sabato 15 gennaio 2011

Introduzione al "DARK CABARET": L'Estetica Musicale e gli Artisti

Agli inizi del XXI secolo un piccolo movimento sonoro ha iniziato a dimenarsi per farsi notare, un genere comprendente il pathos del teatro, il fascino del cinema noir ed un irriverenza sottile e pungente, il 'Dark Cabaret'.
Come al solito gli inglesi ci sono arrivati abbastanza presto, infatti, a differenza del resto dell’Europa, già oggi nel paese possiamo trovare concerti, serate-evento e piccoli festival. La maggior parte degli artisti del genere attualmente sono americani, ma i primissimi artisti erano provenienti dalla Germania i quali portavano nel sangue la lunga tradizione del teatro tedesco, l’espressionismo nel cinema e lo Sprechgesang ovvero il canto parlato.
Per riuscire a comprendere a pieno il movimento Dark Cabaret iniziamo dal principio: il primissimo esempio può essere attribuito a Nico, cantante ed attrice: sarà nel 1974 con l’album “The End” che le due arti si uniranno dolcemente in alcune canzoni come You Forgot To Answer e Secret Side.
Nello stesso periodo circa possiamo trovare anche altri artisti, che avevano le giuste caratteristiche per essere ora catalogabili come Pre-Cabaret, ovvero Klaus Nomi, cantante tedesco dal prepotente impatto scenico e Nina Hagen, sempre proveniente dalla Germania, venne molto apprezzata per il suo stile Punk Opera e la sua vita sregolata.
Come possiamo notare è un genere fatto da artisti sicuramente di gran presenza scenica al di fuori dagli standard morali di quegli anni: con queste premesse la dark lady Siouxsie Sioux non poteva lasciarsi scappare l’occasione di contribuire al genere e metterci il suo tocco personale, arriva infatti nel 1988 Peek-A-Boo, canzone estratta dall’album "Peepshow (1988)" che raggiunse il 16° posto nella classifica nazionale dei singoli venduti.
Tra la fine degli '80 e l’inizio dei '90 lo stile cabaret infiamma in America, a prova di ciò ci fu l’aumento di spettacoli di stampo umoristico teatrale di artisti come le Fascinating Aida ed il duo Kit And The Window.

Interessante è anche il contributo dei Sex Gang Children, i quali riuscirono a colpire il pubblico per l’impatto scenico innato del frontman Andi, ciò permise di espandere i preconcetti del Dark Cabaret al mondo Gothic.
Il 1995 è forse l’anno di riferimento di questo genere, poiché corrisponde all’anno di uscita dell’album "Dream Home Heartache (1995)" di Gitane Demone & Rozz Williams (il brano in origine é dei Roxy Music): l’album in questione venne recensito dalla Projekt Records (la quale è attualmente molto impegnata nella diffusione del Dark Cabaret proponendo frequentemente compilation - "A Dark Cabaret, 2005" - di musicisti emergenti) e si parlò per la prima volta di Cabaret Noir e di Glam Cabaret: queste parole diedero il via ad un susseguirsi di artisti, che dedicarono la loro carriera a fondere il Vaudeville alle atmosfere musicali da piano bar.

Nel 1989 Londra diede alla vita un progetto musicale assai eclettico e provocatorio: The Tiger Lillies (The Crack Of Doom, Bad Blood And Blasphemy 1999) si presentavano con un pesante trucco che riportava ai mimi ed agli attori fra frasi spregiudicate che narravano vicende 'pornografiche, proponendo canto in falsetto ed accompagnamenti di fisarmonica, i londinesi in questione sono probabilmente, la prima vera band Dark Cabaret della storia.
The Tiger Lillies è un nome che dice poco alla maggior parte della gente, ma essi hanno una vastissima discografia alle spalle, hanno creato musiche per il cinema, furono candidati ai Grammy Award nel 2003 ed hanno partecipato ad innumerevoli festival.
Finalmente una band Dark Cabaret di ottimo livello che è riuscita ad emergere da un panorama underground, mostrando queste nuove idee sonore a tutto il mondo, che come vedremo, verranno raccolte nei più svariati modi.
Una splendida interpretazione è quella proposta dalla americana Jill Tracy (You Leave me cold, Diabolical Streak 1999), che si mostra al pubblico come la sexy ragazza che si muove sinuosa sul pianoforte di un bar, che odora di sigaretta: la sua voce calda ed ammiccante viene accompagnata da melodie raffinatissime.
Sempre in America andiamo a conoscere un altro esponente del Dark Cabaret: Voltaire.
Americano di adozione è di origine cubana, e la genetica latina gli conferisce una profondissima voce di grande impatto, la quale verrà poi associata ad una strumentazione prettamente folk; l’artista spazia in canzoni dal tocco country fino ad arrivare ad altre più horrorifiche, il risultato è un prodotto dal facile ascolto ma davvero molto piacevole! (When You're Evil, The Devil's Bris 1998)


