domenica 20 novembre 2011

BORDER LINE ROCK SPECIAL - GG ALLIN (1956-1993): "Storia di un “ragazzo difficile”


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Quando uno viene chiamato dai genitori con il nome “Jesus Christ”, è facile che maturi qualche sentimento particolare, in un senso o in un altro! Così fu per Jesus Christ Allin nato nel 1956 (tutti poeti quelli del 56 cantava Miguel Bosè dalle nostre parti) nel New Hampshire, in una anonima cittadina a nome Lancaster; a suo modo Allin è stato un poeta, il cantore dell’estremo, della violenza
e della morte nella sua accezione più legata al desiderio di autodistruzione e della distruzione degli altri (I Hate The People, una delle sue song). Allin è stato il cantore dell’odio che può esprimere un individuo come soggettività ma anche della violenza di cui è capace una società basata sull’esclusione dei più deboli e su un selvaggio “spoil system” esistenziale. Allin reagì al conformismo borghese con la scorrettezza più estrema: temi tabù come la coprofilia, la pedofilia, la misoginia e il razzismo furono la base dei testi delle sue “canzoni” e dei suoi spoken words, nessuno nella storia del rock ha osato tanto, nemmeno l’Iggy Pop che si rotolava sanguinante sui cocci di vetro, on stage con The Stooges o il Jim Morrison che provò a masturbarsi sul palco nel celebre concerto di Miami al Dinner Key Auditorium nel 1969. La vita di Allin è stata una rincorsa con la morte, con la certezza di un risultato scontato su chi sarebbe arrivato primo. Secondo figlio di una famiglia disastrata (il padre disse che lo chiamò Jesus Christ perché era stato “visitato” dal signore, che aveva previsto per il figlio un ruolo da Messia!), visse la prima infanzia prevalentemente in una baracca senza acqua e elettricità, con il padre che lo obbligava al silenzio assoluto quando era al suo cospetto; suo fratello maggiore Merle, che soffriva di un difetto di pronuncia, non riusciva a dire il nome Jesus che diventava Jeje, da qui il nickname GG che l’ha accompagnato sino alla morte. Nel 1961 la madre Arleta lasciò il marito, Merle Sr., che venne ricoverato per problemi mentali; trasferitasi con i figli nel Vermont nel 1966, fece cambiare legalmente il nome del figlio da Jesus in Kevin Michael, questi a 12 anni contrasse la malattia di Lyme e fu lungamente ricoverato in ospedale; insomma una sfiga dietro l’altra. Vittima del bullismo a scuola e pessimo studente, al secondo anno del liceo cominciò a frequentare la scuola travestito da donna, disse che era stato ispirato dalla rock band The New York Dolls, in questo periodo cominciò a spacciare piccole quantità di droghe varie e compiere furti nelle case. Un classico caso di “ragazzo difficile”; nel 1976 venne accettato in un College di Sarasota in Florida, dove si era trasferito, lo frequentò per un anno, con pessimi risultati.

