sabato 24 settembre 2011

NIRVANA: “ Nevermind” 20th Anniversary Super Deluxe Edition (release date: 24 settembre 1991, Geffen - 19 settembre 2011; Sub Pop)

Venti anni sono passati e sembra incredibile per quelli come il sottoscritto che quel periodo l'hanno vissuto giorno dopo giorno, un'uscita discografica dopo l'altra, sempre più immersi dentro a quella che poi sarebbe diventata l'epopea del grunge, con le sue icone, i suoni e l'abbigliamento che contribuivano a costruire la nostra alterità dal punto di vista estetico ed emotivo. Il disagio esistenziale e quello sociale viaggiavano ormai su rette coincidenti e, inconsapevolmente,
decidemmo che non ci saremmo più accontentati perchè finalmente gli anni 80 erano finiti e il nuovo decennio sarebbe stato nostro, qualcosa di paragonabile, seppur in scala notevolmente ridotta, agli anni 70. Qualcosa di importante stava accadendo e noi ne facevamo parte in qualche maniera, soprattutto poi se si militava in una formazione musicale pronta a recepire ogni scricchiolio di originalità. Numerose e notevoli le uscite del tempo e non solamente quelle etichettabili come grunge: Pearl Jam, Primus, Soundgarden, Jane's Addiction e tantissime altre ma soprattutto il detonatore che ha fatto esplodere la cosiddetta scena alternativa, ovvero i Nirvana di "Nevermind". Fu l'ennesimo colpo allo stomaco dal quale non avevamo intenzione di riprenderci. La musica ci circondava ovunque ed era quasi impossibile uscire di casa senza una buona selezione di cassette per il walkman, dove non mancava quasi mai una copia del secondo album dei Nirvana. I testi, apparentemente nonsense, ci comunicavano una disillusione che era perfettamente generazionale, e la musica forniva lo scatto di esaltazione mista a rabbia necessario per esprimerla. 20 anni sono passati e oggi Kurt Cobain non c'è a godersi il lascito storico, schiacciato da uno star system in cui proprio non riusciva a trovare se stesso.

“Nevermind” 20th Anniversary Super Deluxe Edition:
Primo CD: "Nevermind - Remastered"

Dopo questi 20 anni la Geffen decide di pubblicare diverse edizioni celebrative della release di "Nevermind" del 24 Settembre 1991, fino a giungere addirittura ad un quadruplo CD + DVD, la "Super Deluxe Edition". Al di là della speculazione commerciale, sempre insita dietro questo tipo di operazioni, c'è da dire che vecchi e nuovi fan, e bisogna davvero essere fan incalliti per sobbarcarsi una spesa non indifferente, troveranno del materiale interessante da ascoltare. Ma ne vale la pena?

Veniamo al primo CD: "Nevermind - Remastered". All'epoca della pubblicazione nessuno si aspettava un tale riscontro commerciale quindi le sessioni di mastering furono realizzate in poco più di una giornata. Nulla da ridire sul risultato, ma probabilmente la scusa è sufficiente perchè l'etichetta discografica ne pubblichi una versione remasterizzata ad hoc per aumentare l'interesse su questa release. L'album lo conoscete (vero?) e se ne è scritto più che abbondantemente sulla stampa di mezzo mondo. Non vi tedierò quindi con un'operazione tesa alla sua magnificazione. Piuttosto, in coda sono state inserite le b-sides dei singoli e alcune versioni live, non tutte dalla buona qualità audio; in questo senso almeno Sliver andava scartata. Da segnalare sicuramente, oltre alla versione studio di Aneurysm, la bella e scura canzone punk D-7, una cover dei Wipers registrata presso gli studi della BBC in occasione del celebre programma radiofonico di John Peel. C'è da sottolineare che Cobain non ha mai tenuto nascosto di essere stato profondamente ispirato (oltrechè dai Pixies, dai Beatles e dai Sonic Youth) proprio dai Wipers, seminale gruppo punk rock di inizio '80 con base a Portland.


