mercoledì 26 gennaio 2011

OASIS: "Standing On The Shoulder Of Giants" (rel. date: Feb 23, 2000 - rec. date: Apr /Aug 1999 - EPIC)


Riascoltato a mente fredda, liberandosi dal condizionamento dei dischi precedenti "Standing On The Shoulder Of Giants" è meglio di quello che solitamente si pensa.
Gli Oasis possono anche permettersi il lusso di iniziare un disco con uno strumentale, Fuckin’ In The Bushes, per poi switchare sulla classicissima Go Let It Out, dal bel tiro malsano-intrippato, per scivolare quindi sulla freakettona e simil-lisergica Who Feels Love.
Non male Little James, scritta da Liam Gallagher in un inedito sussulto creativo e funziona benissimo Gas Panic!. Chiude magniloquente Roll It Over, finalone perfetto per questi ragazzotti, derivativi finché si vuole, ma 

abbastanza furbi da aver capito che se non si è geni – mica madre natura è carina con tutti – si può sempre salire sulle spalle dei giganti per vedere espandersi i propri orizzonti e respirare l’aria tersa delle altezze.

Ruben

Quando lo ascoltai, dopo aver saputo che Paul McGuigan e Bonehead se n'erano andati pensai davvero che la band sarebbe andata allo sfascio: ed invece questo disco è la riprova della maturazione della band. Registrato al Chateau D'Herouville studios in Francia si avvale anche dell'aiuto di musicisti di studio, e segna un cambiamento in lande più rock e dure della band. Go let it out è un brano davvero tosto, dinamico, bello da ascoltare ancora oggi, tra Beatles e Who.

Quel Fucking In The Bushes è stato campionato da una frase che disse un signore inglese anziano riguardo agli hippies presenti all'isola di Wight nel 1970 "Kids running naked ... fuckin' in the bushes" e ha un riff molto zeppeliniano. Tanti comunque sono i brani godibili in questo "Standing On The Shoulder Of Giants", ed è uno dei dischi che ha avuto maggiori videoclip promozionali rispetto agli altri dischi degli Oasis.
Gianluca Merlin

The other tracks:
Sunday Morning Call
I Can See A Liar
Where Did It All Go Wrong?
Put Yer Money Where Yer Mouth Is
Let's All Make Believe

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