giovedì 8 settembre 2011

PUNK - PLUGZ: "Electrify Me" (1978, Restless Records)

# Consigliato da DISTORSIONI

Oggi tutti conoscono Tito Larriva come un Ry Cooder di serie B. Ma prima, molto prima di arrivare alla Serie B, Humberto Tito Larriva ha militato in tutti le altre categorie, partendo dall’ ultima: quella del punk, girone ispanico. Lo stadio è quello del Vex, zona Est di Los Angeles. Il derby d’ oro si gioca contro gli Zeros. La Curva è sotto il palco. Odd Squad, Brat, Las Tres, Los Illegals sono le altre squadre del torneo, per un campionato che per molti dura una sola stagione.
Tito Larriva e Chalo Quintana sono due ragazzi del sobborgo che all’ improvviso vedono passare il treno del punk tra i mucchi di immondizia che soggiornano per intere settimane ai bordi delle strade dove consumano i loro pomeriggi. Intercettano quella sagoma. Corrono. E ci salgono sopra. Apprendono presto l’ arte del fai da te. Scrivono qualche canzone, intonano l’inno dell’ orgoglio rock‘n roll chicano, si stampano il loro disco, mettono su
un’etichetta. Un miracolo nel ghetto. Come sessant’ anni prima a Fatima. E infatti la chiamano così, la loro etichetta: Fatima.
Incidono un primo 7” che è pura collera punk: Move, Mindless Contentment e Let Go. Tre pezzi in cinque minuti. I ragazzi dai finestrini fanno ciao con le manine. Hanno preso il treno giusto. Un rapido. Il loro primo album si apre con un' altra scheggia punk intitolata A gain a loss. I Replacements di Sorry Ma sono praticamente tutti là dentro.
"Electrify me" però è un album, non un singolo. E i ragazzi hanno voglia di divertirsi e sperimentare. Ci buttano dentro un po’ di reggae (la title track), un po’ di power pop (Let Go), il remake di quella vecchia canzone chicana che suonavano nella cantina di casa Larriva (La Bamba, che poi tutto il mondo canterà assieme ai Los Lobos), si divertono a suonare velocissimi (Berserktown, Wordless), a suonare più Undertones degli Undertones (The Cause) e più Buzzcocks dei Buzzcocks (Braintime, bellissima anche se in tempi punk non si può dire, NdLYS). Nel 1984 le canzoni dei Plugz vengono sdoganate da un film porno (Electrify me su "New Wave Hookers") e da un documentario sulla prostituzione minorile (Adolescent su "Scarred" di Rose Marie Turko). Sono arrivati alla serie P. I perbenisti che poggiano il loro culo solo negli stadi con le tribune riservate conosceranno Tito Larriva solo una decina d’ anni dopo, mentre suona con la sua band al Titty Twister sul set di "Dal tramonto all’alba".
Non sanno manco chi è, ma nel frattempo è arrivato internet, la saggezza usa e getta a portata di mouse. Tanto a loro basta conoscere il nome, per presentarsi ai quiz per decerebrati. La storia è faccenda sempre troppo complicata.
Franco Lys Dimauro

The Plugz

Line up:
Tito Larriva (Lead vocals/guitar)
Charlie Quintana (drums)
Barry McBride (Bass/Backing vocals)

"Electrify Me" tracklist:
 A Gain - A Loss (Tito Larriva)
The Cause (Tito Larriva)
Electrify Me (Tito Larriva)
Satisfied Die (Tito Larriva/Barry McBride)
La Bamba (public domain)
Adolescent (Tito Larriva)
Braintime (Tito Larriva)
Wordless (Tito Larriva)
Let Go (Tito Larriva/Barry McBride)
Infection (Tito Larriva)
Berserktown (Tito Larriva)

Berserktown
Wordless

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