mercoledì 19 ottobre 2011

VETIVER “The errant charm” (release date: 13 giugno 2011, Bella Union)

Ascoltando questi Vetiver mi viene da pensare: in che revival siamo? Progetto del cantante chitarrista Andy Cabic i Vetiver, furono inizialmente infilati nel calderone del nuovo folk, anche e soprattutto per le collaborazioni con Devendra Banhart (personaggio all'epoca accolto come un messia e oggi un po' messo da parte) e Joanna Newsom (musicista a mio avviso sopravvalutata). In questo album, il quinto del gruppo, siamo dalle parti del cosiddetto  “dream pop”: voci sussurrate, molte chitarre, sia acustiche che trattate. Come gruppo di riferimento per i lettori citiamo i Mojave 3, che però trovo  siano più ispirati. Non che questo sia un brutto disco, anzi. Le canzoni sono piacevoli. La chitarra acustica fa da padrona, spesso su uno sfondo di effetti. Qualche tocco di slide aggiunge un vago sapore di country. I brani sono in gran parte lenti, l'iniziale It's beyond me è un ottimo esempio di come scorrerà l'intero album. In Can't you tell fa capolino anche l'organo. Nel prosieguo del disco i ritmi si fanno più sostenuti, quasi che l'autore avesse avuto inizialmente paura di disturbare e poi, una volta conquistato l'ascoltatore, si sia lasciato andare. Il piacevole jingle jangle di Hard to break ci porta ancora più indietro nel tempo. Nel finale dell'album con Ride ride ride ritmo e arrangiamento si fanno più decisamente rock, ma è solo un breve intermezzo poiché coi brani conclusivi si torna a sognare. Un disco rilassante.
 Alfredo Sgarlato


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