mercoledì 15 giugno 2011

ROCK ARCHEOLOGY - THE HUMAN INSTINCT : "Kiwi psych heads"

Guido Sfondrini, il nostro prodigioso 'archeologo' sonico, ci propone un nuovo prezioso reperto dal passato (fortunosamente riattualizzato da immimenti ristampe), liberato dalle incrostazioni e da uno spesso strato di polvere depositatosi con gli anni: questa volta trattasi di rarissima 'nugget' scovata nella Nuova Zelanda. We hope that you like it! Enjoy people! (Wally Boffoli)



Protagonisti di un terrificante rock blues acido senza compromessi, gli Human Instinct provenivano da un paese molto lontano e con una scena musicale a noi pressoché sconosciuta, la Nuova Zelanda. La band prese la mossa da precedenti esperienze fine anni 50 dei suoi vari componenti, nel giro r n’ r e pop neozelandese, il primo mark del gruppo, con la primissima line-up completamente diversa da quella post 1968, si presentò sulla scena come The Four Fours, combo dedito ad un classico pop/beat, con in repertorio brani di loro composizione e covers di Beach Boys e Small Faces, un mood popolarissimo tra le giovani generazioni in quei primi anni 60.
Nel 1966 sostituirono il batterista e dopo alcune audizioni cooptarono Maurice Greer, giovane drummer emergente ma anche ottimo vocalist. Con questa formazione The Four Fours aprirono il tour neozelandese 1966 dei Rolling Stones e a seguito dei positivi riscontri ottenuti si trasferirono in Inghilterra, cambiando il nome della band in The Human Instinct: registrarono alcuni 45 gg. per la Mercury, tra cui Rich Man e poi per la Deram A Day In My Mind’s Mind, un raga rock psichedelico che ottenne buone recensioni e il cui successo consentì a Greer di farsi notare e di essere chiamato a fare parte del Jeff Beck Group, ma lui rifiutò l’offerta e nel settembre 68 ritornò in Nuova Zelanda, ciò coincise con la fine del primo mark degli HI, che dopo il ritorno a casa si sciolsero. Nel 1969 l’attivissimo Maurice Greer formò una nuova versione degli HI, un power trio con il chitarrista di origini Maori, Billy Tekhaika aka Billy TK, suo antico compagno di scuola, proveniente dai Sinners e il bassista Peter Barton.
I nuovi Human Istinct esordirono all’Aucklands Bo Peep Club, con un rock blues roccioso e acido e presto divennero l’house band del locale: nel febbraio 1969 tornarono in GB dove investirono denari in un possente e potente impianto d’amplificazione e in uno spettacolare light show; a Londra conobbero un altro musicista kiwy, Jessie Harper, chitarrista talentuoso che ebbe un ruolo importante nel successo degli HI, come compositore e arrangiatore del loro repertorio. In tre anni registrarono tre dischi che sono diventati dei cult albums per gli amanti del rock blues più estremo e psichedelico: "Burning Up Years" (1968), "Stoned Guitar" (1969) e "Pins In It" (1970), tutti pubblicati dall’etichetta PYE; sono tre dischi micidiali, dove il sound della chitarra di Billy TK, devoto al culto di Jimi Hendrix nel modo più creativo e personale, é protagonista assoluto incalzato dalla possente sezione ritmica e con la voce di Greer a dipingere arabeschi psichedelici. Nel loro primo disco una granitica cover di You Really Got Me dei Kinks, una reinterpretazione di Blues News degli Hard Meat e I Think I’ll Go Back Home versione blues di Everybody Knows This is Nowhere di Neil Young. Il secondo disco vede la lunga e acidissima Midnight Sun di Harper e Railway And Gun di Rory Gallagher in una versione mozzafiato e il soliloquio psichedelico Stoned Guitar a firma Billy TK, un must! Il terzo lp non vide più il contributo compositivo di Harper, c’era il nuovo bassista Neil Edwards e Billy TK ne fu il protagonista assoluto, con molti brani da lui composti e la pinkfloydiana The Nile Song come cover ed un ruolo più importante per le keyboards, suonate da Robert Hooper Smith.
La band suonò di frequente in Inghilterra, dove fece due tours con alcune gigs al Marquee di Londra rimaste nel ricordo e nelle orecchie del pubblico per i volumi micidiali degli HI, per il loro sound lisergico e bluesato e per la lunghezza dei loro brani live che poteva toccare i venti e più minuti: questo modo di suonare era tipico di quell’epoca, libertà assoluta dei musicisti e improvvisazione strumentale erano la base del rock a quel tempo.
Ma dopo la registrazione del terzo lp, Billy TK lasciò la band per andare a fondare i Powerhouse e Maurice Greer, il vero leader del gruppo cambiò ancora tutto, trasformando HI in una country rock band, con una line-up nuova di zecca, con cui registrò altri due lavori, "The Hustler" (1972) e "Snatmin Cuthin" (1974) per la label neozelandese Zodiac; non conosco questi dischi ma credo fossero completamente estranei al sound che ha caratterizzato l’epoca d’oro degli HI. Rari i loro lp originali, ma più volte ristampati in formato cd da Ascension Records e altri. Maurice Greer riforma la band nel 2002, con Neil Edwards al basso e il chitarrista Joel Hines: in questi ultimi anni hanno suonato in Corea del Sud al Pentaport e al Jisan Rock Festival e nel 2010, 36 anni dopo il loro ultimo disco, hanno realizzato un nuovo lavoro, "Midnight Sun". Anche Billy TK è tuttora attivo, negli anni 90 ha collaborato con Carlos Santana, poi con la Emma Paky Band e recentemente ha riformato i Powerhouse. I tre dischi degli Human Instinct fine anni 60 sono imperdibili per chi ama le chitarre elettriche inacidite e rabbiose, i blues torcibudella e il basso che entra nelle viscere come una colonscopia ad onde sonore …play it loud !
Nel 2011 l'ottima etichetta portoghese Groovie Records, specializzata in vinili, a sorpresa ristampa su vinile "Burning Up Years" e "The Human Instinct Kiwy Psych Heads Singles 1966 - 1971"
Guido Sfondrini


Human Instinct



Discography:

* Burning Up Years (Pye, 1969)
* Stoned Guitar (Pye, 1970)
* Pins in It (Pye, 1971)
* Snatmin Cuthin (Zodiac, 1972)
* The Hustler (Zodiac, 1974)
* Peg Leg – The Lost Tapes (Rajon, 2002)
* Midnight Sun (ODE, 2010)
* The Human Instinct - Kiwi Psych Heads -
Singles 1966 1971 LP (2011, Groovie Records)
* Burnin Up Years LP (2011, Groovie Records)

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