Secondo CD: "Sessions - Rehearsals – Live"
Le sessioni sono quelle di pre-produzione effettuate negli Smart Studios di Butch Vig, il produttore che i Nirvana vollero per "Nevermind". Molti dei pezzi registrati in questa fase sono già in una forma quasi definitiva e sono serviti alla band come demo da proporre alle case discografiche, grazie anche all'ottima qualità audio. Tra le cose più interessanti si può ascoltare una prima versione di Breed dal titolo Immodium, dove per mezza strofa non è presente la chitarra che doppia la linea vocale, il che esalta la parte di basso distorto di Krist Novoselic e rende più affascinante la sequenza dinamica del brano. Devo ammettere che la preferisco alla classica Breed. E ancora; davvero una bella sessione di Dive, la b-side di Sliver pubblicata anche su "Incesticide", e una delle prime testimonianze di Sappy, meno irruenta e più riflessiva di quella registrata da Steve Albini tempo dopo durante la produzione di "In Utero" e presente nel box "With The Lighs Out". Per dovere di cronaca vi segnalo Pay To Play, che altro non è che Stay Away con un testo differente, e una cover dei Velvet Underground, Here She Comes Now. Una curiosità: Polly nella sua versione definitiva proviene direttamente da queste sessioni, anche se la take presente in questo box è diversa. Continuiamo a sfogliare questo secondo capitolo per imbatterci nella totale inutilità delle "Rehearsals", ovvero le prove che la band ha registrato come promemoria prima di andare ad incidere ai Sound City Studios. La pessima qualità delle registrazioni scoraggerebbe anche il fan più accanito dall'ascoltarle. La parte "Live" del CD è in verità ridotta a sole due canzoni ma di notevole pregio. Si tratta di Drain You e Something In The Way, entrambe dal vivo nuovamente negli studi della BBC. La prima è particolarmente incisiva nella sua scheggia psichedelica situata a metà brano, mentre nella seconda il violoncello che ne esaltava l'aspetto Beatles-iano, viene sostituito dalla chitarra di Cobain carica di feedback che invece ne accentua il carattere drammatico.

Terzo CD: "The Devonshire Mixes"
E arriviamo ora a quella che forse è la parte più controversa di tutto il cofanetto, ovvero il terzo CD: "The Devonshire Mixes". Dai comunicati stampa diffusi presso le testate giornalistiche si afferma che questi missaggi, ovvero quelli realizzati dal produttore Butch Vig si contrappongono a quelli più puliti, eleganti e commerciali effettuati successivamente da Andy Wallace, che poi sono, in buona sostanza, quelli che conosciamo tutti. Ora, da un ascolto comparato le differenze risultano abbastanza evidenti. In primo luogo le timbriche sono differenti e lo si nota principalmente dal suono del rullante e da quello della chitarra (lungo e tecnicistico soffermarsi nello specificare). Secondo: in alcuni casi la voce di Cobain sembra essere inserita di più nel contesto globale dei brani (in gergo "stare più nel mix") da Wallace, mentre Vig la pone su di un piano più alto a discapito della chitarra. Chiaramente anche gli ambienti (reverberi) scelti da i due risultano differenti. A me qualche dubbio è venuto; siamo proprio sicuri che sia quella di Wallace la versione più pulita e commerciale? Non lo credo affatto. Trovo che il missaggio effettuato da Vig sia più patinato e meno compatto e ruvido rispetto a quello di Wallace, che invece possiede una sorta di rumore diffuso che conferisce mordente all'intero album. Tra l'altro fu proprio Cobain a scegliere Wallace per missare nuovamente il disco. Infatti, i primi mix realizzati da Butch Vig non soddisfarono nessuno, ivi compreso lo stesso Vig. Wallace fu chiamato in virtù del suono che aveva contribuito a creare come co-produttore nell'album degli Slayer, "Seasons In The Abyss". Sembra che Cobain in ultima analisi non fosse convinto nemmeno da questi ultimi mix, ma certamente non preferiva quelli di Butch Vig. Ora più di un dubbio sulla buona fede della Geffen mi sorge spontaneo. Che la storiella dei "missaggi originali" sia solo una meschina trovata pubblicitaria per aumentare l'attenzione sul cofanetto? In questa terza parte, a conti fatti c'è ben poco di interessante sul piano strettamente musicale. Addirittura Something In The Way è identica in entrambe le sessioni. Forse assieme a Polly, l'unico mix del produttore a comparire nel disco.

