mercoledì 19 ottobre 2011

WHITE HILLS: “H-P1” (release date: 21 giugno 2011, Thrill Jockey)


# Consigliato da DISTORSIONI

Se ancora ce ne fosse bisogno "H-P1" arriva e conferma la grandezza di una delle formazioni rock più interessanti e prolifiche di questi ultimi anni.  Insieme ai Pontiak, i White Hills costituiscono la punta di diamante della scuderia Thrill Jockey . Se qualche anno fa rappresentavano la più grande promessa musicale dell' alternative rock
oggi il trio di Brooklyn conferma le sue capacità di saper rielaborare e proiettare nel presente certo rock cosmico-psichedelico di matrice '70.  Ancor più denso e saturo rispetto ai lavori precedenti H-P1 sembra poter essere la sigla di una nuova formula chimica, quella della potenza sonora della formazione americana.  Il disco è stato registrato a Brooklyn, tra il 7 e l' 8 settembre 2010 con il contributo di Shahin Motia, chitarrista degli Oneida. La copertina si presenta con un layout abbastanza stilizzato di un paesaggio incolore e freddo, il libretto all'interno invece e la musica del disco fanno da contrasto dando sfogo ai colori e alla forza. Un album incentrato sulla rabbia, una sorta di campanello d'allarme per la gente sempre più controllata dalla pubblicità e dalle multinazionali che sembrano ormai aver avuto il sopravvento sulla nostra volontà."H-P1" è una colata lavica psichedelica accompagnata da una scossa sonora intenta a smuovere le nostre coscienze. Nove le tracce contenute nel disco, nelle quali si  alternano lunghe cavalcate strumentali psichedeliche e  momenti rumoristici. Se The Condition of Nothing riesce quasi spaventare con la sua violenza spettrale, No Other Way e Paradise vi graffieranno i timpani con le loro  ventate psichedeliche.  Upon Arrival è quanto di più bello abbiano mai prodotto i White Hills. Monument si avvale di ritmi tribali provenienti chissà da quale lontano pianeta mentre la title track avvolge l'ascoltatore con i suoi 17 minuti  e più di abbagliante chitarra fuzz. Un lavoro  "H-P1" destinato ad essere uno dei migliori prodotti del genere degli ultimi anni, per una delle formazioni ormai di punta della  nuova scena musicale.
Michele Passavanti


1 commento:

Anonimo ha detto...

Very interesting points. Thanks!

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