
Quindi io che credo nei miracoli ma non nelle reunion, ho cominciato a sospettare che potesse accadere. E infatti è successo: i Sonics entrano in studio e registrano un nuovo disco. Ora, a credere che i Sonics possano ancora suonare come i Sonics sono rimasti giusto qualche giornalista che scrive da anni la stessa recensione limitandosi ad aggiornare solo i nomi e i titoli e qualche nostalgico sprovveduto,

l’ accendino in tasca in modo da poterlo tirare fuori al turno di Pugni Chiusi, non certo io. Ed infatti "8", prodotto da Jack Endino (anche lui colto di sorpresa quanto me, immagino, NdLYS) suona di un tamarro che a confronto il Maniglia che esegue il riff di Apache sembra Cheetah Chrome quando sparava il giro di Sonic Reducer. I brani nuovi sono quattro, con Gerry Roslie e Freddie Dennis (il bassista che ha sostituito Andy Parypa) ad alternarsi alla voce e un suono che pare quello di una cover band degli AC/DC messa su dentro

l’ altra di Bad Attitude. Il resto del disco è costituito da sei brani dal vivo, ma prossimi alla morte. Cinderella, Strychnine,
Don ‘t be afraid of the dark, Psycho, Boss Hoss, The hustler erano finite per diventare il nostro tormento quando venticinque anni fa ogni merdosa garage band ce ne proponeva la sua versione, ritenendo fosse divertente farci sapere che stavano imparando a suonare sui pezzi giusti piuttosto che sul riff di Smoke on the water. E io lo sapevo già allora che sarebbe arrivato il momento che avremmo rimpianto quei giorni. Ecco, quel momento è ORA.
Franco Lys Dimauro
Cheap ShadesThe Witch
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