mercoledì 21 settembre 2011

PIETRE MILIARI - MARVIN GAYE: "What’s Going On" * Il Quarantennale (release date: 21 maggio 1971; recording date: Jan 1971 – Mar 1971 - Tamla-Motown)

MARVIN GAYE
Marvin Gaye incise il suo capolavoro "What's going on" nel 1971, venne pubblicato il 21 di maggio sulla gloriosa etichetta Tamla, label sussidiaria della Motown, con Stax e Atlantic da sempre una delle migliori e celebri del genere soul. Nato a Washington D.C. il 2 aprile 1939, Marvin Gaye muove i suoi primi passi artistici con il preciso intento di diventare un grande cantante pop, suoi idoli da sempre Nat King Cole e Frank Sinatra
anche se in realtà il leggendario Sam Cooke è musicalmente il suo punto di riferimento costante, e proprio con lui dividerà anche il solito identico destino. Incide diversi singoli di successo, stucchevoli anche se gradevoli pop songs, tra le tante Pride and Joy, Ain't that peculiar , I'll be doggone le ultime due prese a prestito dal grande Smokey Robinson. Ha la fortuna e la capacità per duettare con brave cantanti donne, Diana Ross, Marty Wells, Kim Weston e Tammi Terrell; con quest'ultima il sodalizio sarà più lungo, pezzo simbolo Ain't no mountain high enough, fino alla tragica fine di lei per un tumore al cervello nel 1970. Sconvolto da questo drammatico evento, si narra che al funerale Gaye parlasse alla morta, e nonostante la sua celeberrima I heard it through the grapevine avesse nel frattempo raggiunto 4 milioni di copie vendute, dandogli fama e successo, cade in uno stato di profonda depressione e pensa inizialmente di abbandonare addirittura la musica e ritirarsi dalle scene. Fortunatamente la storia è andata differentemente e così Marvin fortificato dalla sorte avversa registra nel 1970 What's going on, il singolo, ma se lo vede rifiutare dalla Motown perché non troppo commerciale (sigh!). Passato un anno il 45 giri, poi finalmente pubblicato, ed in assenza del padrone, diviene un hit clamoroso e solo allora il boss Berry Gordy, fratello della moglie di Marvin Anna, si decide a dare fiducia a Gaye commissionandogli un intero lp. Questa pietra miliare ha visto negli anni innumerevoli ristampe e pubblicazioni postume, ad ogni anniversario decennale ne viene pubblicata una versione diversa ed aggiornata, quella che tratteremo qui è quella, chissà se definitiva, dei quaranta anni dall'uscita, 1971-2011. Risulta doveroso citare i musicisti coinvolti in questa avventura musicale, Earl van Dyke al piano, Joe Messina e Robert White alle chitarre, due bassisti, James Jamerson e Bob Babbitt, Eli Fountain e Wild Bill Moore al sax e Chet Forest alla batteria oltre allo stesso Gaye che canta e suona le tastiere, gli splendidi arrangiamenti infine sono di David Van de Pitte.

