giovedì 17 marzo 2011

SHORT REVIEW - Giorgio Li Calzi, "Organum" (Fonosintesi/Egea 2011)

Torna dopo sette anni il trombettista e sperimentatore Giorgio Li Calzi con questo suo ottavo disco, "Organum", che fonde elettronica in battuta bassa e atmosfere jazzistiche. La componente jazz in realtà si limita all'uso della tromba, in stile tipicamente alla Miles Davis, spesso con sordina, altrimenti quella che ascoltiamo potrebbe essere una ambient alla David Sylvian (i tocchi minimali di tastiere in Blue Lights) o la musica chillout, elegante e d'atmosfera, tipica di alcune compilation ispirate da locali francesi, come in Eyes Wide Open o Exist, dove canta la brava Hayley Alker, di Portsmouth. I new waver della prima ora saranno entusiasmati dal trovare tra gli ospiti Thomas Leer (autore dello splendido “The Bridge” in coppia con Robert Rental), voce ed elettronica in The truth of a chinese whisper. Altri musicisti presenti sono i collettivi elettronici Retina.it e Marconi Union, il bassista Alessandro Maiorino (Baustelle) e il chitarrista Roberto Cecchetto (poco in vista). Musica sofisticata e piacevolissima, ma più adatta come sottofondo che per un ascolto attento.
Alfredo Sgarlato

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