mercoledì 9 marzo 2011

LIVE REPORT: “Zombie Zombie” (28/02/2011, Roma, Circolo degli Artisti)


C’è grande attesa per l’evento Zombie Zombie a Roma. Arriva direttamente da Parigi una delle più interessanti proposte electro-psych del momento, che fonde le sonorità elettroniche con la psichedelia più visionaria. Etienne Jaumet (tastiere e synth) e Cosmic Neman (batteria e percussioni) presentano il loro “Zombie Zombie plays John Carpenter” (2010, Versatile Records), un intrigante e apprezzatissimo lavoro.






“Zombie Zombie plays John Carpenter è un progetto nel quale il duo francese recupera e interpreta le sonorità horror minimali del grande regista newyorkese John Carpenter (noto per essere anche l’autore delle colonne sonore dei sui film), diventato famoso per “Assault On Precinct 13” (1976), “Halloween” (1978), “Escape from New York” (1981), “The thing” (1982), “They Live” (1988).





Zombie Zombie: Il Concerto

Arrivo al Circolo degli Artisti verso le 22.15, giusto in tempo per apprezzare la brava Mushy (Mushy), sperimentatrice sonora che ci conquista con la sua elettronica blues, malinconica e decadente, molto evocativa. La sala è ormai piena e verso le 23 gli Zombie Zombie iniziano a suonare Assault On Precinct 13, un vero e proprio salto nel passato che ci fa rivivere la musica synth degli anni ’80 e le allucinate atmosfere horror di quegli stessi anni. Probabilmente anche Etienne Jaumet come me, nei primi anni ’80 ancora ragazzo, metteva da parte quei pochi soldi che gli permettevano di andare al cinema a vedere i film di John Carpenter, George Romero, David Cronenberg, Ridley Scott, Ken Russell, film che dietro la facciata di una fantascienza horror, più o meno convenzionale, nascondevano in realtà forti messaggi di contestazione politica. Etienne Jaumet dà l’impressione di essere un ragazzone che ha deciso di rimanere tale.
Con un paio di occhialoni vintage dalla montatura spessa, lo vediamo circondato da macchinari di vario tipo, tra synth, tastiere, apparecchiature old style e marchingegni vari, mentre verifica costantemente che i suoni prodotti dalle sue strumentazioni si annodino perfettamente nella trama del tessuto sonoro.
Cosmic Neman, di contro, picchia senza sosta i tamburi per creare un muraglia di battiti e di percussioni, sino a ridursi, a fine concerto, ad un uomo praticamente sfinito. Con Escape from L.A. ed Halloween, gli Zombie Zombie confermano che la loro non è una semplice celebrazione nostalgica delle colonne sonore del grande regista newyorkese, ma una rilettura appassionata capace di esaltare lo spirito psichedelico di quei viaggi horror, dilatandoli in una sorta di trance ipnotica che cattura e trascina. L’intreccio tra synth/tastiere e batteria/percussioni funziona, funziona davvero bene. Il pubblico mostra di gradire.
Con The thing (il pezzo più significativo dell’album, non a caso scritto da Ennio Morricone) il gioco si fa davvero duro e le atmosfere psichedeliche si intrecciano in una trama sempre più avvolgente ed incalzante, che fa aumentare enormemente il pathos nell’attesa di un evento spaventoso che potrebbe accadere da un momento all’altro. Etienne Jaumet mostra inoltre di saper suonare anche il sassofono e lo utilizza per inserire variazioni più sperimentali e personali al tema, mentre Cosmic Neman, in una pausa defatigante, si diverte a giocare con il Theremin, incitando il pubblico a ballare un coinvolgente trip. Con Escape from New York, ultimo brano della serata, i nostri amici parigini recuperano le sonorità retrò della versione originaria di Carpenter e le inseriscono in una sequenza beat martellante, per molti aspetti minimale, in una tensione via via crescente. Il pubblico applaude lungamente. Questo “Zombie Zombie plays John Carpenter” è certamente una grande narrazione, una evocazione allucinata ed amplificata delle inquietudini della nostra modernità.
Ed a pensarci bene, cos’è “The thing” di John Carpenter se non tutto questo? Una narrazione che gli Zombie Zombie hanno dimostrato di saper raccontare in un modo davvero magnifico.

Articolo e Foto di Felice Marotta

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