WHAT'S GOING ON: epopea nera dei mid-sixties
Alla fine dei leggendari sixties in America si respirava un clima di contestazione generale: manifestazioni studentesche dappertutto contro il razzismo e la guerra in
Vietnam, pellicole celebri come "Zabriskie Point" e "Fragole e Sangue" sono esemplificative al riguardo; mentre tutto questo accadeva la polizia non si faceva pregare a reprimere selvaggiamente i disordini in corso. Nel 1965 un arresto per ubriachezza di un tale Lee Minikus, un caso apparentemente normale di controllo di polizia a Watts, California si trasforma in una gigantesca rivolta nera durata ben 6 giorni - dopo che decine di afroamericani vengono ingiustamente arrestati - e che porta a incendi e devastazioni al termine dei quali rimangono sul tappeto ben 34 morti e migliaia di feriti in una delle pagine più tristi della recente storia Usa, purtroppo bissata nel 1992 dalla celeberrima sommossa di Rodney King. Sempre nel 1965, il 21 febbraio, cadeva sotto una raffica di armi da fuoco Malcom X, il leggendario leader dei Black Muslims durante un discorso in pubblico, dopo che era sopravvissuto a varie minacce ed attentati. Sconvolto da tanta brutalità Marvin ha una crisi di rigetto, arrivando a sconfessare la sua immagine di sex symbol romantico e interrogandosi "il mondo sta esplodendo intorno a me ed io me ne sto qui a scrivere canzoni d'amore?". A complicare di più le cose nel 1967 a Detroit prende fuoco pure la Motown, etichetta di Gaye e di proprietà del suocero Berry Gordy, a seguito di altri disordini razziali, gettando ombre e fiamme sulla gloriosa Motor City, che venendo ai giorni nostri è considerata una delle più pericolose d'America con qualcosa come 500 omicidi l'anno. Anche il celeberrimo e mitizzato 1968 ebbe il suo martire-mito nella sua figura più rilevante, Martin Luther King, pastore, politico ed attivista per i diritti civili, la personalità più straordinaria dell'epoca, che il 4 aprile di quell'anno alla maniera di Malcolm X (e JFK) perì tragicamente sotto il fuoco di un cecchino all'uscita di un motel a Memphis, anche lui dopo essere scampato negli anni ad attentati di ogni tipo. Nel 1969 poi su ordine del governatore californiano dell'epoca l'iper-reazionario Ronald Reagan, veniva fatta sgomberare l'università di Berkeley con cariche di lacrimogeni e violenze assortite da una pacifica protesta degli hippies e dall'imperante Flower Power. Anche la meravigliosa Angela Davis, una delle personalità più di spicco del Partito Comunista del suo paese, sarà sempre ricordata come una figura fondamentale di quel periodo, una vera agitatrice sociale: per questo verrà incarcerata dall'FBI con accuse infondate, e non a caso in ambito musicale John Lennon con Angela e Jagger Richards con Sweet Black Angel l'hanno giustamente celebrata. Il fratello di Marvin Frankie invece, dopo tre drammatici anni di Vietnam, lascia nella mente del celebre brother angosciosi racconti di morte e disperazione ed è proprio la rabbia repressa da cotanti avvenimenti che fa sì che il nostro si chieda improvvisamente "ma che sta succedendo?". Come narrato in precedenza Berry Gordy una volta ascoltato il pezzo, What's going on, lo etichetta come "la peggiore cosa che ho mai ascoltato!", poi minacciato dallo stesso cantante che annuncia che sciopererà se il singolo non verra inciso.
Fu pubblicato si narra ad insaputa del boss, raggiungendo rapidamente il numero uno delle charts dove rimane per cinque settimane. Nel maggio 1971 vede finalmente la luce l'atteso album, prodotto da Marvin Gaye che nella bella copertina è ritratto in primo piano con un impermeabile nero al riparo dalla pioggia battente, metaforicamente ed idealmente ricollegabile all' Hard rain's a-gonna fall di dylaniana memoria.

"WHAT'S GOING ON": l'album
L'album, un concept a tutti gli effetti, si apre tra brusii di voci, conversazioni provenienti dallo studio di registrazione ed il magico sax di Eli Fountain che introduce gli splendidi versi della title track:

"Madre, Padre, lo vedete, la guerra non è la risposta, solo l'amore può vincere l'odio" e
"tutti pensano che sbagliamo ma chi sono loro per giudicarci, semplicemente perché i nostri capelli sono lunghi? Parla con me così puoi vedere cosa sta succedendo, dimmi cosa sta succedendo?"