Le prime influenze musicali sul giovane GG furono quelle della British Invasion, Beatles, Stones e poi The Monkees e Dave Clark Five, tipiche della sua generazione, poi negli anni 70 fu molto colpito da Alice Cooper, con il suo violento hard rock, condito da invenzioni teatrali granguignolesche piene di riferimenti sadomaso; in seguito suo fratello Merle formò una band, Little Sister’s Date che suonava covers degli Aerosmith e dei Kiss. GG divenne poi il batterista dei Malpractice, un'altra band guidata dal fratello Merle e poi degli Stripsearch, con cui cominciò a scrivere un paio di canzoni, intitolate Galileo e Jesus of New York. Nel 1977 in piena era punk, divenne il frontman e anche il batterista dei The Jabbers, prima esperienza rock semi professionale, con questo nome suonarono sinoal 1984 e pubblicarono il primo lp: "Always Want is And Always Shell Be" prodotto da David Peel, ex protagonista della scena hippies newyorkese, collaborarono anche con eminenti esponenti del “terrorismo rock” americano, come Wayne Kramer, Dennis Thompson (MC5) e Cheetah Chrome (Dead Boys). La musica dei Jabbers era un mix di hardcore punk e power pop, con testi ironici, ancora lontani dall’oscenità compulsiva e dalla polemica corrosiva degli anni seguenti. Su di loro si pose l’attenzione di Genya Ravan, cantante soul/rock e produttrice dei Dead Boys, ma GG reagì male alle (eventuali) imposizioni di una vera produzione discografica professionale, sbroccò di testa e incominciò in questo periodo il suo percorso di impenitente eroinomane. Fu a questo punto che The Jabbers splittarono ed ognuno dei componenti la band andò verso il suo destino. Nei primi anni 80, GG suonò anche con altri gruppi: The Scumfucks, The Cedar Street Sluts e The Texas Nazis; dopo un concerto con i Cedar Street Sluts a Manchester, nel New Hampshire, fu definito “the madman of Manchester”, si stavano rivelando i primi segnali del suo modo definitivo di affrontare il pubblico, odiandolo! Di questo periodo esiste una cassetta ROIR, che riporta registrazioni live e in studio, alcune prodotte da Mikel Board di Maximum R n’ R, con Jerry Mascis dei Dinosaur Jr. alla chitarra solista. Nel frattempo GG trovò anche il tempo per sposarsi, divorziò e mise al mondo una figlia con un'altra donna, della figlia e del suo destino si sa molto poco. Alla metà degli anni 80, GG è un tossicomane ed un alcolizzato e il suo odio nichilista, il suo livore contro il mondo intero e il rifiuto verso ogni regola di convivenza civile esplosero fragorosamente. Per sopraggiunti problemi fisici cominciò ad assumere forti dosi di lassativi e questo divenne un buon motivo per defecare on stage, le sue performance si fecero sempre più estreme e rivoltanti, si feriva con cocci di vetro e con il microfono, che picchiava sul cranio provocandosi ferite spesso devastanti, cantava ricoperto di sangue ed escrementi, arrivò a sodomizzare la carcassa di un animale e a mangiarla on stage, e ripetutamente si esibì in atti di coprofagia.

Provocava il pubblico in tutti i modi, non solo offendendolo verbalmente ma anche sputando e orinando dal palco, i suoi concerti si trasformavano in vere e proprie risse e spesso GG veniva duramente punito da chi non gradiva le sue provocazioni, gli interventi della polizia non si contarono. Il suo nichilismo anti sistema diventò proverbiale e anche i media nazionali cominciarono ad interessarsi a lui e alla sua musica, che era nei fatti un violento e minimale hard rock dissonante e sgangherato, diverso dall’hardcore punk ad alta velocità di band come i Black Flag o i Circle Jerks. Fu anche il periodo in cui parodiò le songs di musicisti country come Hank Williams Sr. e David Allan Coe, ad esempio Longhaired Redneck di quest’ultimo divenne Outlaw Scumfucs, registrò anche un ep acustico "The Troubled Troubadour", fortemente influenzato dalla musica country. Cominciò a collaborare con nuove band: Bulge, The Holymen, The AIDS Brigade, registrando nuovi lavori: "Freaks, Faggots, Drunks and Junkies" che conteneva brani con titoli tipo: Suck My Ass Is Smells, Anti Social Masturbator, Sleeping In My Piss, Cunt Sucking Cannibal, Dog Shit e Commit Suicide; l’idea del suicidio diventò una ossessione e (furbescamente) GG annunciava che il suo suicidio sarebbe avvenuto in pubblico, on stage, come fu per un concerto di Halloween nel 1989; ripetè la minaccia negli anni successivi, ma questa rimase sempre solo un intenzione, quando gli chiesero perché facesse ciò, rispose: "Con GG, non si ottiene ciò che si aspetta, si ottiene ciò che ti meriti”; fu anche il tempo dell’interesse per i serial killer e delle sue visite in carcere a John Wayne Gacy noto anche come The Clown e responsabile di 33 omicidi di giovani uomini a sfondo sessuale e sadico. GG suscitò molta curiosità e fu costantemente in tour per gli USA, ma i suoi concerti spesso erano brevissimi, interrotti dall’intervento della polizia o degli stessi proprietari dei locali, spaventati dai danni provocati da GG e dal pubblico fuori di testa, non si contarono i ricoveri di Allin per ferite e fratture varie, così come i fermi e gli arresti per atti osceni, danneggiamenti e istigazione a delinquere; ogni sua performance era un evento ad alto rischio, GG volle essere la rappresentazione vivente del male e tutti i suoi atti pubblici andarono in quel senso.