Quarto CD: "Live at The Paramount Theatre"
L'ultimo CD, "Live at The Paramount Theatre". Registrato a Seattle dopo poco più di un mese dalla release di "Nevermind" il 31 ottobre 1991, lo show immortala la band in uno dei suoi momenti migliori e la tracklist è divisa tra i nuovi brani e quelli contenuti nel disco di esordio, il precedente "Bleach". Tutte le canzoni sono di buon livello, ma mi sarebbe piaciuto inserire i link per Jesus Doesn't Want Me For A Sunbeam, la cover dei Vaselines che apre il concerto, e per quella che forse è una delle prime versioni di Rape Me, che conosciamo attraverso "In Utero", il loro terzo album. Sfortunatamente questi pezzi non sono al momento disponibili in rete e ci dovremo accontentare di Smell Like Teen Spirit che rende abbastanza bene l'idea dell'eccitazione che animava la band durante la performance. Nel cofanetto è presente anche un DVD che ripropone esattamente lo show contenuto in questo quarto CD.
Per concludere vorrei rispondere ad una domanda che ho posto molte righe prima. Vale la pena l'acquisto di questo box? Se siete fan incalliti e feticisti è perfettamente indifferente che io risponda di sì o no, tanto troverete un modo per accaparrarvelo in ogni caso. Se conoscete poco i Nirvana, ve lo sconsiglio; con molto meno vi aggiudicate l'intera discografia ufficiale. Per tutti gli altri, quelli che sono rimasti incuriositi ma tremano solo al pensiero di affrontare una spesa che comunque non è indifferente, ho un suggerimento: il Natale è alle porte...a buon intenditor...!
Aldo De Sanctis

Nirvana

Tracklist:

CD 1 Nevermind 2011 remaster e B-sides
1. Smells Like Teen Spirit
2. In Bloom
3. Come as You Are
4. Breed
5. Lithium
6. Polly
7. Territorial Pissing
8. Drain You
9. Lounge Act
10. Stay Away
11. On a Plain
12. Something in the Way
13. Endless, Nameless
14. Even in His Youth
15. Aneurysm
16. Curmudgeon
17. D-7
18. Been a Son
19. School
20. Drain You
21. Sliver (Live)
22. Polly (Live)

CD 2 The Smart Studio Sessions, The Boombox Rehearsals, BBC Sessions
1. In Bloom
2. Breed (Immodium)
3. Lithium
4. Polly
5. Pay to Play
6. Here She Comes Now
7. Dive
8. Sappy
9. Smells Like Teen Spirit
10. Verse Chorus Verse
11. Territorial Pissings
12. Lounge Act
13. Come as You Are
14. Old Age
15. Something in the Way
16. On a Plain
17. Drain You (Live)
18. Something in the Way (Live)

CD 3 Nevermind - The Devonshire Mixes
1. Smells Like Teen Spirit
2. In Bloom
3. Come as You Are
4. Breed
5. Lithium
6. Territorial Pissing
7. Drain You
8. Lounge Act
9. Stay Away
10. On a Plain
11. Something in the Way

CD 4 Live at The Paramount Theatre
1. Jesus Doesn't Want Me For A Sunbeam
2. Aneurysm
3. Drain You
4. School
5. Floyd the Barber
6. Smells Like Teen Spirit
7. About a Girl
8. Polly
9. Breed
10. Sliver
11. Love Buzz
12. Lithium
13. Been a Son
14. Negative Creep
15. On a Plain
16. Blew
17. Rape me
18. Territorial Pissings
19. Endless, Nameless

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