mercoledì 1 dicembre 2010

BLUES - ROBERT JOHNSON: Quello strano incrocio

“You go to where  ...  a crossroads is  ... A big black man will walk up there and take your guitar and tune it. When Satan gave you back the guitar, you could play better than anyone else, and he possessed your soul leaving you exausted on your knees”.
Questa leggenda risale al folklore africano: The Diety Esu era creduta essere il guardiano dell' incrocio, dove era in contatto con gli Dei e comunicava le decisioni di questi ultimi agli umani.
Quando la cristianità venne esportata in Africa, questi dei pagani divennero qualcosa simile al Diavolo. Da qui il concetto per cui all' incrocio si poteva incontrare il Diavolo.
Robert Johnson comincio' a frequentare i celebri locali notturni chiamati ‘Juke Joints’, dove rimase stregato dal Blues. Acquistò una chitarra e cominciò a seguire i grandi bluesmen dell' epoca: Charlie Patton, Son House e Willie Brown. C'era un piccolo problema: Robert non era molto abile con la chitarra e nessuno lo prendeva sul serio.
Un giorno decise di mollare questa strada, anche perche' si innamorò di una certa Virginia Travis, si sposò e divenne un coltivatore di cotone per mantenere la moglie. Durante il parto, la moglie e il neonato morirono entrambi e Robert Johnson sparì dalla citta'.
Per alcuni mesi, nessuno lo vide più in giro; la maggior parte del tempo lo passava presso un cimitero della zona dove suonava senza tregua scrivendo su un piccolo libretto i suoi primi Blues. Quando tornò a Greenville i vari Son House e Charlie Patton non potevano credere ai loro occhi, il piccolo Robert aveva sicuramente venduto l'anima al Diavolo per suonare in quel modo! Durante le sue esibizioni, spesso si girava con le spalle al pubblico oppure improvvisamente smetteva di suonare davanti agli occhi troppo incuriositi di qualcuno e se ne andava.
Si diffuse la voce che avesse qualcosa da nascondere. Per avvolgere ancor di più la sua immagine di mistero, Robert Johnson comincio' a suonare blues come Me and the Devil, Hell Hound on My Trail e Cross Road Blues, dove annuiva a strani notti all'incrocio o a passeggiate con il Diavolo che bussava alla sua porta gia' al mattino. Nel Novembre del 1936 e nel giugno del 1937, a San Antonio Robert Johnson registrò i suoi 29 Blues. Il giorno in cui il Diavolo venne a riprendersi la sua anima fu il 16 agosto del 1938, dopo tre giorni passati ad agonizzare in una casa di un conoscente fuori Greenwood.
Robert Johnson fu accompagnato nella notte del 13 agosto da Honeyboy Edwards dopo una serata trascorsa a suonare in un Juke Joint a Three Forks, Mississipi.
La causa del decesso risulta essere avvolta dal mistero: qualcuno parla di un avvelenamento da parte di un marito geloso, qualcun' altro di una forma acuta si sifilide, altri di polmonite. Quel che riporta il certificato di morte è: mancanza di intervento medico.
La sua contea lo seppellì come un comune senza tetto in tutta fretta nel cimitero di Zion Church.
Robert Johnson non ha mai menzionato direttamente di aver fatto un patto con il Diavolo per possedere le sue straordinarie abilità musicali.
Eppure ancora oggi, si parla di … quello strano incrocio!
Martino Palmisano
Me and the Devil Blues
Hellhound On My Trail (stills)
Cross Road Blues
Walking Blues

Rambling On My Mind

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Voglio solo dire che un grande blog è arrivato qui! Sono stato in giro per un bel po 'di tempo, ma finalmente deciso di mostrare il mio apprezzamento per il vostro lavoro! Thumbs up, e andare avanti!

Anonimo ha detto...

Buona spedizione e questo post mi ha aiutato molto nel mio assegnazione college. Gratitudine voi come i tuoi dati.

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