esterno attraverso tortuosi canali che aggiungono al suono una sensazione di lancinante sofferenza psico-fisica. Da tempo sto cercando più informazioni sui Balaclavas, anche GB mi ha confermato che su questo gruppo originario di Houston aleggia il più profondo mistero. Un mistero che ben si addice all’aver ereditato il lato piu’ oscuro del post punk, new wave e kraut rock. “Snake People” inizia con Legs Control un brano compulsivo a cavallo tra PIL e Joy Division, ma il suono della tastiera irrefrenabile e godibilmente danzereccio gli conferisce quel gusto terribilmente contemporaneo. Segue Wrong Side of the Bars, un ibrido irresistibile di goth-tex-mex tra Wall of Vodoo e Living in Texas (gruppo francese tanto leggendario quanto oscuro). Per Shit Meridian e Snake the People la sessione ritmica rievoca i fantasmi di David J e Kevin Haskins dei tempi più tetri dei Bauhaus, mentre gli altri componenti dei Balaclavas sembrano piuttosto inseguire le linee di pensiero dei Can, Pere Ubu. Il tutto condito di una gran bella dose di Big Black. Down and Loose e’ assolutamente irresistibile, uno di quei pezzi che ti fa perdere il controllo delle gambe. Se per la seguente Hard Pose si naviga tra le terre di Cabaret Voltaire e Siouxsie and the Banshees ci si rituffa negli abissi del kraut-rock con Standard Channels e con l’ultimo brano Find Out Yourself. I Balaclavas di Houston non aspettano altro che essere scoperti dalle vostre orecchie. Grazie GB per avermeli fatti scoprire.
Myriam Bardino

Balaclavas


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