domenica 16 ottobre 2011

BOOK REVIEWS : Joaquim Guerreri, “La legge del più forte” (2011, La Nuova Frontiera)

Arriva dal Messico il detective privato Gil Baleares, protagonista di questo violento e barocco noir che ci viene proposto dalla Nuova Frontiera, editore attento a proporre quanto di meglio e di nuovo si muove nella letteratura ispanica e portoghese.

"Avete idea di come appare Città del Messico alle sei di mattina? Il cielo, una ferita purulenta, una crema marrone densa come l'olio usato di una macchina o come un cappuccino in un bicchiere di vetro,
fluttua minaccioso vicino all'asfalto. Tutti dicono di non avere speranza di salvezza, e probabilmente dicono il vero. Esci, ma non sai se tornerai a casa sano e salvo. In un paio d'ore può succederti di tutto, all'andata o al ritorno potresti essere travolto da un pazzo al volante al quale non infliggeranno mai una condanna pesante perché è minorenne. Potrebbero torturarti, convertirti al satanismo o a Dianetics senza preavviso, usarti per trasportare droga, potresti essere sodomizzato da un tipo vestito da Babbo Natale, obbligato ad accettare sconti che non vuoi"

In questa città plumbea e caotica, governata dal caos e dalla violenza, dove è impossibile distinguere se siano più pericolosi le bande criminali o i poliziotti, Gil Baleares conduce con distaccato cinismo la sua attività di detective privato, il conto in banca si salva grazie alla pensione del padre, ex poliziotto ora affetto dall'alzheimer, col quale conduce una difficile convivenza tentando inutilmente di placarne i bollenti spiriti. Baleares, come ogni detective che si rispetti, vive solo, è stato lasciato dalla moglie ed ha una figlia, ma non è nemmeno sicuro di esserne il padre; è amico della bottiglia e nemico della musica. Il suo più grande desiderio: riuscire a comprarsi una Tsuru Nissan, ma il conto in banca vira pericolosamente verso il rosso. Il sogno sembra potersi realizzare quando Baleares viene incaricato da un industriale di indagare sul rapimento della sua giovane figlia, ma il compito si rivela ben presto tutt'altro che semplice, i rapitori mandano video con immagini raccapriccianti e violente della rapita e la situazione sembra precipitare in un groviglio inestricabile nel quale si succedono i colpi di scena, gli assassinii e le violenze in un crescendo inarrestabile che l'autore domina grazie ad una sottile vena umoristica. Ma certo emerge il quadro di una metropoli lacerata e oppressa dal dolore e dalla violenza, dove gli esseri umani conducono una vita sempre ai limiti che mette a dura prova la loro capacità di resistere e dove le speranze di salvezza si rivelano pie illusioni.

"Comunque, quando riaprii gli occhi deliravo. Andai a sedermi sotto la doccia con i vestiti e tutto quanto. Non volevo morire, ma neanche vivere. Non sapevo se quell'angoscia fosse effetto del delirium tremens e del suo funesto esito o semplicemente dei postumi dell'ennesima sbronza ... Decisamente la tequila mi aveva fatto male, non potevo più tenere quel ritmo, ero troppo vecchio. La mia unica preoccupazione era sapere come alzare bandiera bianca: a quale nemico invisibile potevo dire mi arrendo? A Dio o al diavolo? Al caso o al destino?"
Ignazio Gulotta

Joaquim Guerreri, “La legge del più forte” (2011, La Nuova Frontiera,  pp. 220, €. 17,00)


La Nuova Frontiera

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