giovedì 5 maggio 2011

EL SANTO NADA: “Tuco” (2011, AnnoZeroLive)

“Tuco” non è ancora uscito (la release ufficiale è prevista per giugno) ed è già un “caso” nel panorama così poco sorprendente della scena indipendente italiana. El Santo Nada, ovvero la nuova creatura musicale di Umberto Palazzo, si staglia sull'orizzonte tremolante della discografia nostrana come un pistolero solitario nella migliore tradizione western e, improvvisamente, è come se ci fosse sempre stato. Desert rock strumentale è la definizione più sbrigativa che si possa dare del progetto, ma serve a malapena per avere un'idea del campo da gioco nel quale si muove questo combo di musicisti eccellenti e maestri delle atmosfere, che raccontano storie senza parole, dipingendo un paesaggio torrido che sta fra Pescara e l'Arizona, che impasta i suoni con sabbia, sangue e peyote, fra ossa sbiancate dal sole e piccoli rettili pigri nascosti sotto le dune. La narrazione è dominata da chitarre maestose e potentemente narrative, che tessono le trame di malinconie languide o di passioni tormentate, mentre la sessione ritmica soffia e romba in sottofondo come vento del deserto. Gallinas y Lagartos ne è un esempio lampante: struggente e ferocemente “addictive”, vanta una linea melodica che strappa la pelle in colossali ondate e una ritmica sibilante come il richiamo sinistro di un serpente a sonagli. Il tutto naturalmente sugellato da una produzione accurata al limite del maniacale, che valorizza ogni singolo suono e lo fa risaltare nella coralità del quadro finale. "Tuco" è un viaggio a passi lenti e misurati nel tempo e nello spazio, un rimedio segreto che cura naturalmente i sintomi dell'avvelenamento da stress che ci tormentano quotidianamente. I piani sequenza lentissimi su paesaggi desertici si alternano a corse frenetiche, duelli e inseguimenti, danze alimentate dalla tequila, passioni dolorose e violentissime i cui attori sono fantasmi archetipici di fuorilegge e cavalieri solitari, donne fatali e giocatori di carte, ubriaconi e assassini, eroi e reietti. Questo disco è un luogo in cui a tutti farebbe bene passare del tempo, almeno una volta nella vita. Sappiate che, una volta visitato, avrete sempre inevitabilmente voglia di tornarci.
Angela Fiore
AnnoZeroLive
EL SANTO NADA

1 commento:

michele passavanti ha detto...

Ottima recensione direi.
Il disco non lo conoscevo...ora sto ascoltando qualche traccia e non mi sembra niente male.
Suggestivo.

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