Più particolare è il punto di vista dei Circus Contraption: come suggerisce il nome la band ci proietta nel mondo musico-teatrale di clown e giocolieri. Da una patria della musica quale è Seattle questo gruppo di artisti propone una musica senza tempo, che scivola sulle nostre orecchie leggiadra, ma i più attenti ascoltatori potranno trovare veri e propri virtuosismi sonori, don’t miss it! (Charmed I'm Sure, Grand American Travelling Dime Museum 2006)
Ma se ottimi artisti non riescono a coinvolgere nuove generazioni è la eccentrica Emilie Autumn a scendere in campo in aiuto della causa. Polistrumentista ed ottima front-Girl, Emilie musicalmente parlando non è propriamente classificabile nel genere in questione, ma data la sua forte immagine alquanto scenografica possiamo concedergli il merito di preparare all’ascolto di canzoni assai teatrali ed enfatiche un più vasto pubblico (The Art of Suicide, Opheliac 2006).


Alle orecchie italiani il Dark Cabaret è arrivato in maniera davvero orribile, ovvero attraverso lo spot di una nota marca di zaini, che come sottofondo utilizzava il jingle di Coin-Operated Boy di The Dresden Dolls.
Amanda Palmer e Brian Veglione sono due musicisti eccezionali, lei è nata come artista di strada lui suona da quando aveva 5 anni: insieme sono The Dresden Dolls, una band amata in tutto il mondo, che riesce sapientemente a dosare il loro aspetto scenico con i loro contenuti musicali; vengono definiti Punk Cabaret e ricevono sempre più consensi da fan e media (Girl Anachronism, The Dresden Dolls 2004).
Per terminare questo percorso conoscitivo è d’obbligo parlare del duo Evelyn Evelyn, composto dalla già citata Amanda Palmer e Jason Webley, anche esso nato come artista di strada.
Nel 2010 la band pubblica un album omonimo, il quale si può ben definire una pietra miliare del mondo Dark Cabaret: infatti il cd racchiude canzoni dal diverso stile ognuna delle quali ben riuscita, i testi sono penetranti e assai elaborati; per quel che riguarda il fattore scenico sono imbattibili, esibendosi in un vestito unico, che li rende come gemelli siamesi, costringendoli a condividere ogni strumento ed ogni sensazione
(Evelyn Evelyn, Evelyn Evelyn 2010).
Abbiamo visto coloro che hanno creato le basi, quelli che hanno usato il loro tocco personale e chi lo ha reso famoso: il genere di cui abbiamo parlato è pronto per essere colto da musicisti ed esigenti ascoltatori, sta solo a noi ora seguire e sostenere questi artisti nella loro carriera, ricordiamoci che questi piccoli geni ricevono spesso troppo poco rispetto a quello che loro riescono ad offrirci.
Per tutti coloro che in seguito a questa breve guida al genere siano interessati a saperne di più, inserisco una breve lista di artisti Dark Cabaret.

Amanda Palmer (solista) - Brigitte Fontaine - Cinema Strange - Devil Doll - Humanwine Katzenjammer Kabarett - Kaizers Orchestra - Rasputina - Stolen Babies - The Deadfly Ensamble - ThouShaltNot - Two Ton Boa - Agghiastru - Vagabond Opera - Birdeatsbaby Bitter Ruin - Tragic Tantrum Cabaret - Dante’s Voodoo Cabaret- Hannah Fury -Schneewittchen - Agent Ribbon - Kitten On The Keys - Huxley Vertical Cabaret Nouveau Veronique Chevalier - Lacroix Despheres - The Real Tuesday Weld - The World Inferno Society - Vermillion Lies - Nostalghia- En Velours Noir - Revue Noir - Lee Press-On & The Nails- The Carnival- The Candy Spooky Theater - Abby Travis - Reverend Glasseye Sons Of Perdition - Pretty Balanced


Castignani Francesco

DarkCabaretCommunityFacebook
DarkCabaretandMoreFacebook
CommunityDarkCabaret

3 commenti:

vagabondopera ha detto...

Wonderful article, very insightful and we're happy to have made the list!

We'd love to play Italy sometime!

Pasquale ' wally ' Boffoli ha detto...

many thanks to you ...

Francesco C ha detto...

Che soddisfazione :)

Si è verificato un errore nel gadget