domenica 7 agosto 2011

THE MOVEMENTS: “Follow” (2011, Misty Lane/Teen Sound Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

The Movements, svedesi, di stanza a Stoccolma, sono certamente una delle bands più di prestigio di quella cerchia di musicisti svedesi che nel primo decennio del terzo millennio hanno rivolto accoratamente la loro attenzione al garage ed alla psichedelia di estrazione sixties, mettendosi d’impegno nel proporla con modalità nuove.  Ennesima conferma, The Movements,  di quanto alto e validissimo sia il tasso di proselitismo che questo tipo di sonorità ha avuto nei paesi
scandinavi (Danimarca innanzitutto) negli ultimi decenni.
Con “Follow”, che esce per la benemerita italiana Teen Records di Massimo del Pozzo, The Movements festeggiano 10 anni di frenetica attività durante la quale hanno messo su una nutrita discografia per varie etichette, tre lavori di lunga durata, due 7” ed un 10”: è proprio quest’ultimo, “Drag Me Up”, inciso originariamente nel 2004 per la Lonestar Records ed ormai irreperibile, che ci ripropongono saggiamente in “Follow” (è d’uopo il ringraziamento all’iniziativa della Teen Records), sei dei dodici brani in scaletta. E’ davvero un gran bel sentire: si potrebbe subito sintetizzare dopo l’ascolto dell’EP “Drag Me Up”, da Thinking too fast a CCtv (sorta di novella Louie Louie) che ai cinque musicisti svedesi - David Henriksson (lead vocal), Kalle Kulenovic (guitars), Gustaf Gimstedt (keyboards and backing vocals), Daniel Eriksson (bass), Thomas Widholm (drums) - non difetta proprio nulla, anche dal punto di vista compositivo: belle ed armoniose songs cantate da Henriksson con dolce ed all’occorrenza aggressivo trasporto, tiro garage sicuro e dirompente basato sul dialogo serrato di tastiere e chitarre, una notevole aggressività ed una sezione ritmica dinamica e rocciosa che non perde un colpo. Certo, nulla di nuovo sotto il sole, ma a fare la differenza è il piglio fiero e convinto.
Le maggiori sorprese comunque giungono dagli altri sei brani, tutti ‘previously unreleased’, quattro recenti, registrati nel 2010 e due outtakes, You’re alone del 2008 e You don’t know del 2002 dalle sessions di “Drag Me Up”: più di sette minuti You don’t know , lenta ballata psichedelica orientaleggiante, un sorta di jam in studio con gli strumentisti impegnati al massimo, che sfuma alla fine in un gentile carillon. My confession, You’re Alone, In My Time, Vicious & Vast, altri splendidi esempi dell’eclettismo stilistico dei cinque, decisamente meno aggressivi dei sei brani dell’EP del 2004, più maturi e sofisticati: se fate un giro nella rete li sorprenderete – a dir di qualcuno - influenzati anche dal punk, dal krautrock e dallo space rock, generi (soprattutto gli ultimi due) che invero trapelano assai poco dai brani di “Follow”. Decisamente da approfondire comunque la loro discografia, credo riserbi molte sorprese. Del punk invece The Movements possiedono l’attitudine ed il piglio: potrete riscontrarlo nei video-brani registrati dal vivo, una vera macchina da guerra!
Pasquale ‘Wally’ Boffoli

Red Headed Girl
The Movements - 6.Teil von 13
The Movements LIVE 2008 - "Five steps ahead"

The Movements
Teen Sound Records
Misty Lane

Discography:
* The (Lost) Movements: Drag Me Up 10” (2004, Lonestar Records)
* Grains of oats (2006, Alleycat Records)
* The Battle of being in love / My inner child 7” (2008, Parkeringshuset Records)
* The World, the flesh and the devil (2009, Alleycat Records)
* For sardines space is no problem (2009, Sulatron Records)
* Come on Kommando! / We want the lot 7” (2010, Kommando Horst Hrubesch Records)
* Follow (2011, Teeen Sound Records)

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