lunedì 28 marzo 2011

SLINT: "Spiderland" (1991, Touch & Go)

Arpeggi reiterati e accordi ostinati che si intrecciano tra tempi pari e dispari formando un tessuto ipnotico in grado di trascinare l'ascoltatore in una catarsi dai forti contrasti dinamici: in essa si insinua la poetica di una voce narrante che sa farsi sussurro (auto) consolatorio e urlo liberatorio. Una sorta di solennizzazione collettiva del proprio spleen. Una liturgia ben testimoniata dall'effetto che un classico come Washer produce in sala durante la performance del tour celebrativo che nel 2007 tocca l'Europa, intitolato proprio all'album "Spiderland" e che ha visto nuovamente gli Slint riuniti dopo più di 15 anni. Il gruppo nasce a Louisville alla fine degli anni '80 dalle ceneri degli Squirrel Bait, seminale Post-Core band in cui militavano Brian McMahan, Britt Walford e Ethan Buckler dei futuri Slint (che comprenderanno anche David Pajo, mentre Ethan Buckler verrà poi sostituito da Todd Brashear), ma anche uno degli elementi fondamentali dei Bastro, ovvero David Grubbs.
Gli Slint, assieme a Codeine e Bastro, possono essere considerati i padri di quello che è stato successivamente (e giornalisticamente) chiamato "post-rock", termine spesso abusato per definire un genere "altro", nato effettivamente dai clichè che adottarono molti gruppi che vennero in seguito ma che non appartenevano a quell'esperienza in termini di eredità più o meno diretta.
"Spiderland" è da molti considerato l'album simbolo di quella stagione musicale, quel percorso sviluppatosi in direzioni diverse negli anni e che ha visto come protagoniste le numerose band nate dalla santa trinità di cui sopra: The For Carnation (capitanati da Brian McMahan), Rodan, June of 44, Gastr Del Sol, Tortoise, Aerial M (progetto solista di David Pajo) e Don Caballero sono tra le realtà più rappresentative, ognuna con le proprie caratteristiche peculiari in termini di ricerca di genere e stile. Mentre i Codeine coniano musicalmente lo slo-core e i Bastro intrecciano cinetiche figure geometriche, gli Slint sembrano rimetabolizzare l'esperienza degli Squirrel Bait incorporando nel loro DNA elementi più "matematici" ma asciugando il sound in favore di un'essenzialità che pone in primo piano il rapporto tra le parti ritmiche e quelle armoniche/melodiche.
La scelta è quasi sempre orientata alla ricerca della continua evoluzione dello stato di tensione musicale attraverso l'utilizzo di accordi fortemente dissonanti, tempi dispari e spostamenti di accenti. La melodia viene spesso affidata alle progressioni armoniche combinate alle escursioni al di fuori della reiterazione di arpeggi e/o accordi. Ne scaturisce un voicing nient'affatto ad esclusivo appannaggio delle trame chitarristiche ma che, anzi, presenta un respiro collettivo con il basso dotato di una propria dimensione ritmico-melodica ed un drumming volto a tracciare personali geometrie variabili: il tutto all'interno di un disegno coerente e coeso. Una sorta di dichiarazione d'intenti già dall'iniziale Breadcrumb Trail e dalla successiva Nosferatu Man e che in chiusura diventa manifesto con Good Morning, Captain. La voce ha un ruolo più letterario che melodico, una sorta di narrazione (i testi posseggono una loro forza anche a prescindere dalla musica) che può trasmutare dal distacco dell'uso della terza persona all'immedesimazione dolorosa nell'assumere la prima. Il ragno ha tessuto la sua tela e noi ci siamo rimasti impigliati, inevitabilmente.
Una caratteristica peculiare di Spiderland è quella di possedere una geometria precisa: apre e chiude con brani dalla ritmica incalzante che contrastano nettamente con i più crepuscolari vicini di "solco" Don, Aman, privo della batteria, e For Dinner, privo invece della voce, quasi a rispettare un silenzio dovuto dopo l'ascolto del già citato Washer, brano posto al centro dell'album, tesa e lacerante pietra angolare posta a sorreggere il dolore dell'amore perduto, in un equilibrio dinamico destinato a frantumarsi nella consapevolezza che un atto liberatorio è comunque momentaneo e irripetibile. Impossibile rimanere immuni dalla forza emotiva che evoca l'ascolto del brano.
Gli Slint cessano di esistere nel 1991, anno di pubblicazione di Spiderland, ma hanno ormai gettato i semi per i frutti che raccoglieranno in tanti, tra cui i Rodan, da cui prendono le mosse immediatamente dopo i June of 44 (forse gli eredi più accreditati degli Slint), il cui primo album "Engine Takes To The Water" (1995) sembra l'ideale prosecuzione di Spiderland sotto molti punti di vista ("we write songs like letters", affermeranno in seguito), ma questo è un altro disco.
Aldo De Sanctis

Line-up:
Brian McMahan: chitarra e voce
David Pajo: chitarra
Todd Brashear: basso
Britt Walford: batteria

tracklist:
1. Breadcrumb Trail
2. Nosferatu Man
3. Don, Aman
4. Washer
5. For Dinner...
6. Good Morning, Captain

discografia:
Tweez - 1989
Spiderland - 1991
Slint (Glenn/Rhoda Ep) 1994 (registrato nel 1989)

Slint
Slint Breadcrumb Trail May 24th 2007

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