Nel 1989 fu arrestato per un aggressione violenta e tentato omicidio contro una sua amica, ad Ann Arbor nel Michigan: durante un incontro sadomaso Allin la ferì con un coltello e ne bevve il sangue, ma alla polizia disse che la ragazza era consenziente e che lei aveva fatto lo stesso con lui. Nel processo il giudice diede ragione a GG, sostenendo l’incongruenza della testimonianza della donna e derubricò l’imputazione a lui ascritta e dopo avere patteggiato, Allin fu recluso dal dicembre '89 al marzo '91.
Durante la galera, GG si riprese ed acquistò nuove energie, scrisse anche un improbabile: “Manifesto di GG Allin”. Tornato in libertà costituì nuove bands, The Antiseen, The Carolina Shitkickers prima e poi The Murder Junkies: con questi “musicisti” (il fratello Merle Allin al basso, Chicken John Rinaldi e Jim Weber alle chitarre - quest’ultimo poi chitarrista con i Chrome Cranks - Dino Sexx alla batteria, per un breve periodo anche Dee Dee Ramone) affrontò l’ultimo periodo della sua “resistibile carriera”, con un continuo ininterrotto errare per gli USA, venue dopo venue, in un turbinio di bestemmie, dissacrazioni di immagini religiose, risse con il pubblico, violenze su se stesso e su altri, concerti dove esibiva oltre alla sua nudità integrale, groupies vestite in modo succinto impegnate in atti sessuali più o meno mimati. Molte performances di GG furono riprese e questo ci ha lasciato parecchi filmati dei suoi concerti/performance e molte registrazioni live della sua musica, che certamente non sono state l’aspetto principale della sua attività, ma che hanno costituito motivo di ottimi business per chi ha gestito il suo lascito artistico dopo la morte. Ovviamente l’opera musicale di Allin non ha certo goduto di produzioni importanti e di promozioni pubblicitarie, niente è stato più lontano dalle majors come la sua musica e il suo personaggio: pensare a ridicoli maudit con l’occhio di vetro tipo Marylin Manson o a certi metallari demoniaci pagati a peso d’oro fa solo sorridere. La sua notorietà crebbe con la partecipazione a (ben pagati) talk shows televisivi che finivano regolarmente in rissa, tra lo scandalo (e il compiacimento) della middle class made in USA. La sua ultima gig fu al Gas Station, locale punk di Manhattan, il 27 giugno del 93: dopo la seconda song mancò la corrente elettrica e GG, seminudo, sporco di sangue, di escrementi e fuori di testa uscì in strada correndo per la 124 E 2nd Street, seguito dai fans urlanti, in una scena che nemmeno Fellini avrebbe mai immaginato, dopo che vagò per ore in quelle condizioni per Manhattan, fu poi portato in un appartamento di alcuni amici, qui si iniettò una dose di eroina e fu colto da insufficienza respiratoria, poco dopo spirò per overdose accidentale, aveva 36 anni.

