venerdì 28 gennaio 2011

'80 / '90 ITALIAN DARK-WAVE / INCONTROLLABILI SERPENTI : Una Retrospettiva

Gli Incontrollabili Serpenti, gruppo modenese fondato nella metà degli anni '80 dalla cantante Cristina “Cri” Luppi e dal bassista Enrico “Era” Degli Esposti rappresentano uno dei gruppi più significativi ed al tempo stesso sottovalutati di quegli anni così ferventi nello stivale.
Esordiscono nel 1986 su Hiara Records con l’EP “Extasi” composto da quattro brani che, per quanto grezzi, solcano già il tracciato per quello che sarà, due anni dopo il loro primo LP “Biancaneve e Gorbaciov” sempre su Hiara Records, originalissimo sia nei testi, che saranno sempre una peculiarità della loro produzione musicale che nelle musiche (Io ti Educherò).
Atmosfere dark, sonorità che incrociano la New Wave e l’Industrial, con accenni ad arie classicheggianti (Midnight Time), liriche che affrontano temi di rispetto della natura e degli animali come la bellissima Uccidilo Uccidilo sul tema della barbarie della Corrida, contro il progresso nucleare di Hiroshima-Chernobyl o il grido di denuncia dell’inquinamento atmosferico di Mare che muore.
Anche la confezione del disco è molto curata a partire dalla copertina firmata da Denny Lugli e Diego Cuoghi, alle note che accompagnano ogni brano contenenti riferimenti storici e giornalistici su argomenti quali la caccia, la vivisezione con supporto a Greenpeace e L.I.P.U.
Insomma, ripensandolo oggi, un disco con tematiche ancora purtroppo attualissime e sui cui il gruppo modenese ha sempre cercato di puntare l’attenzione rendendosi portavoce unico di problematiche spesso musicalmente poco considerate in terra italica. Nel 1991 esce poi il secondo LP che rappresenterà lo Zenith della loro breve carriera: "Attenti all'uomo" prodotto da Ala Bianca. La formazione subisce vari cambiamenti tranne Cristina alla voce ed Era che si occuperà anche della programmazione della programmazione dei computer.
Anche quì l'impegno ecologico è la colonna portante dell'intero disco: Estinzione, il brano più significativo affronta il problema dell'Africa, costretta ad eterna povertà e condannata ad una sorta di "estinzione naturale". Non mancano le urla animaliste riposte in brani contro la vivisezione come in Balena bianca atto di denuncia alla caccia alle balene o Anima-animale.
Riferimenti all'inquinamento come in Ozono ed in Acqua Pulita contribuisco a creare un album a forte connotazione elettronica e dalla grande raffinatezza musicale.
L'epilogo del gruppo arriva nel 1993 dopo la produzione del mini album "Incontrollabili
Serpenti"
, prodotto dalla Toast Records che si conferma ancora una volta un ottimo disco, dai brani decisamente più cupi e misteriosi. La copertina, composta da una busta di carta serigrafata di color marrone che avvolge un cartonato che a sua volta contiene il disco in vinile, un mini poster, una cartolina (con i testi dei brani) ed un'adesivo che riporta il logo del gruppo, è ancora sintomatica della cura che il gruppo pone nella proposta delle loro opere. Dei 5 brani fa parte Cimice di cui verrà anche realizzato un video.
Una versione in inglese dello stesso brano verrà anche inserita nella rivista Punto Zero.
Finita l'esperienza musicale degli Incontrollabili Serpenti, il cuore del gruppo composto da Cri ed Era si dedica dal 1995 al 1998 alla produzione musicale di altri artisti dando vita alla Olga Production, etichetta discografica che produrrà gli album solisti di Fatur, ex artista partecipe di numerosi live dei CCCP, per il quale Era ha composto le musiche di entrambi i lavori, mentre Cristina ha cantato nei cori.
Una band originalissima, che ha contribuito a segnare quegli anni e influenzato anche musicisti delle generazioni successive; da riscoprire assolutamente con la sensazione di quel qualcosa che sa di già sentito nei luoghi della memoria ma dai suoni e temi ancora attualissimi.

Ubaldo Tarantino

Incontrollabili Serpenti

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