Davvero un intro intensissima e densa di significati. What's happening brother pone le stesse domande: Il fratello di Marvin, Frankie, dopo tre anni di Vietnam, aveva lasciato nella memoria del più celebre singer angosciosi racconti di morte e disperazione, il trauma di combattere un nemico a migliaia di chilometri da casa tua, la difficoltà di trovare un lavoro ma soprattutto di ritrovare sè stessi. Segue Flying high, nel quale il "volare in alto" è da sempre una metafora per indicare la droga od un trip psichedelico legato agli acidi, che al tempo si potevano reperire in giro come fossero caramelle.
Altri celebri esempi sono Fifth Dimension dei Byrds e Light my fire dei Doors nel celebre verso censurato "we couldn't get much higher", anche se in questo caso se ne parla in termini negativi, come un autodistruzione personale: Marvin canta "che stupida mentalità, la mattina divento pazzo se non riesco a trovarla".
In Save the Children, splendida con voci sovrapposte che si rincorrono, Marvin si interroga sul futuro dei bambini del mondo, "Oh what a shame, such a bad way to live: if you wanna love, you got to save the babies",
"Che vergogna, proprio un brutto modo di vivere, se si vuole l'amore dobbiamo salvare i bambini" .
A proposito di amore Gaye ci ricorda che Dio è amore, Dio è mio amico aggiunge, in God is love e chiede misericordia in Mercy Mercy me, pietà per questa terra devastata dall'uomo: era il 1971, quaranta anni dopo le cose non sono certo migliorate. Si arriva finalmente alla monumentale Right On, sette bellissimi minuti in cui sembra di riascoltare lo Steve Winwood gigantesco del capolavoro John Barleycorn Must Die: davvero impressionante la similitudine fra le due voci ed i perfetti arrangiamenti, un brano magico dall'inizio alla fine. La lenta ed intensa Wholy holy spinge il disco verso la conclusione, affidata ad un' altra toccante melodia, quella di Inner City blues (make me wanna holler), in cui si parla di povertà, inflazione, criminalità, di polizia dal grilletto facile: Gaye che vorrebbe gridare al mondo la sua rabbia, "questo non è vivere". Il brano nel finale come un magico loop ci riporta all'apertura della title track con gli stessi identici versi. In questa versione dei 40 anni sono presenti sul primo cd altre due versioni della title track, francamente superflue, oltre a vari demos di discreta fattura anche se non a livello dei 35 minuti dell'opera originale. Quello che manca a queste canzoni sono gli splendidi arrangiamenti finali, spogliati da quelli la musica ne risente pur mantenendo il fascino del mai sentito prima: God is love ad esempio è splendida nella versione singolo.

Nel secondo dischetto sono invece presenti varie jams strumentali, tediose a tratti, il gruppo suona bene ma questi pezzi sono delle vere e proprie basi strumentali grezze, non finite e si sente; diciamo che i tipi della Motown hanno voluto raschiare il barile per arrivare a 2 cd (più un vinile) di materiale da un album che di musica ne conteneva poco più più di mezzora come detto prima, e chissà a questo punto che si inventeranno per i 50 anni. Il bello, anzi il brutto, é che il tutto supera l'ora di durata, francamente troppo, ci sono nel finale addirittura tre versioni di You're the man, tra l'altro un pezzo presente nel disco seguente di Marvin, "Let's get it on" (1973), nella sua deluxe edition: non si capisce bene che ci stanno a fare qui, anche se fortunatamente ci pensa lo splendido vinile incluso nella bella e ricca confezione - è incluso anche un lussuoso booklet - a risollevare il livello altissimo dell'opera.
La registrazione presente è quella del famigerato Detroit Mix, dell'aprile 1971, ovvero poche settimane prima che uscisse la versione definitiva; Gaye voleva farla uscire inizialmente in questa forma, poi fortunatamente aggiunse altri inserti strumentali e sovraincisioni vocali varie. Il disco anche in questa versione conserva un fascino incredibile: a distanza di quaranta anni "What's Going On", che a me piace definire l'"Astral Weeks" nero, ha una rilevanza ed un suo posto assoluto nella storia della musica, non solo Soul e R & B. Neppure l'immenso Sam Cooke, pur infinitamente superiore allo stesso Marvin Gaye sia a livello compositivo che vocale, ha mai partorito un opera di tale rilevanza storica. La carriera di questo grande singer, dopo alterne fortune discografiche, un altro grande album come "Let's get it on" (1973), si interruppe dopo innumerevoli tentativi di suicidio il 1° aprile del 1984, un giorno prima del suo compleanno n° 45; fu il padre Marvin Sr., al quale lo stesso cantante aveva regalato una pistola ad uccidere il figlio, dopo un aggressione dello stesso, pare per futili motivi. Terminava così una carriera, non certo memorabile, di tal Marvin Gaye che con questo "What's going on" si è ritagliato il suo posticino di grande artista da tramandare ai posteri oltre che consegnarlo alla leggenda. Testimonianza finale della grandezza di questo disco sono le parole pronunciate da Nelson Mandela che dopo 25 anni di prigionia in Sudafrica nel suo tour negli States, voluto per ringraziare chi si era battuto contro l'apartheid, durante il suo discorso a una folla oceanica si presenta tra lo stupore generale proprio così: "Madre, Fratello, troppi di voi stanno piangendo, troppi di voi stanno morendo, dobbiamo riuscire a portare un pò di amore qui oggi, adesso": sì proprio i versi che iniziano What's going on, incredibili e indimenticabili.
Ricardo Martillos

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Whats Going On
Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)

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