sabato 28 maggio 2011

DEATH BY UNGA BUNGA: "Juvenile Jungle" (2010, Spoon Train Audio)

Nome rubato ai Mummies, vestiti rubati agli Strollers. E un disco che è una bella botta garage-punk old-style. Di quello tutto caschetti, beatle boots, Farfisa e urla da caveman. Di quello che basta poco per farlo e che però mica vero che tutti ci riescono. Uscito il giorno del mio quarantesimo compleanno, "Juvenile Jungle" mi riporta invece indietro ai miei sedici anni, quelli bruciati sui dischi di Stomach Mouths, Untold Fables, Wylde Mammoths e Misanthropes.
Bestie in equilibrio sui loro tacchi cubani e le zazzere che si agitano sotto il beat più eccitante in circolazione, Death by Unga Bunga giocano col surf (Hot Leather), lo spiritato e deragliante neogarage degli anni Ottanta (The Nudist Beach, Don ‘t go looking for my heart, Caveman Blues), il saltellante e goliardico ye-ye dei sixties (Psych-Out) e le ballate da drive-in (Donna, molto vicina alla Someone like me dei Dynamites, NdLYS) con la corretta dose di sozzeria giovanile che necessita quando fare dischi così è un bisogno ormonale e non un’esigenza di contratto. Quest’anno i mondiali garage punk li vince la Norvegia, gli altri tornino ad allenare i muscoli e a trangugiare integratori se vogliono fare la loro figura in campo.

Franco Lys Dimauro
Spoon Train

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