giovedì 23 dicembre 2010

SYD BARRETT: An Introduction to Syd Barrett (EMI/Harvest, Oct. 11th 2010)

Un’ennesima compilation di Syd Barrett penseranno certamente in molti! Certo, ma questa volta c’è più di un motivo per cercarla e farla propria; è la prima volta che compaiono affiancati brani scritti ed interpretati da Barrett quando era con i Pink Floyd: gli incredibili singoli del 1967 Arnold Layne (una comica vignetta su un travestito che raggiunse i Top 20), See Emily Play (Top Ten), Apples And Oranges; tre brani tratti dal capolavoro psichedelico “The Piper At The Gates Of Down (EMI, Aug 5, 1967)” in cui Barrett diede fondo al suo genio visionario e lisergico: la trasognata filastrocca Chapter 24, la marcetta inquietante Bike con finale rumorista, la mistica/orientaleggiante Matilda Mother, qui in una splendida versione alternativa; e brani tratti dai suoi due album solisti del 1970, “The Madcap Laughs” (Terrapin, Love You, Dark globe, Here I Go, Octopus, She Took A Long Cold Look, If It’s In You) e “Barrett” (Baby Lemonade, Dominoes, Gigolo Aunt, Effervescing Elephant).
Il tutto, ascoltato in splendida sequenza, rende marmorea la già stra-acquisita consapevolezza dell’unicità straniata (straniante) ed eccentrica dell’ispirazione barrettiana.
Tutti i brani poi sono meravigliosamente rimasterizzati digitalmente, ma in particolare, Octopus, She Took A Long Cold Look, Dominoes e Here I Go sono stati Remixati nel 2010 agli Astoria Studios da Damon Iddins, Andy Jackson ma in prima istanza proprio da quel David Gilmour che nel 1967 coprodusse Syd in The Madcap Laughs, produsse Barrett e che funge con amorevole continuità anche in questa "An Introduction To Syd Barret" da produttore esecutivo; Gilmour inoltre ha aggiunto e suonato nei suddetti quattro brani la chitarra basso.
Il quinto brano a beneficiare del fresco remix gilmouriano è Matilda Mother che possiamo riascoltare in una nuova sontuosa veste prodiga di importanti particolari sonico/strumentali evidenziati.
Una ghiotta, fondamentale occasione quindi "An Introduction To Syd Barrett" per i neofiti (ce ne sono?) per accostarsi al genio senza tempo di Syd Barrett; ma anche per gli appassionati di lunga data ed i Barrett-addicted di ogni età esiste in An Introduction … un grandissimo elemento di attrazione (oltre quel Bob Dylan Blues già apparso in “Wouldn't You Miss Me?: The Best of Syd Barrett” del 2001): un’ inedita jam strumentale di oltre 20 minuti, Rhamadan, un out-take proveniente dalle sessions del 1969 di Tha Madcap Laughs; i nomi dei musicisti che vi partecipano sono ignoti, persi nelle nebbie del tempo: molto probabilmente alle congas c’é Steve Peregrine Took, proveniente della primissima formazione dei Tyrannosaurus Rex di Marc Bolan, nella quale adempiva oltre le percussioni, basso, piano ed armonie vocali.
Rhamadan, prodotta dal co-manager di Syd Barrett Peter Jenner ed annunciata all’inizio dal tecnico di sala ( “Rhamadan …Take One!”) è un cangiante brano strumentale sottolineato dall’inizio alla fine da una cupa ed ondivaga linea di basso: gli strumenti che interagiscono in assoluta libertà, talora avvinghiati in modo inestricabile o individualmente sono pianoforte, organo, quella che pare una tromba suonata con la sordina, batteria, chitarra. La lunga jam a tratti assume, per brevi sequenze, connotati para-jazzistici, discostandosene subito e veleggiando decisamente verso atmosfere visionarie e rumoriste, accentuate dalla cacofonia delle corde del pianoforte percosse e sollevate dall’interno e da un moog (o mellotron) che sceglie inquietanti accordi politonali.
Verso la fine un vibrafono aggiunge un ulteriore elemento di straniamento: impossibile capire cosa suoni Barrett (se vi suona), come è difficile descrivere quello che potrebbe essere il prodotto di un stato mentale ‘alterato’ di alcuni musicisti durante la registrazione di The Madcap Laughs, indotto forse anche dal mood disturbato di Barrett e delle sue composizioni; o più semplicemente un lungo momento liberatorio.
Da segnalare infine il raffinato, surreale artwork di Storm Thorgerson

Wally Boffoli

Syd Barrett / Pink Floyd - Matilda Mother (Alternate Version) (2010 Mix)
Syd Barrett - Rhamadan (2010 Mix) (Part 1)
Syd Barrett - Rhamadan (2010 Mix) (Part 2)
Syd Barrett - Octopus (2010 Mix)
Syd Barrett - Dominoes (2010 Mix)
BIKE-Roger Syd Barrett REMASTERED
Syd Barrett Chapter 24

2 commenti:

aldo ha detto...

In realtá non si potrebbe nemmeno dire "un'ennesima compilation..."
É solamente la seconda e come si fa notare la prima che include brani dei Pink Floyd.
Quello che avrebbe fatto veramente la differenza sarebbe stata l'inclusione di inediti come "Vegetable Man" e "Scream thy last scream", non cosí facile da reperire quando ai miei 15 anni negli anni 80 si leggeva di certi brani leggendari...
oggi, in questa "intenet era", a un solo click di distanza ed in multipli versioni, sembra ancora piú ridicolo che non si riescano a mettere insieme certe cose ufficialmente...
magari dopo questa introduzione si preparará qualcosa di piú definitivo...???

Pasquale ' wally ' Boffoli ha detto...

eh sì Aldo hai ragione, speriamo ce ne sia un'altra più definitiva!
Hai dato un'occhiata alle nostre (mie)Selections (progetto appena varato) su Byrds, Beach Boys, Shadows of Knight per avvicinare i neofiti?
wally

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