Il suo funerale fu trasformato in un ultima estrema provocazione, con la colonna sonora del brano country And When I Die, il suo cadavere gonfio fu vestito con il chiodo d’ordinanza e mutande ascellari, su esplicita richiesta del fratello non venne lavato e in un tanfo di feci e odore di morte, prima delle sigarette, poi una bottiglia di bourbon Jim Beam vennero messe nella bara insieme ai giornali che riportavano la notizia della sua scomparsa, in bocca al morto venne introdotta eroina e cocaina, gli venne posta sulla testa una cuffia stereo collegata ad un registratore che suonava la cassetta di "The Suicide Sessions"; in seguito amici e fans si lasciarono andare ad una festa selvaggia, in coerenza con le volontà espresse da GG in passato, molto prima della sua morte, per altro attesa da lui e dagli altri con fredda consapevolezza. La pietra tombale di GG al St.Rose Cemetery di Littleton (NH) è stata rimossa perché sistematicamente profanata dai fans, la madre ha così deciso per non riperpetuare un rito osceno, per lei comprensibilmente offensivo. La discografia di GG Allin è molto ampia, tra 7”, 45 gg., ep, lp cd, dvd e tapes c’è una marea di materiale: su di lui venne girato il documentario "Hated" di Todd Philips e i dvd live sono numerosi. Quello intitolato "GG Allin & The Murder Junkies - Savage South 1992" oltre ai concerti contiene immagini porno girate nel backstage del Cavity Club di Austin Texas, che farebbero impallidire anche Charles Bukowsky e Cicciolina. Le sue band: Jabbers, Antiseen e Murder Junkies sono ancora in attività, ma guardando i loro siti e gli improbabili “sostituti” di GG, ho avuto l’impressione che siano solo una squallida operazione commerciale per fare un po’ di dollari, senz’altro Allin li maledirà dal profondo dell’inferno o forse no. GG ha lasciato molte testimonianze della sua “arte” distruttiva, molti esprimono disgusto solo nel sentire il suo nome, altri lo disprezzano, l’establishment l’ha odiato, ricambiato con gli interessi; io mi sento di fare una sola considerazione, era veramente così, era uno sincero e coerente, fino alla morte.

“Quando sono nato, nel 1956, il Rock'n'Roll ha iniziato a emergere per la prima volta" scrisse nel '91 dal carcere. "Perché credete che sia successo? Perché Io l'ho creato. Io ho creato Elvis. Io ho fatto succedere tutto"
Guido Sfondrini



Complete GG Allin Discography, Official and Unofficial releases

GG Allin Discography
Dirty Love Songs (1987)
Hated in the Nation (1987)
Freaks, Faggots, Drunks and Junkies (1988)
Anti-Social Personality Disorder - Live (1990)
Doctrine of Mayhem (1990)
Bleedin', Stinkin' and Drinkin' (1991)
Suicide Sessions (1991)
Insult & Injury Volume 2 - The Bloody Years (1993)
The Troubled Troubador (2000)
Anti-Social Personality Disorder - Live!/The Best Of The Suicide Sessions (1997)
Insult & Injury Volume 3 - 5-26-82 Providence, RI and More (1997)
Insult & Injury Volume 4 - Live At The Rocket 2-15-87 Providence, RI (1997)
Singles Collection (Volume One) (1998)
The Singles Collection 1977-1991 - Expose Yourself (2004)


GG Allin & The Jabbers
Always Was, Is, and Always Shall Be (1980)
Banned in Boston (1989)

GG Allin & The Scumfucks
Eat My Fuc (1983)
GG Allin and The Scumfucs/Artless (1985)


GG Allin & The Texas Nazis
Boozin' and Pranks (1983)


GG Allin & The Holy Men
You Give Love a Bad Name (1987)


GG Allin & ANTiSEEN 

Murder Junkies (1991)
Murder Junkies/Rough, Raw & Live (1993)

GG Allin & The Murder Junkies
Brutality and Bloodshed for All (1993)


GG Allin & Shrinkwrap
War Inside My Head/I'm Your Enemy (1993)


GG Allin & The Criminal Quartet
Carnival of Excess (1995)
Carnival of Excess: Limited Edition (2002)


Videografia
GG Allin: Live And Pissed (VHS nel 1988; DVD nel 2003)
Hated: GG Allin & The Murder Junkies (VHS nel 1993; DVD nel 1999)
Bleedin' Stinkin' & Drinkin' (VHS nel 1994)
Outskirts Of Life (VHS nel 1998)
GG Allin & The Murder Junkies - Raw, Brutal, Rough & Bloody - Best Of 1991 Live (DVD nel 2004)
GG Allin & The Murder Junkies - Savage South - Best Of 1992 Tour (DVD nel 2005)
Terror in America (DVD nel 1995)






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