domenica 27 novembre 2011

ST VINCENT: “Strange mercy” (Uscita: 13 settembre 2011, 4AD)

# Consigliato da DISTORSIONI

Il terzo album è quello notoriamente “difficile” e Annie Clark alias St Vincent dopo il convincente “Actor” di due anni fa era attesa al varco. La prova è superata: “Strange mercy” perde un po' della sregolatezza del precedente ma ne mantiene il genio. La scrittura di Annie, già collaboratrice di Sufjan Stevens, si mantiene di qualità elevata e la ragazza, oltre a saper scrivere ottime
melodie dà il meglio di sé nei particolari, nei passaggi strumentali e negli arrangiamenti in genere. Qui il grosso delle sonorità è affidata alle chitarre suonate da lei stessa e alle tastiere di Bobby Sparks e Brian LeBarton, lievi partiture orchestrali appaiono solo in un paio di brani, come Cruel, scandita dal ritmo metronomico di McKenzie Smith (Midlake) o Year of the tiger. Ad essere enormemente maturata è la voce di St Vincent, che passa con disinvoltura dalle tonalità acute a quelle più calde; ascoltatela in Surgeon, che parte ricordando una vita in rosa e poi prende la strada della Siouxsie più lussureggiante. Ma ad incantare l'ascoltatore sono le trovate di scrittura, come il crescendo di Northern lights o la soave melodia della title track, e gli incastri e le variazioni minimali degli strumenti, vedi Champagne year o molti dei brani già citati. Un gioiello pop che non deve mancare in nessuna collezione: peccato allora che Annie abbia tenuto solo una data in Italia; l'avevo già vista due anni fa al Traffic come spalla di Nick Cave e già allora aveva convinto la platea, con un'esibizione molto sporca e rock, diversa da quella che il disco faceva immaginare.
Alfredo Sgarlato

4AD/St Vincent


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