lunedì 20 dicembre 2010

LIVE REPORT - ROAD TO RUINS 11 - (Mads, Roma, 9 - 10 dicembre 2010)












Prima serata - 9 Dicembre 2010: Steaknives, Silver Cocks, The Callaghans Experience, Primati

Freddo polare stasera a Roma, quindi ci affrettiamo come novelli Dante a scendere le scale dell’infernale Mads. Piano piano il locale si riempie: segno che gli aficionados del Road To Ruins, giunto all'undicesima edizione, sono sempre presenti. Cominciano The Steaknives (dovrebbero suonare per ultimi ma dovendo partire per una data a Londra attaccano per primi) che ci proiettano subito in una Los Angeles fine '70.
Punk selvaggio e devastante, un evidente omaggio ai primi Black Flag .
Il pubblico apprezza, e poga allegramente. In uscita per loro il loro primo disco rigorosamente in vinile, “Devil Inside” per la White Zoo Records.
Nuovo disco per la stessa etichetta anche per il gruppo a seguire, The Silver Cocks. I cazzi d’argento fanno un punk-rock settantasettino figlio di lunghi ascolti di compilation luride tipo Killed By Death. Brutti sporchi e cattivi!!!
Mumble mumble … adesso dovrei parlarvi del gruppo che viene dopo, ovvero The Callaghans Experience, ma e’ meglio che non lo faccia. Passo invece all’ultimo gruppo della serata, I Primati.
Buon trio, loro ex-Brutopop (gruppo noise /pop sperimentale che furoreggiava negli anni novanta nei centri sociali e che collaborava spesso con gli Assalti Frontali) fanno dei rifacimenti personalissimi di vecchi classici dal punk al garage. Molto robusti, mi sono piaciuti molto.


Seconda serata - 10 Dicembre 2010: Transex, Texas Terri Bomb, Luxfero

Mentre fuori fa sempre piu’ freddo giu’ nello scantinato del Mads si toccano i 40 gradi appena partono quelle vecchie baldracche dei Transex.
Attaccano alla grande con Fascist Dictators dei Cortinas: mentre Pierpaolo allucinato urla tutta la sua rabbia, la vista del bassista Dallas mi inquieta non poco: una specie di brian eno periodo glam pero ’ piu’ sporco e decadente, insomma PUNK. I Transex ci spaccano il culo con solo sette pezzi, alcuni nuovi che andranno a far parte di un EP in uscita sempre per la stessa etichetta dei gruppi visti il giorno prima.
E adesso boys and girls la regina del festival, Terri Laird in arte Texas Terri Bomb.
Accompagnata dai One Trax Minds, band abruzzese di alto livello, un connubio perfetto per una serata dai contorni infuocati.
Lei, 55 anni, salta e zompa come una bambina, lancinante come un Iggy Pop e sporca come uno Stiv Bators. Una miscela esplosiva che il pubblico gradisce molto. In 35 minuti la nostra Terri snocciola il meglio dei suoi due unici albums (ma ne è uscito un nuovo in compagnia di Kevin K chiamato "Firestorm") finendo alla grande con il pezzo punk per eccellenza, I Wanna Be Your Dog degli Stooges .
Poi come di consuetudine si gira, si tira giu’ i pantaloni mostrandoci le chiappe, ci saluta e se ne va, tra le urla dei presenti, alcuni in avanzato stato di eccitazione (non scherzo). Finiscono la serata i Luxfero, uno dei primi gruppi punk/wave a fuoreggiare nella Roma del 1978. Riformatisi per il Road To Ruins e per presentare l’uscita di un LP retrospettivo contenente registrazioni nel periodo '79-'83 per la Rave Up Records intitolato “New Hedonism”. E proprio con quel pezzo aprono il loro set. Pezzone, un perfetto connubio tra Bowie e Iggy, malato decadente. New wave sporca e punk '77 echeggera’ per tutto il loro set.
Usciamo fuori. Fa piu’ freddo di prima, ma noi non ce ne accorgiamo nemmeno accaldati come siamo, e gia’ fantastichiamo sul Road To Ruins 12.


Marco "marcxramone" Colasanti
Foto di Marco Colasanti
Video di Marco Colasanti




The Steaknives
Silver Cocks
The Callaghans Experience
I Primati
Transex
Lux Fero
Texas Terri Bomb : tutto lo show p.1
p.2
p.3
p.4

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