mercoledì 30 marzo 2011

SHORT REWIEVS: Mauve, “All night all the crickets died” (2011, Face like a frog Records)

Attivi dal 2005, scelgono l'inglese come lingua e nessuno potrà obiettare. Tra Stereophonics se possibile ancor più psichedelici e profumi di Velvet Underground, i Mauve ci ammaliano con la loro delirante eleganza. The solitude of ship (parte 1 e 2), Ahab e la suggestiva Summer shade valgono l'intero CD. Un lavoro che tocca vette altissime col gusto e la sapienza acida di Decay, in cui apprezziamo appieno l'affascinante voce femminile e la superba tessitura armonica delle chitarre, entrambe vera forza trainante e sognante della band. Dal vivo immagino meraviglie. 
Maurizio Galasso

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