sabato 26 febbraio 2011

RAMBLIN’ JEFFREY LEE: “Ramblin' Jeffrey Lee & Cypress Grove with Willie Love” (1992, Triple X Rec.) + 'Jeffrey's Blues' 1987 Documentary

Jeffrey Lee Pierce è passato a miglior vita nel 1996, a 38 anni, ma i suoi dischi, la sua voce inquieta e sofferta, sono rimasti compagni fedeli delle nostre giornate : la sua ultima incarnazione é stata Ramblin' Jeffrey Lee, che nel 1992 ci fece dono di “Ramblin' Jeffrey Lee & Cypress Grove with Willie Love”, un album realizzato in compagnia del prodigioso chitarrista Cypress Grove, il batterista Willie Love, il bassista Carl La Fong e l'armonicista Kimberley S.. Il disco, inciso per la Triple X Records fu pubblicato e distribuito in Europa dalla francese New Rose, benemerita etichetta che già allora aveva al suo attivo un catalogo folto di artisti per la maggior parte esuli dall'America, rockers maledetti e perdenti come Willie Loco Alexander ed Alex Chilton, menestrelli squisiti mai prostituitisi alle lusinghe del mercato e dei facili trend come Elliott Murphy, reduci dei gloriosi anni del punk come l'australiano ex-Saints Chris Bailey: fatale direi che un 'loser' per antonomasia come Pierce approdasse tra le braccia caritatevoli e sensibili al rock 'perduto' e ‘perdente' di monsieur Patrick Mathe, boss della New Rose. In passato però Jeffrey qualche abboccamento l'aveva già avuto con questi francesi dal cuore tenero e dallo squisito palato rock! Stiamo parlando di un disco votato per tre quarti buoni al culto del blues, vecchia ed insana passione di Jeffrey sin dalle atmosfere voodoo-blues dell'immortale debutto con i suoi Gun Club, “Fire Of Love”. Qui si va al cuore della faccenda: é alle radici rurali di questo immortale genere che Jeffrey si ricollega ostentatamente, spingendosi in atmosfere prettamente acustiche e vocalismi crudi ed antichi: Pony Blues di Son House (o Charlie Patton?), Future Blues (Willie Brown?), Long Long Gone di Frankie Lee Sims.Tutti padri storici anche se in qualche caso poco conosciuti del blues americano.
Di Pony Blues ricordo una vecchia e bella versione dei Canned Heat sull'importante doppio album “Livin' The Blues” del 1968. Jeffrey Lee stesso ricorda con grande nostalgia e rispetto i Canned Heat (che ebbero negli anni '60 un ruolo fondamentale nel far conoscere il patrimonio blues dei padri al popolo hippie della California), nel documentario del 1987 'Jeffrey's Blues' che vi offriamo integralmente alla fine dell'articolo.
Goin' Down di Don Nix, Bad Luck & Trouble e Moanin' In The Moonlight di Chester Burnett presentano invece una sontuosa veste elettrica (Goin' Down/Pony Blues/Bad Luck & Trouble): si tratta di blues urbano ad un passo dagli insegnamenti di Muddy Waters. Ci si spinge però oltre soprattutto in Moanin' In The Moonlight che é nevrotica e maledettamente noise-blues. Con la finale Hardtime Killin' Floor Blues si torna a toni sommessi di intimo dolore: Jeffrey se ne fa portatore impareggiabile, sembra che Skip James abbia scritto questo brano proprio per lui; o probabilmente é il suo mood fatale a permeare questi brani antichi di una nuova 'maledetta' espressività!
Ho lasciato per ultimi i due brani di J.L.Pierce, Stranger In My Heart e Go Tell The Mountain (titolo anche della sua autobiografia ), splendidi richiami ai fasti dei Gun Club, ricchi di lunghe sortite chitarristiche (davvero bravo Cypress Grove!), smaglianti revival rock-blues perduti in profondi abissi di maledetta solitudine. Un grande disco controcorrente, intransigente, così come é sempre stato il personaggio ed artista Jeffrey Lee Pierce, auto-ribattezzatosi per l'occasione 'Ramblin (vagabondo!), impenetrabile nel suo look (impermeabile di pelle/cappello neri), sguardo torvo ed inespressivo! Un disco così privo di orpelli da sembrare irritante.
Per una più completa blues-connection di Jeffrey Lee Pierce eccovi infine qui linkati i 18 minuti del documentario del 1987 "Jeffrey's Blues" (Part 1 - Part 2)
Wally Boffoli

Ramblin' Jeffrey Lee & Cypress Grove - Handsome Molly
Alabama Blues (Robert Wilkins)

JeffreyLeePierce&CypressGrove

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