mercoledì 8 giugno 2011

COMMA: “Visionario” (2011, MK Records)

E’ singolare come anche in ambito indipendente si realizzino oggi dischi di genere pop-rock altamente professionali. La presenza in questo lavoro di Valter Sacripanti, batterista e produttore di Nek fra gli altri, la dice lunga sia sul profilo qualitativo che Comma ha voluto dare al suo disco, "Visionario", sia sulle sue intenzioni ed ambizioni artistiche. Suoni levigati e adatti a passaggi radiofonici, arrangiamenti in linea con quanto in quel settore circola in questo periodo. Senza pretese di innovare, ma badando a realizzare un album curato e di buon livello. Gradevole la voce di Comma, libera da certa inutile enfasi di alcuni suoi più illustri colleghi del settore.
Si nota subito che nella scrittura delle canzoni gli riescono bene i tempi lenti e medi. Su tutte è da citare Tramonto, opportunamente posizionata fra le prime in scaletta, che ci immerge in una piacevole atmosfera.  L’aspetto in cui si può senz’altro migliorare sono i testi, che, pur essendo scritti tecnicamente “come da tradizione” in ambito pop-rock, a volte mancano di incisività e di quel colpo d’ali che farebbe acquisire ulteriore merito al lavoro. In Italia chi ascolta per lo più bada ai testi, e in questo senso è emblematico da un lato il fatto che il comunicato stampa si soffermi ad indagare la poetica letteraria di Comma, dall’altro, scendendo sul “tecnico”, che la voce sia missata molto alta rispetto alla base strumentale (un “classico” del genere), tanto che a tratti dà quasi la sensazione di essere slegata dal contesto degli altri strumenti. Preso atto di quella che è l’indole nazionale, uno sforzo in più nella stesura delle liriche sarebbe di giovamento. Anche perché Comma ha chiare - e dichiarate - intenzioni cantautoriali, per cui in questa direzione può senz’altro migliorare la sua proposta.
Ruben

Comma
MK Records

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